25/04/2017
Questa è la dimostrazione che si possono fare foto pazzesche senza usare la regola dei terzi..!! Mettendo esattamente al centro della scena l'oggetto (apparentemente principale)..!
😳Avevo un sogno in testa.😳
Ce l'avevo da quest'estate da quando per la prima volta ho visto il lago di Braies.
Era uno di quei sogni che scava piano piano dentro di te, si accuccia e si raggomitola come un gattino in uno degli angoli più teneri della tua fantasia, e lì dorme, finchè non lo vai a svegliare in una giornata così fredda da tagliarti la faccia come un rasoio maldestro.
Ecco, il 30 dicembre 2016 sono tornata a Braies e l'ho trovato completamente ghiacciato.
Il gattino raggomitolato dentro di me si è stiracchiato e ha cacciato fuori le unghie!
Accidenti!!
Ma sai che questo è lo scenario che ho sempre sognato di fotografare??
E dovevo fotografarlo assolutamente di notte, con Venere che sta per tramontare sopra le cime.
Così ho atteso.
Tutto il sacrosanto giorno.
Mi sono ghiacciata anche l'ultimo centimetro di pelle per essere rimasta lì ad attendere che calasse la notte.
Ma più attendevo e più godevo.
Sì, perchè di giorno c'era un sacco di gente che pattinava e si divertiva sul lago ghiacciato, io invece ne esploravo ogni angolino cercando l'inquadratura perfetta.
Ho cercato addirittura la spaccatura nel ghiaccio più fotogenica, il posto che fosse più integro e trasparente e dove le bolle d'aria imprigionate nel ghiaccio fossero più visibili.
Più si faceva buio, più le persone sparivano.
Ah che goduria, finalmente!!! Il lago era tutto completamente per me.
Anche il lago si era addormentato, ma secondo me faceva brutti sogni.
Lo sentivo rumoreggiare in modo sinistro. Erano le lastre di ghiaccio che si spaccavano.
Ogni crepa, un boato non troppo rassicurante.
Ma niente al mondo mi avrebbe fatto andare via da lì.
Mio Dio che godimento durante l'ora blu!
Se la mattina c'erano almeno -10 gradi sottozero, non so quanti ce ne fossero di notte, ma ormai non mi importava più.
Avevo sistemato tutto, cavalletto, scatto remote, torce... non attendevo altro che fosse il momento perfetto, l'attimo perfetto per dare luce al mio sogno, il lago di Braies da questa prospettiva possibile solo stando nel bel mezzo del lago.
Volevo omaggiare la sua straordinaria simmetria e mettere dentro la mia inquadratura anche quella deliziosa chiesetta.
Comincino le danze, era ora di divertirsi!
Accendo le torce e comincio a fare un light painting sul ghiaccio, che meraviglia!
In quel momento avrebbe potuto anche spaccarsi sotto i miei piedi, nulla mi avrebbe distolto da quel momento magico in cui tutto mi è sembrato perfetto: cielo, terra, acqua, fuse in un unico sublime equilibrio.
Io mi sono emozionata come una bimba mentre realizzavo questa fotografia.
Avevo le guance infiammate dal gelo, ma il cuore bruciante più della lava di un vulcano che pulsava impazzito dentro di me.
Mi sono sentita incredibilmente viva e grata per essere lì, in quel momento, in cui tutto era perfetto.
Quel momento in cui uno dei miei sogni più coccolati ha preso vita.
Condivido ora quel sogno con te, e spero che possa donarti un piccolo brivido di piacere e di stupore, come quello che ho provato io e che non dimenticherò per il resto della mia vita.
⭐⭐ E voglio condividere con te anche le mie conoscenze e le mie esperienze, puoi avere GRATUITAMENTE la mia Guida per la Fotografia Notturna cliccando qui: http://www.giovannagriffo.com/tutorial-fotografia-notturna-lightpainting.html ⭐⭐
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P.S. L'astro super brillante che si vede è Venere :)
P.P.S.
Dati tecnici:
Nikon D800
14-24 nikkor f2.8
f/7.1
10 sec
800 iso
scatto singolo