27/05/2026
🍾 Immaginate due bottiglie di vetro trasparenti su un tavolo, ciascuna con il collo all'ombra e il fondo verso la luce del sole. In una inserite un'ape, nell'altra una mosca. Entrambe vogliono uscire. Statisticamente, una ha più chance dell'altra. Scopriamo quale.
🐝 L'ape è un insetto straordinario. L'alveare è un esempio di organizzazione perfetta: ogni insetto svolge il proprio compito con precisione millimetrica, secondo schemi codificati da milioni di anni di evoluzione. Pertanto l’ape nel suo ecosistema è estremamente efficiente, ma se la mettete in un contesto che non conosce, d'istinto punterà verso la luce, cozzerà contro il vetro e 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗮̀ 𝗮𝗱 𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲. I suoi schemi, perfetti nell’alveare, non le offrono soluzioni fuori da esso.
🪰 La mosca, al contrario, è caotica e priva di schemi. Basta osservarla in una stanza con una finestra aperta: invece di volare subito fuori, si muove a caso, rimbalza sulle pareti e dietro la finestra, ed esce con difficoltà. Paradossalmente, questo comportamento inefficiente, diventa vantaggioso nella bottiglia dove, muovendosi in tutte le direzioni, diversamente dall’ape, la mosca 𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮.
Cosa ci insegna tutto questo?
1️⃣ Lavorare in modo schematico dà grandi vantaggi quando lo schema funziona (l’ape nell’alveare) mentre essere sempre privi di schemi può rendere molto inefficienti (la mosca nella stanza).
2️⃣ Tuttavia gli schemi talvolta ci imbottigliano. Se siamo abituati a lavorare in modo schematico e ci troviamo in un contesto nuovo, rischiamo di cozzare contro il vetro senza trovare l’uscita. In questo caso è indispensabile rompere lo schema e provare qualcosa di diverso.
3️⃣In generale noi umani dobbiamo imparare a comportarci come l’ape o come la mosca a seconda del contesto, integrando in modo opportuno il 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 dell’una con quello 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 dell’altra. È una competenza che si allena.
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