Marty-empatiadigitale

Marty-empatiadigitale "Un’attività senza identità é come una persona senza emozioni" EMPATIA

Spesso riesco a raggiungere un'elevata CONNESSIONE EMOTIVA con il prossimo.

Questo mi rende molto empatica e proiettata verso le esigenze degli altri. DIGITALE

Il digitale é diventato un ambiente da abitare, un'estensione della mente umana, un mondo COLLEGATO alla vita reale. Non potevo non farne parte. Come ho scelto di farlo? Impiegando le emozioni e l'empatia per creare PERCORSI e CONTENUTI digitali utili ai negozianti per incrementare presenza e fatturato.

Ho scritto questo contenuto di getto, un giovedì sera prima di cena.Il cervello ha fatto un piccolo rewind di questi ult...
18/07/2026

Ho scritto questo contenuto di getto, un giovedì sera prima di cena.

Il cervello ha fatto un piccolo rewind di questi ultimi anni da solo.

Mentre rivango questo passato parte IGYEIH dei Linkin Park: parla di una relazione tossica, di dare tutto a qualcuno che in cambio ti restituisce solo negatività, di quella stanchezza mentale che ti lascia addosso.

Il rapporto che ho avuto col mio personal brand è stato abbastanza tossico…

Burnout a non finire, call infinite, corsi che mi hanno rivoltata come un calzino, dove ognuno diceva una cosa diversa o ribaltava direttamente quello che avevo imparato dal corso prima.

Mi sentivo una pallina che rimbalzava tra un corso e una membership.

Tra un cliente e un altro.

Tra una call e un’altra.

E se guardo indietro credo davvero di aver fatto un sacco di passi avanti.

Ho sbagliato tantissimo, ho cambiato idea tantissime volte, mi sono trattenuta tantissime volte.

Ma hey, sticapperi: sono qui a raccontarlo e ne vado fiera.

Anche se non ho fatto 10 milioni di euro mentre dormo e in 7 giorni.

Kiss,
Marty

Mi innervosisco ogni volta che sento questo ragionamento: ho il prodotto figo, apro i social, faccio i soldi.(e succede ...
15/07/2026

Mi innervosisco ogni volta che sento questo ragionamento: ho il prodotto figo, apro i social, faccio i soldi.

(e succede più spesso di quanto pensiate)

Poi leggo Il Tao del Business di Dario Vignali e trovo l’esatto contrario.

Dario non parte da un prodotto e nemmeno da un’idea imprenditoriale.

Parte da un blog dove scrive quello che sta imparando, mentre lo impara.

Senza sapere niente di comunicazione, senza immaginare che qualcuno l’avrebbe letto davvero.

E quel blog inizia a lavorare per lui.

Persone che gli scrivono, che imparano da lui, che si fidano.

Le prime opportunità arrivano prima che esista qualcosa da vendere.

Prima la condivisione, poi la fiducia, e doooopo la vendita.

Almeno, io la penso così.
Voi pensatela come volete (hi hi).

Ps: ovvio che anch’io sono qui per vendere, OVVIO.

È la mentalità dei soldi facili che mi fa saltare i nervi, non la vendita.

Perché nella stragrande maggioranza dei casi non funziona così, e bisogna farsi un mazzo tanto.

E ringrazio che esistano libri che raccontano un business normale: crescita lenta, errori, cambi di vita e di direzione.

E che ti dicono chiaro che la comunicazione è una delle prime cose da imparare prima di andare online.

Leggendo come Dario è cresciuto scrivendo, mi ci sono rivista. Ho riaperto i miei articoli e ho ripreso a scrivere di getto.

Non sapevo quanto mi mancasse 🥹

📖 Il Tao del Business,

Per anni ho avuto un metro solo per decidere se un contenuto valeva la pena: vende o non vende?E con quel metro lì, indo...
13/07/2026

Per anni ho avuto un metro solo per decidere se un contenuto valeva la pena: vende o non vende?

E con quel metro lì, indovina cosa succedeva.

Che non pubblicavo. 🫠✌️

O pubblicavo poco, male, e con la sensazione di dover giustificare ogni singolo post davanti a un tribunale (il tribunale ero io, ovviamente 🙄🫣).

Poi ho guardato i dati.

E i contenuti che funzionavano meglio erano quelli buttati lì.

Il libro che stavo leggendo, il caffè, la foto storta della vacanza.

Non perché “l’autenticità paga” (frase che ormai non significa più niente).

Ma perché quei contenuti fanno una cosa che quelli costruiti non possono fare: fanno arrivare persone simili a te.

E le persone simili a te sono quelle che poi comprano senza che tu debba convincerle di niente.

Quindi no, non devi costruire tutto.

Devi costruire poco e bene:

👉🏻 un contenuto a settimana pensato davvero: smonta una credenza del tuo pubblico o risponde a una domanda che si fanno spesso, e collegalo a un funnel o a un tuo servizio

👉🏻 il resto, fallo perché ti va. Senza il tribunale.

kissini 🫰,
Marty

Buon lunedì 🫰
06/07/2026

Buon lunedì 🫰

Un rene venduto, un colpo di calore, una focaccia scippata da un fetente. Direi che è andata benissimo. P.S. Grazie giug...
03/07/2026

Un rene venduto, un colpo di calore, una focaccia scippata da un fetente. Direi che è andata benissimo.

P.S. Grazie giugno per avermi tirata fuori dalla tana un po’ più del solito.

Io tendo a sparire dentro al lavoro e perdere la cognizione del tempo (di che giorno è, di che mese è, a volte pure di che stagione tranne l’autunno ).

Tu mi stai reinsegnando a vivere e godermela un po di più

Continua pure, che ti seguo ✌️

Un kissino,
Marty

Non riesco proprio a segnarmi in agenda quando creare i contenuti…. Perché crearli, per me, è tutta una questione creati...
30/06/2026

Non riesco proprio a segnarmi in agenda quando creare i contenuti….

Perché crearli, per me, è tutta una questione creativa.

E la creatività nei ritagli non mi viene: quando il tempo me lo prendo sono spesso così sfinita che il cervello, invece di aiutarmi, si freezza... un po’ come un pesce rosso che apre e chiude la bocca a cavolo.

Però ci sono delle volte in cui mi prendo 10 minuti o una mezzoretta per leggere... e il cervello, dopo anche solo una pagina, mi fa ve**re idee come se non ci fosse un domani.

Spesso devo addirittura smettere di leggere, perché non riesco ad andare avanti nel libro: ogni volta mi fermo.

E se poi le idee mi rimangono giorni nelle note del telefono, so già che non le riguarderò mai più.

E quindi, se dovessi “sentirmi indietro” nella comunicazione online farei questo (almeno per me, visto che mi conosco):

prenderei una mezza giornata libera e partirei leggendo (nel mio caso libri del mio settore) e appena mi viene un’idea mi metto a buttarle giù e creare contenuti (che sia mail, post, reel ecc...).

Per esempio, mi ero presa qualche giorno di vacanza a Firenze per un concerto, e domenica mi sono detta: non faccio nulla, relax, e ciò che viene viene...

Invece con un colpo di calore il fisico era squagliato sul divano, il cervello andava a mille e quindi ho creato 4 contenuti tra cui una mail e articolo blog.

Ora tralasciando che non stavo bene e avrei dovuto riposarmi (infatti poi tra domenica e lunedì ho dormito più o meno 22h 😅)

Se volessi aiutarti nel far sì che tu abbia delle giornate dove il cervello esplode, ti consiglierei di capire quando noti che ti vengono le idee.

Camminando in natura? (ho un’amica che fa così)

Leggendo?

Vedendo video su YouTube?

Facendo sport? (conosco molti che dopo la palestra, o la mattina dopo, hanno un boom di creatività)

Ecco, allora fai sì che ogni tanto tu possa renderlo meno occasionale, e ti prepari: io spesso caffè freddo in giardino, libro, cellulare per fotografare e scrivere nelle note, il segnalibro adesivo per segnare a che pagina l’ho avuta e viiiaaaa di idee.

Spero di esserti stata di aiuto!

Un kissino,

Marty

«Sii autentica» dillo a qualcun altro, ok? 🤣🤟🏻Un beso,Marty Ps: di questo ho scritto un intero articolo substack se vuoi...
25/06/2026

«Sii autentica» dillo a qualcun altro, ok? 🤣🤟🏻

Un beso,
Marty

Ps: di questo ho scritto un intero articolo substack se vuoi leggerlo (link in bio)

Due settimane di lavoro full su questo funnel, a quattro mani.Di quelle coi messaggi a tarda sera, le call che ne faceva...
18/06/2026

Due settimane di lavoro full su questo funnel, a quattro mani.

Di quelle coi messaggi a tarda sera, le call che ne facevano nascere altre, e il giorno dopo “tu quante ore hai dormito?” “ho fatto l’alba”.

E in mezzo, tra una risata e l’altra, scambi e ragionamenti.

“Marty, le mail mi sono venute lunghissime e mi piacciono un sacco. Non le manderei ravvicinate, pensavo più una a settimana, che dici?”

Certo Carola, per te ha super senso, così chi legge ha il tempo di sedimentare e consapevolizzare quello che dici, più che ritrovarsi una sequenza troppo ravvicinata. È più da te.

“Marty, io non amo tanto puntare sui problemi, non vorrei partire vomitandolo addosso a chi legge. Possiamo evitare?”

Certo, lo adattiamo a come sei fatta tu. In fondo le buone regole le hai già messe dentro a modo tuo, non c’è bisogno di forzare quelle che non ti somigliano.

E fu così che, una scelta dopo l’altra, ce l’abbiamo fatta 🧡

Dovevo finire una sequenza di stories di vendita.Non c’avevo voglia.E invece di forzarmi a fare la versione energica/pro...
27/05/2026

Dovevo finire una sequenza di stories di vendita.

Non c’avevo voglia.

E invece di forzarmi a fare la versione energica/professionale/pettinata di me, mi sono chiesta:

**ma si può fare marketing senza fingere di essere un’altra persona?**

Da qui nasce il mio primo articolo su Substack.

Non parla di buttare via la strategia.
Parla di usarla senza tradirsi.

Perché il punto non è fare marketing senza regole.
È smettere di seguire regole che ti fanno recitare.

L’articolo si chiama:
Si può fare marketing senza fingere di essere un’altra persona?

Lo trovi su Substack.
Link in bio per leggerlo e iscriverti.

A presto,
Marty

Allora dimmi una cosa.“Dimmi.”Quante di queste idee hai iniziato davvero?“In che senso iniziato?”Iniziato. Non pensato, ...
18/05/2026

Allora dimmi una cosa.
“Dimmi.”

Quante di queste idee hai iniziato davvero?
“In che senso iniziato?”

Iniziato.

Non pensato, non pianificato.

Aperto, scritto la prima riga, fatto il primo contenuto che faccia partire l’idea.

“Poche.”

Quante?
“Forse una. Forse nessuna.”

E perché?
“Perché non sapevo da quale partire.”

Quindi non è che non hai idee.
È che non ne hai una.

Silenzio.

Adesso fai una cosa.
Guarda quei pensieri che hai in testa. Tutti.

Ce n’è uno che torna sempre.

Lo rimetti da parte, e dopo un po’ è ancora lì.

Silenzioso, ma presente.

“Sì. Ce n’è uno.”

Inizia da quello.
“Ma non so se è il più importante.”

Non importa se è il più importante.
“E se non è quello giusto.”

Non c’è un giusto.
C’è quello che il tuo cervello non riesce a smettere di pensare.

Comincia da lì.

Non tutto insieme.
Una cosa.

Anche minuscola.

Anche una sola riga, anche un solo post, anche un appunto fatto bene.

E poi vedi.

Perché quando una cosa parte, le altre smettono di pesare.
Non spariscono. Aspettano.

Ma intanto tu ti muovi.

Un abbraccio, Marty

Indirizzo

Via Carlo Galeotti
Reggio Nell Emilia
42124

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