23/02/2026
⭕ Chi di voi ha visto ieri il vecchio Spot della SIP (oggi TIM) in TV senza un apparente significato?
È stato trasmesso così, a bruciapelo, senza spiegazioni.
Ci ha ricordato in primis che la pubblicità in termini di comunicazione, fino ad alcuni anni fa, sulla scia dei "Caroselli" di una volta, erano dei "corti", delle puntate di una storia più lunga e collegata. Una scelta tutta italiana.
Come una Serie TV. Se i Caroselli, le vecchie pubblicità, degli anni 50 erano dei mini film, gli Spot venuti dopo erano delle storie a più episodi. Una specie di evoluzione in chiave moderna. Messo in opera da molti Brand.
Nel resto del mondo gli Spot sono delle clip a sè, conclusive, qualcosa che ha preso piega anche in Italia da un po' di tempo, perdendo via via questa peculiarità.
TIM sembra rispolverarla dopo 30 anni, guarda caso alle porte di Sanremo.
Probabilmente tornerà Massimo Lopez in un nuovo Spot TIM a più puntate che vedremo dentro la competizione canora, magari in un programma di Marketing della Nostalgia molto più ampio che toccherà più contenitori e mezzi di comunicazione.
Perché si parla di nostalgia? Perché psicologicamente siamo tutti legati ai ricordi, a ciò che ci ha dato piacere e felicità.
Il passato sembra sempre più bello del presente, perché secondo il "principio del piacere" ricordiamo con molta semplicità più il positivo che il negativo delle esperienze.
Per cui diventa molto facile utilizzare questa leva, richiamando qualcosa che ci è già piaciuto, colpendo l'attenzione immediatamente.
E non solo: sta diventando virale la ricerca dei motivi della messa in onda, la gente si chiede perché e se sia stato un errore.
Ovviamente no, ovviamente il fatto che se ne parli è già una grande pubblicità per TIM.