22/07/2022
A0 A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7...
Il foglio di carta di uso comune è in formato A4. Misura 210x297 mm. Perché si chiama A4? Perché corrisponde alla quarta piega – a metà – del foglio formato A0 (a zero), formato di partenza che ha superficie di un metro quadrato.
Il dato interessante è questo: lo standard internazionale del formato carta, ISO 216, prevede che il rapporto sia la radice quadrata di 2, 1,414 circa. Ogni formato è la metà del formato superiore e il doppio del formato inferiore. Il lato lungo di un formato corrisponde al lato corto di quello superiore.
Il vantaggio di questo sistema – sorto nel 1786 in Germania come standard DIN 476 – è la correlazione fra le grandezze dei formati, che permette di scalare da un formato all'altro senza compromettere il rapporto d'aspetto.
Quasi scomparsi in Europa i formati nordamericani: il più noto è il formato Legal, che misura 216×279 mm, ovvero 8,5×11 pollici.
E poi ci sono un’infinità di altri formati carta, tra cui i formati B e C, e altri per la stampa tipografica e per gli altri utilizzi.
Parallelamente al formato si parla di grammatura. Un foglio standard A4 per uso ufficio ha grammatura 80: ovvero un metro quadrato di questa carta pesa 80 grammi, da cui il singolo A4 pesa circa 5 grammi. Quando la grammatura supera i 250 grammi, si parla di cartoncino.
Oggi i produttori di carta prestano attenzione all'aspetto ambientale. Le cartiere più importanti utilizzano un sistema ecologico che prevede l'utilizzo di piante a crescita veloce che una volta tagliate, vengono rimpiazzate da altre. Questo per evitare il fenomeno di disboscamento delle foreste. L'etichetta più conosciuta e che certifica il processo ecologico è FSC.