14/08/2026
Leo, verso la metà di quest’anno scolastico (seconda primaria) mi ha detto di voler provare a scrivere un diario tutte le sere. ✏️
Gli ho comprato quindi il classico diario con il lucchetto, quello che avevo avuto - e amato! - anch’io da bambina. 🔐
Davanti alla pagina bianca, però, non sapeva bene cosa scrivere.
Così, dopo un paio di tentativi a vuoto che iniziavano e terminavano con un “oggi tutto bene”, abbiamo provato a cercare un diario “guidato”.
L’unico che sono riuscita a intercettare che sembrasse a misura di bambini e bambine (e non parlasse solo ed esclusivamente alle bambine, cosa che mi ha stupito molto scoprire essere una costante nella stragrande maggioranza dei diari su internet) aveva sempre la stessa pagina ripetuta, oltretutto in bianco e nero.
Dopo pochi giorni aveva già perso interesse anche per quello.
Ho continuato a cercare, ma trovavo sempre le stesse cose: diari con poche righe tutte uguali oppure libri pieni di attività creative (bellissime, anche se anche lì il target è sempre ed esclusivamente femminile... i bambini maschi non possono amare disegnare e creare?), che però non erano dei veri diari giornalieri.
Alla fine Leo, con la massima tranquillità, mentre io ancora scorrevo alla disperata ricerca... mi ha semplicemente chiesto perché non potessi farglielo io.
Cosa assolutamente sensata, amore di mamma, ma alla quale non avevo pensato perché... beh, perché di base i “low content book” (diari, quaderni, etc.) non sono proprio “la mia zona di comfort”.
Ma alla fine ho pensato che aveva ragione lui: se non riesco a trovarlo, non resta che crearlo.
Così è nato Il Mio Primo Diario Giornaliero.
Più di 40 pagine tutte diverse, che si alternano per oltre 100 giorni di scrittura.
Piccole attività guidate, spazio per scrivere e disegnare, tante illustrazioni a colori e una grafica pensata per far ve**re voglia di aprirlo ogni sera.
È il diario che cercavo da mamma, ma - cosa importantissima per la me creativa 🥹 - anche quello che avrei amato tantissimo avere da bambina.
E, soprattutto, quello che serviva a Leo.