05/07/2022
Lo avremmo voluto da sempre come fidanzato e oggi finalmente ci ha detto sì!
Vi presentiamo , scrittore e saggista talentuoso, oltre che autore tv dall’ironia irresistibile!
Ha pubblicato “Sarà vero: falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia”, “Vite straordinarie di uomini volanti”, “Teresa sulla Luna” e di recente “L’imperatore d’America – Storia favolosa del vagabondo che si fece re”.
Ecco qui la nostra intervista, in 3 domande veloci veloci:
L: Con il tuo lavoro – lo scrittore – è stato un colpo di fulmine?
E: No, nel modo più assoluto. Non sono neanche sicuro che si tratti d'amore: "ci facciamo compagnia", come i vecchietti che stanno insieme. Prima di tutto perché all'inizio volevo fare lo psicoanalista. Poi capii che lo volevo fare solo perché avevo letto libri e visto film in cui c'era gente che andava in analisi. Perciò mi sono detto: "Prova a scrivere". E infine perché nella scrittura trovo un solo momento felice: quello in cui ho un'idea che mi sembra buona. Lì mi sento Dio. Il resto è solo fatica.
L: Che cosa ti ha fatto innamorare della professione autoriale in radio e in tv?
E: Beh, sai, quando scrivi un libro hai un rapporto a distanza coi lettori. Che sono pochi e che in genere ti dicono: "Bravo", oppure non ti dicono niente. Quando iniziai a lavorare in radio invece ebbi lo shock degli sms che arrivavano. Tu dicevi: "Buongiorno" e c'era l'ascoltatore che scriveva: "Imbecille!" É un grande bagno di umiltà che farebbe bene a ogni scrittore. E poi ovviamente ci sono i ritmi diversi e il dover scrivere ogni giorno, che sono una grande palestra.
L: Qual è la pazzia più grande che faresti o che hai fatto per la scrittura?
E: Potrei raccontare di quando giravo fino alle quattro di notte per Roma o per Parigi con un taccuino per trovare ispirazione, bevendo o fumando. Ma la verità è che facendo così ho scritto solo schifezze. La scrittura si fa da lucidi. Le pazzie meglio tenerle da parte per l'amore.
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In foto:
Udine, 2020
Villa Borghese, 2021
Lago Trasimeno, Festival delle Corrispondenze durante una presentazione del libro "Non ce lo dicono"