31/07/2026
Pubblicare l’inventario dell’archivio di Giuseppe Capobianco, nato dal lavoro certosino di Paolo Franzese (già dirigente archivista del Ministero per i beni e le attività culturali), per l’Associazione Storica del Caiatino vuol dire rispondere ad un “imperativo morale”.
(...)
L’Associazione Storica del Caiatino (ASC) “incontrò” Giuseppe Capobianco negli anni in cui stava per portare a termine la sua importante ricerca sulle violenze perpetrate contro la popolazione civile nella provincia di Caserta (storicamente nota come Terra di Lavoro) subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, vittime alle quali egli riuscì a dare un nome, elencandole una ad una nel suo "La giustizia negata. L’occupazione nazista in Terra di Lavoro dopo l’8 settembre 1943", pubblicato nel 1989 dal Centro Corrado Graziadei di Caserta, un'opera fondamentale per la storiografia della Resistenza e dei crimini di guerra nel Mezzogiorno.
(...)
La morte, beffarda, giunse il 27 settembre 1994 negandogli il diritto ad assistere alla sentenza che l’immediatamente successivo 25 ottobre fu pronunciata dalla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere che condannava all'ergastolo in contumacia gli ex militari tedeschi Wolfgang Lehnigk-Emden e Kurt Schuster, autori del massacro di Caiazzo. In quel processo Capobianco, in qualità di Storico locale ed esperto della Resistenza nel Casertano, aveva avuto un ruolo centrale.
Si può ben comprendere, dunque, quanto l’Associazione Storica del Caiatino sia legata a quest’Uomo (...)