04/09/2022
Sono chiamati “ibridi”, razza strana, nel senso buono della parola, e forse lo sono: è questo il loro punto di forza.
Il Creative Strategist è una risorsa di Marketing.
Questa figura professionale è un pensatore di idee basate su ricerche e numeri, con una grande dedizione all’aggiornamento costante, al crocevia tra un Planner e un Creative Director.
Del Planner ha la competenza strategica basata sui numeri, sulla costante ricerca e aggiornamento in campo digitale e marketing, sulla propensione nel trovare soluzioni e sperimentare sempre.
Del Creative Director ha la competenza più creativa, una forma mentis in grado di semplificare processi e stimolare dinamiche creative e innovative.
A differenza di altre figure professionali più verticalizzate, il Creative Strategist non ha un vero e proprio perimetro, ma può essere integrato in diversi team di lavoro in modalità cross: il suo background eterogeneo può offrire supporto creativo e strategico in molte situazioni.
Un esempio concreto?
“Vogliamo una nuova campagna di comunicazione omnichannel per la nostra azienda X per il lancio di un nuovo prodotto Y per target GenZ. Obiettivo primario: incrementare le vendite nel periodo estivo”.
Da dove iniziamo? Per farla “semplice” e “semplificare” ecco 7 punti.
1. Analisi e DNA dell’azienda
Dobbiamo avere una buona conoscenza della marca, tono di voce, con quale target comunicano e come sono percepiti realmente. La ricerca si esegue in modo qualitativo a mano e quantitativo con diversi tools.
2. Analisi e Ascolto del Target
Una volta che possediamo una conoscenza adeguata della marca, cerchiamo di capire da chi è composto il target, sue abitudini digitali e quali touch point iniziare a identificare.
3. Analisi Competitor e Comparable
Andiamo ad analizzare quali attività hanno svolto i competitor e i comparable, ovvero aziende che lavorano in territori affini al nostro cliente senza essere competitor diretti.
4. Definizione di un Creative Concept
Per creare attività che funzionino, molto spesso è necessario avere a monte un collante, un’idea creativa, un concetto originale e vero, che faccia da guida a tutto il progetto di comunicazione. Identificarlo ci permetterà di avere una strada ben delineata nella quale guidare la comunicazione in modo pertinente e con focus.
5. Scelta dei Touch Point da attivare
Una volta definito il Creative Concept andiamo a scegliere quali siano i touch-point migliori da attivare in base al Target e agli obiettivi distribuito tra Digitale, Territorio, Punto Vendita, Televisione. La scelta si baserà sulle analisi fatte in precedenza.
6. Definizione di una Strategia Digitale
Per amplificare la nostra attività scegliamo con cura quali attività digitali attivare, canali social da utilizzare, tecnologia, tono di voce, formati, e processi correlati da integrare nel piano di comunicazione e media plan.
7. Analisi e Report
Terminata l’attività bisogna analizzare i risultati ottenuti e produrre una reportistica con dati e obiettivi raggiunti.
Come si diventa un Creative Strategist?
Bisogna avere un background di almeno 15 anni nel mondo della comunicazione, per iniziare, ed una conoscenza del mercato in tutte, o quasi, le sue categorie merceologiche.
Rivolgetevi agli specialisti, ci occupiamo di comunicazione digitale dal lontano 1999.
Per saperne di più scrivete a [email protected] - www.ethycadigital.com