Lorena Trento

Lorena Trento Sono una consulente freelance in marketing, comunicazione e social media marketing. Mi chiamo Lorena Trento, sono una libera professionista.

Sono una Consulente marketing e comunicazione dentro e fuori la rete e Social Media Manager.

Quanto è importante il copy in un annuncio?
24/10/2024

Quanto è importante il copy in un annuncio?

18/10/2024

Dalla newsletter di Riccardo Scandellari
"Se decidi di abbandonare le regole e i contenuti che fanno tutti, e inizi a raccontare davvero chi sei nella modalità che ti è più naturale, probabilmente perderai like e follower, ma acquisirai le persone davvero interessate a te, al tuo progetto e a quello che proponi".

Best practice, worst result
Tempo fa, in un libro, ho letto che nessuno ha mai comprato nulla in ascensore. Significa che quando incontri qualcuno casualmente in un luogo di passaggio e freddo, l'unica possibilità che hai di ottenere la sua attenzione è continuare la conversazione fuori da quel luogo. Tuttavia, nessuno si sognerebbe mai di seguirti fuori da un ascensore se non gli dai un buon motivo per essere coinvolto o interessato.
Questo è il motivo per cui molti possessori di profili social, impegnati nella comunicazione di sé stessi, mi chiedono in privato perché spesso vado controcorrente rispetto alle best practice della comunicazione efficace.

Partiamo dalle basi, dal significato di “posizionamento di mercato”.
Dato che il mio progetto – così come il tuo – non è per tutti, il mio obiettivo non è farlo comprendere da tutti. L'obiettivo è che le persone che potrebbero essere interessate lo capiscano abbastanza da seguirmi. Ogni grande brand che conosco ha un claim occulto, non detto, nel suo brief: “Questo non fa per te”.
Sei stupito? Eppure è così.
Potremmo cambiare lo slogan di Rolex in “Orologi costosi per gente che deve mostrare di essere benestante”, anche se non credo che aumenterebbe le loro vendite. Ma nei fatti è quello che comunicano ogni giorno.

Sono stato tra i primi a impegnarmi nella comunicazione sui social, molti anni fa. Quando ho iniziato, ho fatto incetta di best practice lette su siti americani e imitavo coloro che sembravano aver trovato la chiave di volta che a me sfuggiva. Era tutto nuovo e inesplorato, e ogni successo diventava un caso studio da imitare.
Ovviamente, questa imitazione non mi ha portato da nessuna parte. Era noiosa, non mi faceva crescere, e rendeva ogni mia comunicazione un clone di ciò che già si trovava in giro.
Così mi sono fermato e ho cominciato, man mano, a introdurre una narrazione di me stesso che andava contro “le 10 regole per ottenere successo online”. Ho iniziato a divertirmi e ad aprirmi al mondo nel modo che mi era più congeniale. Ho operato il reverse engineering: invece di trovare il mio pubblico ideale, ho fatto in modo che il pubblico ideale trovasse me.

Se decidi di abbandonare le regole e i contenuti che fanno tutti, e inizi a raccontare davvero chi sei nella modalità che ti è più naturale, probabilmente perderai like e follower, ma acquisirai le persone davvero interessate a te, al tuo progetto e a quello che proponi.

La regola dice che il logo non si tocca. Invece si può.Campagna Coca Cola, creata da Ogilvy New York, per incoraggiare i...
30/04/2024

La regola dice che il logo non si tocca. Invece si può.
Campagna Coca Cola, creata da Ogilvy New York, per incoraggiare il riciclo.
Lo spunto? La vita reale, le lattine schiacciate dai consumatori.

Aggiungo qualche riflessione.
1. La campagna sa tanto di greenwashing. Secondo Break Free From Plastic, nel 2023 Coca-Cola Company si è classificata come il principale inquinatore di plastica al mondo per il 5° anno consecutivo.
2. Si corre il rischio che le persone identifichino Coca Cola con l'inquinamento da plastica, ottenendo così l'effetto opposto.
3. Da un punto di vista creativo, ancora una volta la semplicità è potente. Ritengo però che i soldi potevano essere spesi in attività concrete per la riduzione dei rifiuti e qui mi ricollego al punto 1.
4. Più che una campagna per incoraggiare il riciclo, sembra una campagna di brand.

Belle l'idea creativa, ma secondo me non c'è coerenza fra ciò che si prefigge di comunicare e ciò che l'azienda fa (vedi punto 1).

Quando un influencer, con cui un'azienda ha collaborato, subisce un attacco alla sua reputazione (pensiamo al recente ca...
24/04/2024

Quando un influencer, con cui un'azienda ha collaborato, subisce un attacco alla sua reputazione (pensiamo al recente caso Ferragni-Balocco), le conseguenze possono essere devastanti.

L'associazione diretta con un influencer compromesso può danneggiare la percezione del marchio agli occhi dei consumatori e minare la fiducia che hanno nei suoi prodotti o servizi. Inoltre, l'azienda potrebbe trovarsi nell'imbarazzante posizione di dover difendere o distanziarsi pubblicamente dall'influencer, rischiando di danneggiare ulteriormente la propria reputazione.

Per mitigare il rischio reputazionale associato all'influencer marketing, le aziende possono considerare alternative strategiche:

⭕ Diversificazione delle Partnership: creare partnership con più influencer che rappresentano valori e pubblici diversi.

⭕ Due Diligence Approfondita: valutare non solo il seguito e coinvolgimento dell’influencer, ma anche la sua reputazione, etica e allineamento con i valori del brand.

⭕Integrazione dell'Influencer Marketing con altre Strategie: bilanciare l'influencer marketing con altre forme di promozione, come la pubblicità tradizionale, il content marketing e le relazioni pubbliche.

⭕ Monitoraggio Continuo: monitorare costantemente le attività degli influencer e rispondere prontamente a eventuali segnali di rischio per la reputazione del brand.

✅ Adottando un approccio strategico e diversificato, le aziende proteggono la propria reputazione e costruiscono relazioni durature con i consumatori basate sull'affidabilità e l'autenticità del brand.

A dicembre ho cercato su Google degli esercizi stretching/pilates da fare per la mia schiena. Fra i vari risultati, fors...
27/03/2024

A dicembre ho cercato su Google degli esercizi stretching/pilates da fare per la mia schiena. Fra i vari risultati, forse addirittura il primo, Google mi propone il video di una lezione di pilates tenuta da un’insegnante di Arese. La provo, mi piace, scopro altri suoi corsi gratuiti online, la seguo. Perché è brava, spiega bene, è tranquilla, ottengo risultati.

Seguendo le sue lezioni mi accorgo che spesso dice «non ti preoccupare se non riesci ad andare oltre il tuo limite di oggi», una frase di notevole significato , perché dice che oggi hai un limite, ma se lavori, ti impegni, ti eserciti ogni giorno, un po’ alla volta quel limite lo superi.

I limiti non sono mai infiniti, sono solo di oggi. Farli diventare infiniti lo devi volere tu non impegnandoti, non cercando di andare oltre, non esercitandoti, rimando fermo dove sei, non facendo tutte quelle cose che rimandi ogni giorno. Non occorre fare sforzi immensi, bastano piccoli passi, ma fatti ogni giorno.

Quindi in tutto quello che ora stai facendo, non ti preoccupare se non riesci ad andare oltre il tuo limite di oggi. Perché quel limite è solo di oggi. Continua a fare, a impegnarti, a sforzarti di fare quel passo in più, vedrai che quel limite lo superi.

Collaboro con Medavita SPA da 9 anni ed è sempre un piacere per me vivere questi eventi, che mi mettono però  ansia😉 Par...
11/03/2024

Collaboro con Medavita SPA da 9 anni ed è sempre un piacere per me vivere questi eventi, che mi mettono però ansia😉 Parlare in pubblico, anche se fatto di amici e persone che conosco da tempo, mi agita sempre. Ho parlato dei progetti che Medavita dedica ai saloni Medavita Social Club e che seguo di persona, e come comunicare i prodotti solari attraverso i social, il profilo Google Business del salone e Whatsapp.

Un plauso a quest'azienda che si impegna a sostenere i saloni nella loro comunicazione digitale.

I feedback sono stati molto positivi e mi fa tanto piacere!


Hai mai desiderato avere consigli di design personalizzati prima di acquistare mobili per la tua casa? Ci ha pensato Ike...
06/02/2024

Hai mai desiderato avere consigli di design personalizzati prima di acquistare mobili per la tua casa? Ci ha pensato Ikea!

IKEA Retail ha lanciato un nuovo assistente basato su intelligenza artificiale, disponibile solo su OpenAI GPT Store per offrire un'esperienza di progettazione e acquisto completamente nuova e personalizzata.

Immagina di esprimere le tue esigenze di design e ricevere suggerimenti personalizzati su mobili e decorazioni basati su fattori quali dimensioni della stanza, stile personale, preferenze di sostenibilità, budget, requisiti funzionali e altro ancora. L’Intelligenza artificiale esplora l’immenso catalogo Ikea con migliaia di prodotti che spaziano dai design minimalisti alle collezioni artistiche e restituisce progettazione, consigli e supporto per gli acquisti per la tua casa.

Ma non è tutto: con l'Assistente IKEA AI puoi anche trarre ispirazione dalle storie reali di arredo casa e dai consigli degli esperti della grande community di Ikea.

L’Assistente IKEA AI rappresenta la prima esperienza interattiva nel suo genere. Attualmente è disponibile per gli utenti GPT Plus del mercato statunitense, ma l’obiettivo è di portarlo in tutti i mercati in cui ChatGPT è presente.

Fare marketing non è rifare il sito. Purtroppo in moltissimi pensano che siano la stessa cosa. Il sito è uno strumento d...
26/01/2024

Fare marketing non è rifare il sito. Purtroppo in moltissimi pensano che siano la stessa cosa.

Il sito è uno strumento di comunicazione con cui appunto comunichi e diffondi la tua strategia di marketing, ma non è la tua strategia di marketing. Stesso discorso per i social. Il marketing ha a che fare con i numeri, le statistiche, la strategia, la pianificazione, gli obiettivi e i risultati, il fatturato, la marginalità, il posizionamento di mercato, i clienti, le vendite.

Sito web, social media, volantini e pagine pubblicitarie sono semplicemente strumenti utilizzati per raggiungere specifici obiettivi.
Fare o rifare il sito non è fare marketing 😉

Recentemente, mi sono imbattuta per la prima volta nel termine "greenhushing,"una parola che rappresenta un concetto opp...
24/01/2024

Recentemente, mi sono imbattuta per la prima volta nel termine "greenhushing,"una parola che rappresenta un concetto opposto al più familiare "greenwashing” e che si manifesta nella tendenza a omettere informazioni rilevanti sulle pratiche sostenibili adottate.

Perché?

Nel 2021 la commissione europea condusse un’indagine per verificare le affermazioni presenti sui siti online di aziende del settore moda,cosmetici e arredamento e constatò che il 42% risultavano essere inaccurate o fuorvianti tanto da poter essere definite come pratiche commerciali sleali.

Il timore quindi delle aziende di incorrere nel rischio di greenwashing e di essere multate ha favorito la diffusione del fenomeno inverso,il «greenhushing»,termine che indica la tendenza di moltissime aziende a non comunicare informazioni significative o dettagli sulle loro azioni e iniziative legate alla sostenibilità.

I motivi principali sono:
- Sottovalutazione dell’importanza delle proprie iniziative sostenibili .
- Timore di essere accusati di fare greenwashing e di conseguenza far fronte a problemi reputazionali .
- Violazioni degli standard ambientali o delle norme in vigore.

Il greenhushing complica però il processo decisionale del consumatore,il quale,sempre più informato e consapevole,ricerca attivamente informazioni prima di effettuare un acquisto e il rischio è che proprio non le trovi,perché le aziende le omettono volutamente.

Ecco allora che se il greenhushing rappresenta una vulnerabilità per alcune marche,si apre invece un'opportunità unica per quelle aziende che abbracciano pratiche sostenibili in maniera autentica, che possono guadagnare un vantaggio competitivo, attraendo consumatori desiderosi di supportare aziende sensibili all'ambiente.

Infatti,l'adozione e la trasparenza riguardo alle pratiche sostenibili non solo incarnano un impegno etico,ma si rivelano anche strumenti potenti di differenziazione aziendale.

E tu comunichi le tue best practice in tema di ambiente e sostenibilità?

Secondo Confimprese, la stagione dei saldi invernali è partita al rallentatore. Complessivamente, le vendite segnano una...
16/01/2024

Secondo Confimprese, la stagione dei saldi invernali è partita al rallentatore. Complessivamente, le vendite segnano una flessione del 5-6%, con alcuni marchi che riportano addirittura cali tra l'11% e il 20%. Queste cifre preoccupano il 40% delle insegne coinvolte. Le previsioni negative si confermano, con un calo dell'8,3% per abbigliamento e accessori, e del 3,3% per altri prodotti nel settore del retail.

La situazione, però, sembra diversa nei centri commerciali, dove si registra un avvio più positivo. Tuttavia, c'è da chiedersi quanto spendano effettivamente i clienti. Secondo il 56% delle aziende, il valore degli acquisti si mantiene in linea con quello del 2023, mentre il 26% riporta un aumento e il 19% segnala una diminuzione. Inoltre, il 78% delle insegne rileva una diminuzione delle visite nei negozi.

Confimprese ipotizza che le cause di questa situazione siano da ricercarsi in un calendario sfavorevole che ha concentrato il rientro dalle vacanze con la domenica, e con le avverse condizioni meteorologiche. Questi fattori hanno colpito soprattutto i centri storici. Tuttavia, secondo me, potrebbe esserci una causa più profonda ed economica.

L'impetuosa crescita dell'inflazione ha portato i consumatori italiani a rivedere le proprie strategie di spesa. Già a novembre 2023, Confimprese aveva registrato un calo degli acquisti nel settore abbigliamento-accessori dello 0,9%, nonostante i 10 giorni di Black Friday.

Viene da concludere che le crescenti difficoltà economiche hanno spinto i consumatori a rivedere le proprie strategie di spesa, favorendo una riduzione degli acquisti o una maggiore attenzione ai prezzi o a dedicare il proprio budget ad altre attività più emozionali, distogliendolo dagli acquisti tradizionali. Il settore della ristorazione ad esempio a novembre segnava un trend positivo del 4,4% e seppur di poco anche il turismo delle festività natalizie.

Fonte: Confimprese

Il tema di questa campagna è lo spreco alimentare ed è ispirata al famoso ed iconico quadro di Munch, L’Urlo.Ecco quindi...
15/01/2024

Il tema di questa campagna è lo spreco alimentare ed è ispirata al famoso ed iconico quadro di Munch, L’Urlo.

Ecco quindi una serie di urla sui volti agonizzanti di prodotti alimentari che spesso e a volte con sorprendente disinvoltura trovano il loro destino nel cestino dei rifiuti, spesso senza nemmeno suscitare una riflessione attenta da parte nostra.
La campagna è stata pubblicata in Grecia lo scorso settembre, in occasione della Giornata internazionale di consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari.

Il titolo è The Screams ed è stata creata per Boroume, un’organizzazione senza scopo di lucro la cui missione è ridurre lo spreco e l’insicurezza alimentare in Grecia.

Credits: agenzia Out to Lunch, 2022

Come gestisci l’assistenza ai tuoi clienti?Qualche giorno fa ho acquistato sul sito ufficiale del produttore una spazzol...
11/01/2024

Come gestisci l’assistenza ai tuoi clienti?
Qualche giorno fa ho acquistato sul sito ufficiale del produttore una spazzola di ricambio per il mio aspirapolvere. Una volta consegnata scopro che la spazzola non è compatibile, come invece indicato sul sito.

Invio subito un’email, spiegando l’accaduto e allegando la fattura. Mi rispondono che è stato aperto un ticket e che verrò contattata quanto prima. Dopo qualche giorno chiamo l’azienda e spiego tutto di nuovo, mi rispondono dandomi un’altra email a cui scrivere, allegando foto della spazzola. Eseguo, altro ticket in arrivo. Poi basta.

Stamattina chiamo l’assistenza e mi risponde un’antipatica voce automatica che mi fa un bel po’ di domande “prima di parlare con l’operatore", riaggancio e telefono di nuovo all’azienda e con tono molto alterato racconto la mia vicenda osservando che con Amazon il problema si sarebbe risolto giorni fa. Risultato? Tempo due ore e mi è arrivata un’email dove hanno ammesso l’errore di risposta del sito in merito alla compatibilità e che mi avrebbero rimborsato i soldi.

3 considerazioni:
1. Amazon è costumer centric, se un cliente si lamenta o reclama, è pronto a dare una soluzione, a rimborsare i soldi e anzi a bacchettare il rivenditore se non è veloce a rispondere.
2. Quando abbiamo un problema vogliamo parlare con persone, non con dei bot.
3. Quando acquistiamo e paghiamo subito con carta di credito, in caso di problemi, ci aspettiamo sollecitudine nel risolverli, perché appunto abbiamo pagato prima e con questo atto, che può sembrare banale, abbiamo dimostrato fiducia verso il venditore.

Ogni transazione online si basa sulla fiducia e se si incrina, anche per una bazzecola, hai perso il cliente, perché l’offerta là fuori è quasi sempre superiore alla domanda. A meno che tu non sia una nicchia, piccola piccola.

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Rossano
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Telefono

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Io e il mio giardino.

Mi chiamo Lorena Trento e sono una consulente marketing dentro e fuori la rete. Sono una copywriter, una social media manager, tengo corsi di formazione su Facebook sia personalizzati che di gruppo. Amo la qualità e il lavoro ben fatto.

Credo che Facebook sia davvero un magnifico mezzo per farsi conoscere e rendere più forte la relazione fra azienda e clienti. Unito ad altri strumenti, anche offline, perché no, si possono creare forti sinergie comunicative. Dipende dall’obiettivo, dalla strategia e dal contesto.

Le piccole realtà locali in special modo possono utilizzarlo per promuoversi efficacemente, farsi conoscere sul territorio e attrarre nuovi clienti.

La ricetta è semplice: metterci impegno, essere costanti e dare continuità all’azione. Utilizzare strumenti online e offline, perché i mezzi con cui noi comunichiamo possono essere vari e complementari. Insieme danno potenza all’azione.