21/08/2026
GENERAZIONI A CONFRONTO.
Una serata "LIVE" di Ultimo Banco, il format di Walter Nanni che dà spazio alla voce dei ragazzi.
E mi sono ritrovata a pensare a quanto sia complesso, per un genitore o per un insegnante, comprendere davvero cosa sia meglio per un ragazzo.
Perché parliamo tutti italiano, ma non sempre ci comprendiamo.
Quello che ho imparato nel coaching e nella vita è che, per comprendere l’altro, bisogna uscire dalla propria mappa del mondo ed entrare, almeno per un momento, nella sua.
Quella di un ragazzo che cerca il proprio spazio, la propria identità, la propria indipendenza, mentre è continuamente bombardato dai social, che sembrano dettare legge su ciò che è giusto e ciò che non lo è.
FOLLIA.
E se vogliamo parlare il loro linguaggio, forse dobbiamo prima imparare ad ascoltarlo.
Parlo di ascolto attivo: quello che ti fa stare lì al 100%, senza giudizio e senza sovrapporre immediatamente la tua esperienza alla sua.
Possiamo raccontare ciò che abbiamo vissuto, condividere ciò che abbiamo imparato.
Ma poi lasciamoli liberi di esprimersi.
Perché anche loro hanno una responsabilità: allenare il pensiero critico, riconoscere la propria passione e coltivarla.
Durante la serata è emersa anche questa parola, grazie a Oddo: PASSIONE.
Il talento spesso è ciò che ci viene naturale. La passione, invece, è qualcosa che scegli di coltivare, con impegno e responsabilità.
E forse è proprio qui che gli adulti possono fare la differenza.
Il tempo dedicato a questi ragazzi è un investimento.
A volte basta qualcuno che sappia dire:
“Guarda che questa cosa che fai così naturalmente… è un tuo talento.”
Non dobbiamo trovare la strada al posto loro.
Dobbiamo creare le condizioni perché possano riconoscere la propria strada.
Ascoltarli.
Lasciarli pensare.
Lasciarli scegliere.
E, quando serve, esserci.