03/08/2026
MONZA E BRIANZA, IL PESO SILENZIOSO DEL SOVRAINDEBITAMENTO
Cinque lavoratori dipendenti, cinque storie diverse, un solo punto in comune: il Tribunale di Monza. C'è chi ha perso la casa all'asta e si è ritrovato comunque con il mutuo da pagare. C'è chi è stato assolto in sede penale e ha scoperto che l'assoluzione non cancella il debito con il fisco. C'è chi, ancora ragazzo, è stato inserito in un'impresa di famiglia e da adulto si è ritrovato con centinaia di migliaia di euro di esposizioni mai davvero scelte.
Le cinque procedure di liquidazione controllata aperte nel territorio brianzolo mettono in campo oltre due milioni di euro di debiti dichiarati, con esposizioni individuali comprese tra circa 156.000 e oltre 675.000 euro.
Come ha dichiarato Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it: «Le storie che arrivano dal Tribunale di Monza raccontano qualcosa che va oltre i numeri: c'è chi perde la casa e scopre che il debito resta, chi viene assolto in aula e si ritrova comunque con centinaia di migliaia di euro di cartelle, chi eredita da ragazzo un peso che non ha mai scelto davvero. Sono persone che lavorano, che hanno provato a rimettersi in piedi da sole prima di rivolgersi a noi. Il nostro compito è offrire loro una strada concreta per ricominciare.»
Il quadro emerso da Monza si inserisce in un contesto più ampio monitorato dal Centro Studi Legge3.it: in Lombardia il debito medio per caso è di 465.640,40 euro su 142 casi, mentre a livello nazionale si contano 563 casi risolti per una massa passiva complessiva di oltre 264 milioni di euro.
Articolo completo qui: https://www.alessandromaola.it/monza-e-brianza-il-tribunale-apre-cinque-procedure-di-liquidazione-controllata-oltre-due-milioni-di-euro-di-debiti-in-campo/
Cinque lavoratori dipendenti, cinque storie diverse, tutte passate dal Tribunale di Monza: la casa venduta all'asta che non chiude il mutuo, un'impresa di