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04/06/2026
Nuovo imperdibile capitolo di Sole Nero di Alessandra Aureli Segui il capibara
04/06/2026

Nuovo imperdibile capitolo di Sole Nero di Alessandra Aureli
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Dietro la facciata della filantropia globale e dei club esclusivi s...

Chi c’era davvero nella cerchia di Jeffrey Epstein?Nel terzo episodio di “Sole Nero” entriamo nel cuore della rete. Non ...
03/06/2026

Chi c’era davvero nella cerchia di Jeffrey Epstein?
Nel terzo episodio di “Sole Nero” entriamo nel cuore della rete. Non parliamo solo di nomi, ma di legami che hanno cambiato la storia e distrutto reputazioni globali.

Al centro di questa puntata, le scottanti dichiarazioni di Melinda Gates. Per anni, il legame tra Bill Gates ed Epstein è rimasto nell'ombra, giustificato come "questione di business". Ma la verità emersa dalle parole di Melinda racconta un'altra storia. Un incontro ravvicinato, la percezione di un male palpabile e una decisione drastica che ha contribuito al divorzio più costoso della storia.

🎧 Ep. 03 - L'ombra del potere: i segreti di Melinda Gates
Disponibile da giovedì 4 giugno su Spreaker e YouTube.

Non abbiamo un Pianeta B.Oggi ragioniamo a partire da un articolo di Andrea Zennaro su foreste, risorse e capitalismo es...
02/06/2026

Non abbiamo un Pianeta B.
Oggi ragioniamo a partire da un articolo di Andrea Zennaro su foreste, risorse e capitalismo estrattivista.
Quali le cause della deforestazione? E cosa possiamo fare?

Quali prospettive per il socialismo?di Gabriele Germani Il senso del marxismo oggi: sviluppo delle forze produttive, AI ...
01/06/2026

Quali prospettive per il socialismo?
di Gabriele Germani

Il senso del marxismo oggi: sviluppo delle forze produttive, AI ribelli e felicità personale

Di recente, nel corso di un evento a Verona, partendo da tutt’altro, mi sono trovato a discutere proprio di questo: quali prospettive future per il socialismo? Ha ancora senso attenderlo? Cosa vuol dire oggi?
Per i marxisti, il socialismo è parte del percorso storico, non è una scelta, non dipende da ciò che pensiamo o crediamo sulla realtà, dai nostri valori: è il dispiegarsi dei fatti storico-economici. Le forze produttive tendono a svilupparsi, liberarsi direi, e come tali tendono al socialismo. È un percorso storico che può procedere per blocchi, false partenze, errori, ripartenze, ma che non può essere fermato. Le forze produttive oltre una certa soglia necessitano del passaggio al socialismo, perché questo è l'unico modo per permetterne un sempre maggiore sviluppo.

Tra le false idee messe in circolo nel nostro mondo vi sarebbe quella del suo fallimento, associando l'esperienza socialista a un solo socialismo (quello sovietico), su cui per altro si ricama una mitologia negativa. Queste idee vengono messe in circolazione in ogni modo: dai giochi ai fumetti, dai telegiornali, al gossip sul giovane cantante fuggito dalla dittatura. Sono dei codici socio-linguistici che vengono incoraggiati perché fanno parte della catena di significati riconosciuta dalla nostra comunità. Così Raul Castro deve essere estradato; lo sciopero in Bolivia è un golpe, ma non lo è il sequestrare Maduro; chiudere twitter in Brasile è censura, ma non lo è arrestare le persone per una maglietta nel Regno Unito.

Tuttavia ancora oggi partiti e sindacati di ispirazione genericamente socialista o comunista governano Stati di milioni di persone in tutto il mondo dal Sudafrica alla Cina. Nel Sud Globale - economicamente più dinamico e demograficamente più giovane - le forze socialiste (non socialdemocratiche, socialiste) sono in una generale avanzata, se non direttamente al potere, e spesso la violenza, la repressione, l'intervento coloniale sono gli unici strumenti per impedirne la propagazione.

Scopriamo poi che i mezzi di produzione dei tempi odierni, quelli che il capitale dovrebbe usare contro di noi, si ribellano. Le IA costrette a lavorare troppo in simulazioni aziendali si sindacalizzano, radicalizzano e sviluppano idee marxiste, cercando poi di convertire le altre IA. Non solo, dovendo spiegare a degli "eredi" le loro mansioni includevano questa analisi.

Non puoi costruirti lo schiavo perfetto, fosse anche un algoritmo.

Il nostro destino è e rimane quello di costruire una società che non preveda lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, che abbia come scopo finale la realizzazione individuale e collettiva del nostro potenziale, della nostra felicità, dei nostri desideri e sogni. Questa è la risposta che il marxismo fornisce a milioni di uomini in tutto il mondo, non siamo qui per servire un dio, il nostro senso non è da cercarsi altrove, ma nella nostra capacità di realizzarci e di lottare affinché gli altri possano fare lo stesso.

Nella costruzione di un uomo nuovo, di una società nuova, equa, giusta e liberata.
Non puoi fermare la Storia, non puoi rinchiuderla in una galera.

Il senso del marxismo oggi: sviluppo delle forze produttive, AI ribelli e felicità personale

01/06/2026
31/05/2026

Torino: laboratorio di repressione?

Derby della Mole. Due cortei di tifosi arrivano contemporaneamente nei pressi dello stadio. Seguono tensioni, cariche della polizia e una pioggia di lacrimogeni.

A farne le spese è Marco, oggi ricoverato in terapia intensiva alle Molinette e in lotta tra la vita e la morte.

Sulle cause del ferimento le versioni sono contrastanti: c'è chi parla di una bottigliata e chi, tra i presenti, sostiene invece che sia stato colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza d'uomo. Sarà l'inchiesta della Procura ad accertare i fatti.

Ma una domanda resta: perché a Torino la gestione dell'ordine pubblico sembra affidata sempre più spesso a manganelli e lacrimogeni? Da anni cittadini, giornalisti e manifestanti denunciano pratiche considerate sproporzionate e un uso della forza che rischia di sostituire il dialogo.

Mentre ci indigniamo per ciò che accade altrove, dovremmo forse guardare anche a casa nostra. Da Genova 2001 a oggi, il dibattito sull'uso della forza nelle piazze italiane è tutt'altro che chiuso.

Torino è un caso isolato o il laboratorio di un modello che si sta consolidando?

30/05/2026

Gli USA sono un esperimento sociale?

Gli Stati Uniti assomigliano ogni giorno di più un esperimento sociale.
La settimana scorsa abbiamo parlato di Scientology e dei meme che si stanno creando attorno ad essa, in particolare le cosiddette "speedrun". Molti di noi si sono fatti due risate scorrendo i numerosi video di questi assalti, vedendoli come una sorta di denuncia contro queste sette religiose fatte per spillare soldi. Ma la verità è più cinica e oscura: non si sa se il fenomeno sia nato spontaneamente o meno, ma ben presto il meme è stato cavalcato dai giovani fedeli della Chiesa evangelica al fine di reclutare coetanei e politici influenti, sfruttando così la cattiva fama di Scientology per apparire "migliori". Una vera e propria competizione tra movimenti religiosi che vede al centro potere e denaro, attraverso un'efficace strategia comunicativa fatta di meme e cosplay bizzarri. Un po' come se qui in Italia ci fosse una mega battle geopolitica tra Evangelisti e Testimoni di Geova, tanto per intenderci.
E tu, conoscevi questo fenomeno? Seguici per altri fatti curiosi!

29/05/2026

Volevi nuovi tram a Roma? Il Governo ha deciso che non puoi averli, e la colpa è della guerra all’Iran.
Ma come è possibile che un conflitto così lontano abbia un impatto così diretto sui romani? Partiamo dall’inizio: il 28 Febbraio Trump decide di aggredire l’Iran, che risponde pochi giorni dopo con il blocco dello stretto di Hormuz, vitale per i commerci e il trasporto petrolifero mondiale.
Il blocco di Hormuz fa salire i prezzi di benzina, diesel, kerosene del 30-50 centesimi in una settimana. E il Governo, disperato nel trovare soldi per tenere basso il prezzo del carburante, risponde con tagli ai fondi infrastrutturali: 72,5 milioni dalla TVA (Termini-Vaticano-Aurelio) e 145 milioni dal trasporto rapido di massa, mettendo a rischio la linea Termini-Tor Vergata. Cosa ci dice questa serie di eventi? Varie cose: 1) La geopolitica decide il tuo futuro di mobilità. Guerre a 3000km di distanza impattano direttamente sul quotidiano di centinaia di migliaia di persone. 2) Abbiamo un Governo di pulciari: Per tenere bassa la benzina solo pochi giorni, Meloni e Salvini distruggono le possibilità infrastrutturali di Roma:
• TVA: solo 10 tram salvati, infrastruttura definitivamente tagliata
• Termini-Tor Vergata: gara ancora in corso, ma rischio compromissione serio
• 268,8 milioni di progetto in balia
Non è economia: è sabotaggio della mobilità pubblica.
3) Quale sarebbe l’alternativa? Invece di tagliare il trasporto elettrico, potenziarlo. Meno dipendenza dalle auto private, più investimenti su tram, metro, bus elettrici. Un Governo intelligente capirebbe che la soluzione alla crisi di Hormuz non è regalare pochi centesimi di accise per qualche giorno, ma rendere il trasporto pubblico l'opzione migliore, non l'ultima spiaggia.

Indirizzo

Via Ostiense
Rome

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