29/05/2026
I termini sono spesso confusi perché in italiano “cipriato” e “chypre” suonano simili ma olfattivamente sono due mondi completamente diversi. Spesso l’errore nasce anche da traduzioni sbagliate di termini stranieri e da lì l’equivoco si diffonde e diventa quasi una verità. Ma basta sentirli una volta per capire che non hanno nulla in comune.
Il cipriato è un accordo che richiama l’odore delle ciprie e delle polveri per il viso, quindi qualcosa di morbido, vellutato, polveroso. La materia prima simbolo di questo effetto è l’iris, perché in passato i rizomi di iris venivano polverizzati e usati proprio per profumare le ciprie. Quando parliamo di profumo cipriato, quindi, parliamo di una sensazione olfattiva che ricorda il mondo del make-up e della cura della persona.
Chypre invece è una vera e propria famiglia olfattiva e il nome deriva da un profumo creato nel 1917 da François Coty che si chiamava proprio “Chypre”, ispirato all’isola di Cipro, meta di viaggio molto amata all’epoca. Questo tipo di profumo ha una struttura precisa che, nella versione classica, combina bergamotto, rosa, gelsomino, patchouli, muschio di quercia e labdano. Il risultato è un profumo elegante, strutturato, con un contrasto tra freschezza e profondità.