13/09/2023
Sono più di 20 anni che mettiamo le mani nei contenuti delle aziende.
Quasi sempre ci troviamo davanti un corpus che unisce testi, foto e video realizzati da professionisti e dilettanti.
Chi ha contribuito negli anni a creare questo insalatone di contenuti? Un po’ tutti. L’ufficio marketing, l’agenzia pubblicitaria, qualche freelance, il responsabile delle vendite, un impiegato/a bravo/a a scrivere, il magazziniere a cui è stata chiesta una relazione su come funziona la logistica e così via.
Questa partecipazione di tutti alla produzione di contenuti è stata semplificata da quella che la ricercatrice Aarthy Vadde ha definito la mass amateurization. In pratica, la possibilità per i dilettanti di fare grafica, scattare foto, girare video e scrivere testi proprio come farebbe un professionista.
Soprattutto, la possibilità di pubblicarli.
Quello che un tempo era riservato a editori, fotografi, giornalisti e scrittori è ormai alla portata di chiunque. Oggi l’idraulico e il giornalista, l’avvocato e il fotografo, il regista e il salumiere hanno le stesse identiche possibilità di pubblicare un testo, una foto o un video.
Un articolo della nostra nuova sezione: TLDL (Troppo Lungo Da Leggere).
La deriva dei contenuti: perché ogni azienda dovrebbe fare l’inventario di testi, immagini e video. E pagare un professionista per valutarli.
La deriva dei contenuti: perché ogni azienda dovrebbe fare l'inventario di testi, immagini e video. E pagare un professionista per valutarli.