17/12/2024
Trent’anni fa nasceva Città della Speranza, a Padova, con l’ambizione di dare un futuro di speranza a tanti bambini malati. Una Fondazione che ha fatto della ricerca e della cura delle malattie pediatriche la sua missione. Ieri abbiamo avuto l’onore di raccontare questa storia.
Tre decenni fa l’obiettivo della Fondazione era semplice, ma ambizioso: raccogliere fondi per costruire un reparto di oncoematologia pediatrica nuovo e all’avanguardia. Il reparto esistente, all’epoca, era inadeguato e fatiscente, incapace di garantire un ambiente dignitoso per i bambini malati e per le loro famiglie.
Oggi quel sogno è diventato realtà, grazie all’impegno di tanti e alla forza di una comunità che non ha mai smesso di credere in un futuro migliore. Ieri, durante l’incontro, si è parlato di beneficenza, ma anche di un valore fondamentale, spesso dimenticato: la trasparenza. La Fondazione ha sempre gestito i fondi e le donazioni in modo chiaro e onesto, senza sotterfugi, dimostrando che la fiducia si costruisce passo dopo passo, con trasparenza e responsabilità.
Il racconto di ieri non è solo una storia di donazioni, burocrazia e percentuali. È la testimonianza di come un sogno, fatto di speranza e dedizione, possa diventare un progetto concreto, che cambia la vita di chi soffre. E, soprattutto, è la prova che insieme si può fare la differenza: oggi, come ieri, e per i prossimi trent’anni.
Grazie a Città della Speranza.
Grati di aver potuto raccontare un pezzo della loro storia.
Fondazione Città della Speranza