08/04/2026
La comunicazione sanitaria ha un problema: troppo spesso confonde l’autorevolezza con la distanza. Fuori, quasi tutte le cliniche parlano allo stesso modo: fredde, lontane, tutte composte.
Poi entri davvero, e a volte scopri tutt’altro. Con PraenesteLab è successo questo.
Dal primo incontro abbiamo sentito subito un’atmosfera che nella comunicazione non si vedeva ancora: calore, vicinanza, attenzione reale, perfino allegria. Quella cura sincera per le persone che non incontri così spesso. E allora: se lì dentro si respirava tutto questo, perché fuori doveva sembrare l’ennesima realtà sanitaria che parla da lontano?
Non dovevamo “abbellire” la comunicazione, ma avvicinarla a ciò che PraenesteLab era già davvero.
Abbiamo costruito una visual identity e un ecosistema coerente, dall’offline all’online, capace di tenere insieme professionalità ed empatia: un linguaggio visivo ispirato al mondo scientifico ma più fluido e accogliente, una palette viva, una voce più vicina, più presente, più memorabile.
E poi è arrivata lei! Zia Ester.
Non come trovata carina messa lì. Ma una presenza riconoscibile, portavoce dei valori del brand. Una figura che accoglie, consiglia, alleggerisce, un po’ come fanno le zie quando riescono a farti sentire al sicuro senza trattarti dall’alto. Perché a volte basta poco per cambiare completamente la percezione di un’esperienza.
Un po’ come quando vai a fare le analisi con paura e ansietta addosso, e poi ti mettono quel cerotto con FROZEN che, per un secondo, abbassa il distacco e ti fa sorridere.
Ecco, qui il punto era proprio questo: non togliere autorevolezza, ma togliere gelo.
Visual identity, tone of voice e social ecosystem by MATA