29/12/2025
Caro Loy, così ti chiamavo io, anche se non ti mancavano altri nomignoli oltre al tuo nome vero, Luigi. Per molti eri Gino e chissà quanti altri che non sono venuto a conoscenza, segno di quanto fossi capace di entrare in confidenza con le persone, lasciando sempre un’impronta personale e sincera in ognuna di esse.
Fino a poche settimane fa ci siamo visti da me in azienda e, solo pochi giorni dopo, mi comunicavi che eri in ospedale. Oggi salutarti è una delle cose più difficili che mi sia mai capitato di fare nei tuoi confronti.
Per molti anni abbiamo condiviso il lavoro, progetti e sfide quotidiane. Con il tempo, però, ciò che è nato tra noi è andato ben oltre la collaborazione professionale: è cresciuta un’amicizia vera, fatta di stima, fiducia e affetto sincero.
Ogni volta che ci incontravamo era un momento per parlarci, confrontarci e per te chiedermi consigli, sempre con quella tua attenzione e umanità che ti hanno contraddistinto.
La tua presenza ha lasciato un segno profondo, non solo per le tue qualità professionali, ma soprattutto per la persona che eri: generosa, leale, capace di rendere ogni momento più umano e ogni difficoltà più leggera. Lavorare con te è stato un privilegio e un arricchimento che porterò sempre con me.
Anche se la vita ci ha separati, ciò che abbiamo condiviso non andrà perduto. Il tuo ricordo continuerà a vivere nei gesti, nelle parole e nei valori che mi hai trasmesso.
Grazie per il cammino fatto insieme, amico mio. Rimarrai per sempre nei miei pensieri e nel mio cuore.
Luca