19/06/2026
🏳️🌈 Roma Pride 2026: domani si sfila!
Questa mattina a Roma la conferenza stampa del ha dato il via ufficiale al countdown per la Grande Parata di domani, sabato 20 giugno. Il corteo partirà alle 15 da Piazza della Repubblica per raggiungere le Terme di Caracalla. Attese almeno 15.000 persone.
Lo slogan di questa edizione - «La Repubblica è di chi la abita», scelto in occasione degli 80 anni della Repubblica italiana - sintetizza un messaggio politico preciso. «La comunità Lgbtqia+ non è compresa all’interno dell’alveo dei diritti di questo Paese. Non abbiamo le stesse dignità, la stessa uguaglianza, e questo per noi è una ferita aperta», ha dichiarato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride e presidente del Circolo Mario Mieli. «I diritti non sono mai conquistati per sempre: è necessaria una mobilitazione comune.»
Le ambassador dell’edizione 2026 sono Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario — stasera tutte e tre sul palco dell’Atlantico Live per il concerto «Amiche del Roma Pride», insieme a Malika Ayane, Sarah Toscano e Alexia.
Levante ha dichiarato: «Ho sempre la sensazione che la comunità Lgbtqia+ soffra di una sorta di geolocalizzazione, come se al di fuori di contesti importanti come Roma e Milano fosse invisibile al resto del Paese». Francesca Michielin ha aggiunto: «Credo che dovremmo forse smetterla con il termine inclusione, che suggerisce una visione normocentrica, come se ci fosse qualcuno che ha deciso “ah sì, ti accetto lo stesso”: noi conviviamo nella diversità».
Anche l’associazione ebraica Lgbtq+ Keshet Italia sfilerà in parata, grazie alla mediazione del sindaco Gualtieri, in uno spezzone a piedi. Vale la pena ricordare il nodo politico che aveva generato lo strappo: il manifesto 2026 condanna «il genocidio in corso a Gaza ad opera dello Stato di Israele» e chi partecipa con un carro è tenuto a sottoscriverlo integralmente.
In merito poi alle recenti esternazioni del generale Vannacci sulla comunità, la condanna per contenuti ritenuti fuorvianti e violenti che possono attecchire in contesti più fragili è stata espressa tanto dalle ambassador quanto dagli organizzatori, sottolineando la necessità di comba***re sempre odio e ignoranza.
Sullo sfondo, lo sguardo si allarga all’Europa: Barcellona ha ufficialmente presentato la propria candidatura per ospitare il WorldPride 2030, con il sostegno del Comune, della Generalitat di Catalogna e del Ministero per l’Uguaglianza spagnolo. Il movimento guarda avanti. 🌍
Roma Pride