17/05/2024
Finalmente! Si chiama IMMAGINE PROFESSIONALE e si declina attraverso codici di abbigliamento che un'azienda o un'organizzazione si dà, e che nulla hanno a che fare con la moda o con la libertà di espressione personale, ma invece sono in relazione con la coerente ed efficace comunicazione dei valori dell’ente che si rappresenta durante l’orario di lavoro.
Sono anni che guardo abbastanza perplessa la deriva fashionista che ha preso anche il corpo della Polizia Municipale (non solo a Roma per la verità) e mi domando come mai nessuno noti queste esagerazioni che appassionano uomini e donne: pettinature improbabili, accessori vistosi, eccentrici trattamenti di nail art, make-up elaborati. -qui ci metterei una osservazione sui rambo, tanto per equilibrare rispetto alle esagerazioni femminili-
Il lavoro della Polizia Municipale si basa sulla relazione: con i cittadini, arrabbiati per le criticità legate ai trasporti pubblici e/o alla carenza di parcheggi; con i commercianti, indispettiti dai venditori abusivi e dalla carenza della pulizia nelle strade; con i turisti che, seppur affascinati dalla nostra Città, ne subiscono i limiti e le complessità. Insomma, un lavoro non facile (diciamolo).
L’autorevolezza - non l’autorità - della divisa indossata dalla Polizia Municipale e come viene indossata sono elementi a supporto di un’attività tanto delicata, quanto impegnativa. Un elemento chiave per comunicare professionalità, attenzione, cura.
Personalmente lavoro con aziende, organizzazioni ed enti proprio per stilare codici di abbigliamento in linea con i loro valori e il loro marchio e per condividerli con dipendenti e manager. Quotidianamente mi viene proposta l’osservazione che “non si giudica un libro dalla copertina”. Può darsi, fatto sta che negli ultimi anni in editoria gli investimenti relativi alla grafica (editoriale) ha raggiunto il 35% sul totale. Per dire.
Un’immagine professionale coerente ed efficace fa bene non solo all’organizzazione ma anche a chi rappresenta il cuore, l’anima e il cervello di quell’organizzazione. Quindi sono assolutamente favorevole alle nuove disposizioni promosse dal Comune di Roma. Quello che per esperienza mi sento di suggerire è di condividere i cambiamenti con i destinatari piuttosto che far cadere dall’alto le decisioni. Questo è un tema che lo permette.
Lo dico da professionista della comunicazione visiva e – permettetemi - anche da femminista, visto che alcune critiche parlano sbrigativamente di una cultura “medioevale”
🌺
Estratto dell’articolo di Maria Egizia Fiaschetti per www.corriere.it vigilia a roma 5 Codice estetico all’insegna del decoro e della sobrietà per i vigili urbani in servizio durante il Giubileo. A ribadire le regole di bon ton il documento inviato