29/05/2026
Nel web marketing, esiste una trappola in cui cadono molti: confondere la visibilità con il risultato. Gestire campagne advertising non significa rincorrere grandi volumi di traffico, ma intercettare l'intento giusto al momento giusto.
Analizziamo un caso studio (debitamente anonimizzato).
La sfida tecnica: un account che generava migliaia di clic e un numero elevatissimo di impression, con un costo per clic (CPC medio) alto e, soprattutto, pochissime conversioni. Di fatto, molta dispersione di budget su utenti poco in target.
Cosa possiamo fare? Iniziamo studiando il traffico, i termini di ricerca, i flussi di navigazione in landing, ed eliminiamo per prima cosa ciò che non portava conversioni!
Ottimizziamo anche la Landing Page: deve essere coerente con l'intento di ricerca, ridurre le frizioni e migliorare l'esperienza utente.
Implementiamo dei tracciamenti precisi per monitorare le conversioni e gli eventi secondari.
Diversifichiamo le campagne per coprire l'intero funnel, monitorando e ottimizzando costantemente ogni segnale.
E poi? Guardiamo i risultati!
Il cambio di rotta ha portato a una drastica riduzione della quantità a favore della qualità
📉 Impression: 11.517 (-35.525) → se vogliamo conversioni, eliminiamo la visibilità inutile
📉 Clic: 1.846 (-844) → portiamo meno traffico, ma intercettiamo utenti più qualificati
📈 Tasso di conversione: 3,79% (+2,23%) → migliorando il target e la pertinenza tra annuncio e sito, alziamo notevolmente la resa delle campagne
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