20/05/2022
Abbiamo visto che il professionista del mondo web, già con l’inbound marketing e la lead generation riesce a ottenere un contatto con il pubblico, con i futuri propri clienti.
Perché nell’inbound marketing è il cliente che va verso l’azienda e invece nella lead generation è il contatto che viene utilizzato dal professionista ed è un contatto che è favorevole al brand quindi è propenso all’acquisto di un determinato prodotto.
Ma questo non basta, infatti è necessario anche quello che viene chiamato il sales funnel, cioè l’imbuto di vendita.
Potremmo definirlo come il percorso che il cliente compie nel processo di vendita e questo strumento permette di evidenziare, nei confronti dell’azienda, i passi che i potenziali clienti devono compiere per concludere quello che viene chiamato il processo di acquisto.
Questo imbuto di vendita, quindi questo sales funnel, varia da azienda a azienda, ma può essere generalmente diviso in quattro sezioni.
La prima sezione si chiama AWARENESS cioè la fase di consapevolezza: è il momento in cui il cliente si rende conto che esiste questo determinato prodotto ed è la fase in cui i contatti presentano una determinata esigenza d’acquisto.
Si rivolgono alle aziende avendo un determinato obiettivo d’acquisto di un determinato prodotto.
La seconda fase è quella chiamata INTEREST, in questa fase i potenziali clienti iniziano a diminuire perché sono quelli non solo propensi all’acquisto, ma sono quelli realmente interessati al prodotto da acquistare.
La terza fase viene chiamata DECISION, è quella fase che è cruciale per l’azienda in quanto il contatto compie una decisione, cioè prende un’iniziativa e ovviamente arriva a una decisione di un possibile acquisto.
Ultima fase è quella che viene chiamata ACTION ed è la parte più stretta dell’imbuto, cioè la parte in cui effettivamente il cliente procede all’acquisto del prodotto.
Quindi quattro fasi, AWARENESS, INTEREST, DECISION e ACTION; ogni fase attraverso cui il contatto passa da un punto all’altro deve essere monitorata, deve essere controllata, perché deve essere analizzata in modo da comprendere l’engagement, come sta funzionando.
E quindi la consapevolezza che l’operatore professionista dell’ambito digital ha del futuro pubblico di riferimento.
Ovviamente il web marketing manager, o social media specialist, dovrà quindi essere un esperto di comunicazione per capire quali elementi funzionano nella propria comunicazione; ma anche un esperto di marketing per valutare il processo d’acquisto e allo stesso tempo un buon conoscitore dell’ambito web per formulare una strategia digital che sia efficace.
“È meglio una lista ridotta che desidera esattamente ciò che tu vendi, piuttosto che una lista corposa che non ha interesse”.
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Tuo amico
Rino Ciofalo