24/12/2023
⭕ Errore di Comunicazione? Vediamolo insieme.
Questa è stata la risposta dell'interessata nel noto caso dei Pandoro Balocco e la donazione all'ospedale pediatrico, con la collaborazione commerciale di Ferragni.
Il problema a monte della vicenda sta proprio nella lettura ambigua del messaggio promozionale veicolato per la vendita dei prodotti, che in realtà è molto "basic" e non dice che ogni acquisto è direttamente collegato alla donazione, restando quindi sul generico.
👉 Voluto, non voluto?
Per l'Antitrust è comunque una pratica scorretta perché appare ambiguo e lascia ipotizzare che ogni singolo prodotto (come siamo abituati con altre iniziative simili solidali) sia parte attiva a una devoluzione economica successiva.
Come sappiamo l'accordo commerciale è al contrario solo sull'utilizzo dell'immagine della Influencer, mentre la donazione era già stata fatta dalla Balocco, per un importo anche molto contenuto si potrebbe aggiungere rispetto al cachet dell'imprenditrice.
Insomma il "brand" Ferragni serve solo a vendere tanti Pandoro, a prescindere dalla donazione effettuata ex ante solo dal produttore.
🔎 A mio avviso c'è l'errore di Comunicazione ma non solo uno, ve ne sono almeno tre, più un errore commerciale.
1) Se fai attività solidale deve essere ben chiara e definita, non vaga e che richiama strumentalmente quelle tradizionali, inducendo il pubblico all'acquisto.
2) La donazione infatti non è susseguente, questo aspetto è completamente celato e nemmeno accennato.
3) Il video di scuse è forse il più grande errore di Comunicazione perché suona solo in parte come un'ammissione di colpa (ci sta, tutti possono sbagliare per ca**tà) ma per il resto è una grande azione di giustificazione, come se la pratica commerciale fosse corretta ma soltanto comunicata male.
4) L'errore commerciale è appunto una collaborazione d'immagine per vendere dei prodotti che nulla hanno a che vedere con la donazione pubblicizzata.
Ha avuto ragione Ferragni a dire che è meglio non mischiare più beneficenza e business, perché è questo il nocciolo della questione.
Un nocciolo che ha indispettito tutti, perché in questo caso è significato davvero lucrare su chi sta male.
❗Ferragni avrebbe dovuto dare la sua immagine gratuitamente per non avere alcun problema etico e di comunicazione, ma nel momento in cui è stata pagata per stimolare le vendite dei Pandoro risulta lapalissiano che la sua partecipazione all'iniziativa non abbia alcuno scopo benefico ma solo di profitto.
In tutto questo, quello che è stato ancor più incredibile, il video di scuse con voce rotta non ha fatto altro che alimentare e ingigantire la polemica.
🔴 Sarebbe bastato un semplice Comunicato Stampa, come di solito si fa in questi casi di gestione della crisi.
È un (ulteriore) errore strategico che volendo puntare su autenticità, metterci la faccia ecc., è finito con l'apparire finto e costruito, fino alla mossa finale della donazione di 1 milione che è diventata, senza accorgersene, la prova provata del precedente mero accordo commerciale dove non c'era alcuna azione benefica per nessuno.
Psicologicamente, infine, questa vicenda ha toccato molte corde, molti bias e molti risvolti.
⚡ Alcuni sostengono che sia la fine degli Influencer e addirittura di Chiara Ferragni, soprattutto dopo che Safilo ha rescisso l'accordo commerciale per la vendita di occhiali.
Falso.
Non crolla un impero per una cosa simile come se in un sol colpo rappresentasse e riassumesse in negativo anni di presenza e attività imprenditoriali comunque di successo.
Qualche anno fa in piena pandemia c'era chi diceva che il mondo non sarebbe più tornato lo stesso, che la vita sarebbe stata diversa.
Falso, è tornato tutto come prima.
Lo dicevano anche dopo l'11 settembre.
Ancora falso, è tornato tutto come prima.
👉 Anche per l'Influencer tornerà tutto come prima, magari anzi ne uscirà qualcosa di buono dopo questa lezione.
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Rocco Chizzoniti