31/12/2025
Avrei potuto chiudere l’anno con un collage dei miei momenti più belli. Ma poi ho pensato che il mio anno non si racconta con il mio volto. Semmai, si racconta con i vostri. ❤️
Si. Perché una parte enorme di ciò che sono, ogni giorno, siete voi. E i vostri sogni messi su un tavolo insieme ai miei. Con le vostre presenze costanti, i percorsi che continuano e storie che si intrecciano con la mia da molto più tempo di quanto dica un calendario.
Quindi questo post è per voi.
E forse anche un po’ per me.
Per dirci bravi. Per dirci grazie. Per riconoscere tutto il lavoro invisibile che c’è dietro tutto quello che facciamo ogni giorno insieme.
Quando lavoro con qualcuno, a un certo punto diventa una voce familiare, un messaggio che riconosco al volo, una storia che sento anche mia. E senza quasi accorgermene, mi ritrovo a tifare, a preoccuparmi, a gioire dei risultati come fossero davvero miei.
Ecco perché questo non è un lavoro che si fa restando in superficie. È un lavoro che entra, che richiede presenza, sensibilità, responsabilità. Un lavoro che, da fuori, può sembrare facile da imitare… ma che puoi fare davvero solo se ti appartiene. E io non l’ho scelto solo come professione: è una parte di me. Del mio modo di ascoltare, di osservare, di prendermi cura delle cose e delle persone. Per questo sono una Social Media Manager, è vero, ma a volte anche una psicologa improvvisata, oppure una spalla su cui appoggiarsi quando c’è confusione, paura o stanchezza. E va bene così. Perché spesso è proprio da lì che nasce il lavoro migliore.
Ma c’è anche la parte ironica, quella che dico sempre ridendo: se un giorno dovessi fallire come SMM, tranquilli… un altro lavoro me lo invento. Perché grazie a voi ho imparato cose che non stanno scritte in nessun manuale e tra i vostri mille mondi diversi, ormai ho un curriculum che chiunque si stancherebbe anche di leggere. Ma lo dico per scherzare. Perché questo lavoro non va male quando lo fai con le persone giuste.
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