Alen Group - Divisione Fashion

Alen Group - Divisione Fashion Per cavalcare la moda, occorre anticiparla: ecco perché prestiamo da sempre una grande attenzione a

07/05/2015

Qual è il futuro della moda italiana?

Glamour inteso come eleganza, ma anche come magia. È difficile rimanere immuni al fascino della mostra che il Victoria and Albert Museum di Londra, da sempre tempio dei tessuti da esposizione, dedica alla moda italiana dal 1945 ad oggi. Le sale (The Glamour of Italian fashion, sino al 27 luglio) raccontano una storia che inizia con il fascismo e termina con le preoccupazioni e i dubbi degli stilisti di oggi. Catturano il visitatore non solo con i modelli e gli accessori esposti, il loro appeal e la loro bellezza senza tempo, ma anche il lavoro di ricerca che ha portato la curatrice Sonnet Stanfill a organizzarli attorno a un filo conduttore tematico. Chi entra è catapultato in un mondo di colori e atmosfere diverse. Londra rimane fuori. Un muro di marmo dà il là con le sue sfumature rosacee e gialle. A sinistra, sotto vetro, come le grandi opere d’arte, due abiti dei primi Anni 40. Dentro, perfettamente conservato, il tagliando dell’Ente nazionale della moda. «Marca di garanzia». Per Stanfill è un’etichetta che racchiude il segreto «di un’industria unica e inimitabile»: «qualità e passione». Due doti che hanno permesso alla moda italiana, e all’Italia del Dopoguerra, di emergere.

«Il paese è uscito dalla Seconda guerra mondiale con l’economia a terra —ricorda la curatrice, newyorkese di nascita, da 15 anni al V and A — la povertà era estrema, il tasso di alfabetizzazione del 50%». Eppure, a sei anni dalla fine del conflitto, i riflettori del mondo della moda erano puntati fermamente sull’Italia, e più precisamente su Firenze. Il merito, secondo Stanfill, è interamente di «un imprenditore visionario senza il quale oggi non saremo qui». Giovanni Battista Giorgini: fu lui, nel 1951, a convincere i compratori dei grandi stores americani, nonché la stampa internazionale, ad assistere a Firenze alla prima rassegna di alta moda italiana. «Fece di tutto per portare i pesi massimi a casa sua, a Villa Torrigiani», sottolinea Stanfill che ha studiato attentamente il carteggio (diverse lettere sono esposte). «Organizzò cene, balli, visite, escursioni. Prenotò biglietti del treno, viaggi in aereo, si fece letteralmente in quattro». Il successo fu immediato, tanto che il giorno dopo i giornali parigini riportavano la notizia definendola «una minaccia» per il monopolio dell’haute couture francese. A Giorgini e alle sue sfilate della Sala Bianca — nel 1952 la rassegna si trasferì infatti a Palazzo Pitti — è dedicata la seconda parte della mostra. Stanfill ha riunito le creazioni della maggior parte degli stilisti che parteciparono a quella prima sfilata, da Emilio Schuberth — un abito di seta rosa, viola e nera con pizzo nero indossato dalla baronessa Thelma Chrysler Foy — a Simonetta, alle Sorelle Fontana. «Di quel gruppo l’unico marchio ancora operativo è Pucci», fa notare.

Dalla Sala Bianca, al rapporto tra sartoria e cliente: la sala successiva, intitolata Ritorno al lusso, mette in mostra l’influenza, la ricercatezza e l’impeccabile mano d’opera delle grandi sarte degli Anni 50, come Maria Grimaldi, a Torino, che vestì la collezionista svizzera Margaret Abegg, donna di grande mondanità considerata tra le più eleganti dei suoi tempi. È nella sala successiva che la mostra arriva al clou. Hollywood sul Tevere, gli anni in cui Roma faceva lezione di stile al mondo attirando stelle come Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Ava Gardner. Sui muri le immagini della Dolce vita. Le lambrette, i paparazzi, le star: al centro della sala, l’eleganza da brivido creata da Federico Forquet per Marella Agnelli, da Biki per Maria Callas, da Gattinoni per Audrey Hepburn e Ingrid Bergman, da Mila Schon per Lee Radziwill, sorella di Jackie K, da Irene Galitzine per Jackie, da Valentino, da Alberto Fabiani. Sul lato una bacheca con i gioielli di Bulgari (sponsor della mostra) anelati, adorati e sfoggiati da Elizabeth Taylor. Seguono la moda maschile – con gli abiti creati da Angelo Litrico per JF Kennedy e gli spettacolari modelli di Rubinacci — e alla fine i grandi di oggi: Dolce e Gabbana, Prada, Fendi, Gucci, Missoni, Giambattista Valli. La domanda è inevitabile: quale sarà il futuro? Questa mostra è un omaggio a un’industria che funziona o l’ultima canzone di un cigno meraviglioso che non può sopravvivere alle nuove pressioni del mercato? Stanfill è diplomatica, ma non si nasconde: «La moda italiana ha un futuro importante, ma deve puntare sull’high end». Racconta con ammirazione dei laboratori visitati, delle pelletterie toscane,dei setifici di Como, delle maglierie: «I distretti produttivi», precisa, con la loro esperienza e altissima qualità, sono stati la colonna portante. «Sono loro il futuro. La provenienza del made in Italy deve essere certa». Niente Cina, in pratica. Niente India. Solo Italia.

Paola De Carolis

07/05/2015

Il fascino della moda italiana

L’eleganza portata in tutto il mondo da alcune delle maison più importanti di Italia sarà esposta a Londra dal 5 aprile fino al 27 luglio 2014

Non è un caso se si parla di alta moda e si nomina ancora una volta l’Italia. A Londra, presso il Victoria & Albert Museum di Londra, infatti, si terrà la mostra evento sul fashion italiano, ripercorrendo alcune tappe di un viaggio che va dagli anni del dopoguerra, quindi dal 1945, fino ai giorni nostri.

La mostra dal titolo “ The Glamour of Italian Fashion 1945-2014” è un esame di come e quanto la moda italiana abbia influito sulle regole dello stile. Grazie all’utilizzo di materiali di buona qualità e alle tecniche innovative, anche Hollywood negli anni Cinquanta e Sessanta si ritrova a scegliere lo stile made in Italy.

Non saranno esposti solo abiti, ma anche accessori, gioielli, i 90 articoli esibiti appartengono a stilisti che hanno fatto la storia della nostra moda, nomi come Simonetta, Sorelle Fontana, Valentino , Gucci, Missoni, Pucci, Armani, Dolce & Gabbana , Prada, Versace, inoltre sponsor d’eccezione sarà Bulgari, che rappresenta al meglio la moda italiana in tutto il mondo.

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07/05/2015

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Da sempre Alen Group è  protagonista della moda italiana ed internazionazionale con il proprio supporto logistico. I più...
07/05/2015

Da sempre Alen Group è protagonista della moda italiana ed internazionazionale con il proprio supporto logistico. I più prestigiosi Brand internazionali da sempre si affidano alla nostra collaborazione per l’organizzazione ed il trasporto delle loro Collezioni.

07/05/2015

Vintage prints from Samantha Sung

A while ago I met the very lovely Mary Norden at a dinner party. Mary is the home and food editor of Red magazine and is effortlessly stylish. She was wearing a retro style print dress, which looked both vintage and contemporary at the same time. I complimented her on it and immediatley forget the name of the designer.

As I was wandering down Marylebone Lane last week, past one of my favourite shops, Kj’s Laundry, I spotted a similar dress hanging in the window. It turns out it’s by Samantha Sung and The Laundry have a whole collection of great vintage style prints in the 50′s inspired Audrey style. Unfortunately they are hideously expensive at £395, but given that the prints and styling are timeless, they are beautifully made and the cotton sateen fabric is really good quality, they could be seen as a long term investment. I have a red and whilte spotty skirt that I bought from Rachel Riley some years ago (it was ridiculously expensive) but every summer I get it out and love it all over again.

My only criticisim of the SS dresses is, that the waisted styling isn’t great for us larger round the middle ladies. I described in great detail to the the very patient shop assistant, exactly what style I would like SS to do, ( a COS square neck, body skimming staight style FYI) so fingers crossed she passses my feeback on!!

Chiara Ferragni was born in Cremona in 1987. She inherited from her mother the passion for fashion and photography and a...
07/05/2015

Chiara Ferragni was born in Cremona in 1987. She inherited from her mother the passion for fashion and photography and already when she was a teenager she became popular on the first online communities, where she shared photos she was taking with her friends. In 2009, when blogs were not yet the today phenomenon, she launched TheBlondeSalad.com, to express herself and relate to 360°.

The Blonde Salad is much more than a blog today , it’s a real source of inspiration and style for millions people in Italy and around the world. Chiara Ferragni collaborates today with the major Fashion Houses, she appears in the most read magazines, she is the creative director of her shoe line which is entirely Made in Italy and she has been named by Business of Fashion as one of the most influential personalities of the international fashion world.

20/04/2015
20/04/2015
20/04/2015

Per cavalcare la moda, occorre anticiparla: ecco perché Alen Group presta da sempre una grande attenzione alle ultime tendenze del fashion, aiutandovi a proporre ai vostri clienti sempre il meglio della moda attuale, per primi!

Arrivare dopo è come non arrivare affatto

Frenetica e mutevole, la moda va colta al volo, anzi anticipata: chi arriva dopo è destinato a perdere – opportunità, credenzialità, denaro –, perché proporre domani ciò che va di moda oggi significa offrire alla propria clientela qualcosa di vecchio, stantio, logorato. E non importa che la qualità della nostra merce sia magari eccezionale: se non è più “cool”, è out.

Consapevoli di questo, in Alen Group ci impegniamo a soddisfare le vostre esigenze di presentare ai clienti, affezionati e nuovi, prodotti sempre originali, rendendo immediatamente disponibili nei vostri punti vendita gli ultimi trend del Fashion, siano un cappotto ispirato alle forme organiche dei palazzi di Frank Gehry o una gonna dalle vivacissime cromie manga-style o un foulard dall’apparenza artigianale.

Grazie al nostro servizio estremamente puntuale ed all’affidabilità dei nostri collaboratori, impegnati a garantire le migliori condizioni per la distribuzione dei vostri capi, potrete essere sempre i primi a presentare i più esclusivi prodotti della Fast Fashion e dell’Alta Moda, assicurandovi la piena soddisfazione della vostra clientela, pronta a sfoggiare in anteprima i vostri capi di assoluta qualità.

Se non si è eccezionali non si è niente

Il fashion non conosce mezze misure: o si è eleganti o non lo si è affatto, o si è chic o si è kitsch, o si è glamour o si finisce con l’essere ridicoli. La finzione viene subito smascherata, l’esagerato viene bannato e deriso, chi non sa rinnovarsi viene isolato.

Ecco perché Alen Group rappresenta la scelta ottimale di parternariato nel Settore Fashion: con la nostra esperienza e il nostro continuo impegno a rinnovarci, indagando le tendenze del momento e promuovendo i talenti emergenti nel settore della moda, siamo in grado di accompagnarvi nei diversificati aspetti che accompagnano lo sviluppo di un fashion business di successo, offrendovi una consulenza qualificata per la gestione dei vostri interessi.

Affiancandovi ad Alen Group avrete la garanzia di offrire alla vostra clientela un servizio puntuale, innovativo e dalla qualità eccezionale, in cui l’eleganza dello stile si sposa ad una distinta sobrietà, capace di imporsi all’attenzione per il suo raffinato, mai esibito fascino: una suprema sintesi di novità e tradizione, da cui scaturiscono quei capolavori poetici, destinati non tanto a farsi notare, ma, come sosteneva il grande Giorgio Armani, a farsi “ricordare”.

L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.

Con questa frase Giorgio Armani sintetizza la poesia e la vivacità intellettuale che contraddistingue il mondo della Moda.

Indirizzo

Interporto Sito Sud
Rivalta Di Torino
10040

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