27/05/2026
Prima di Photoshop, prima degli shooting fotografici e dei contenuti creati in serie, la pubblicità era considerata una vera forma d’arte.
I manifesti venivano illustrati a mano, i colori studiati con cura, i lettering disegnati uno ad uno e gli slogan pensati per restare impressi nella memoria delle persone.
Ogni cartellone aveva un’identità, uno stile, un’anima. Non era solo marketing: era immaginazione, eleganza, cultura visiva.
Oggi gran parte della comunicazione è generata in pochi secondi dall’intelligenza artificiale: tutto è più veloce, replicabile, perfetto forse… ma spesso privo di quella magia umana capace di trasformare una semplice pubblicità in qualcosa di iconico.