30/11/2020
"l’euristica della disponibilità"
è una scorciatoia mentale che si basa su esempi immediati che arrivano alla mente di una determinata persona quando valuta un argomento, un concetto, un metodo o una decisione specifici. Si verifica quando si tende a stimare la probabilità di un evento sulla base della vividezza e dell'impatto emotivo di un ricordo, piuttosto che sulla sua probabilità oggettiva. Questo perché ci si basa sui primi esempi che vengono in mente.
Gli studiosi di politica hanno notato che "l’euristica della disponibilità" contribuisce a spiegare perché, agli occhi del pubblico, alcuni problemi assumono la massima importanza mentre altri sono trascurati.
La gente tende a valutare l’importanza relativa dei problemi in base alla facilità con cui li recupera dalla memoria, e questa è in gran parte determinata da quanto i media si occupano di quei temi.
Gli argomenti spesso menzionati dai media popolano la mente conscia, mentre gli altri ne scivolano via. Ciò di cui i media scelgono di occuparsi corrisponde a sua volta alla visione che i media stessi hanno di ciò che al momento è nella mente del pubblico.
Non è un caso che i regimi autoritari esercitino forti pressioni sui mezzi di comunicazione indipendenti. Poiché è più facile che il pubblico interesse sia destato da avvenimenti drammatici e personaggi famosi, è frequente che si verifichino orge mediatiche su determinati argomenti.
Dopo la morte di Michael Jackson, per esempio, per parecchie settimane fu praticamente impossibile trovare un canale televisivo che parlasse d’altro.
Si discute invece pochissimo di problemi molto importanti ma poco affascinanti, che fanno meno sensazione, come il livello di istruzione in costante peggioramento o l’eccessivo investimento di risorse mediche nell’ultimo anno di vita.
Daniel Kahneman