28/07/2026
Guardate bene questa fotografia.
La modella esiste davvero?
La location è un luogo reale?
Chi ha preparato il set, studiato le luci, scelto il trucco e curato lo styling?
La risposta affascina, ma allo stesso tempo inquieta.
Questa modella non è mai esistita. Non ha mai indossato quell’abito, non ha mai posato davanti a un obiettivo. Anche la location non esiste: nessuno l’ha cercata, allestita o illuminata.
Non c’è stato uno shooting fotografico.
Nessuna modella sul set.
Nessun fotografo dietro la macchina.
Nessun truccatore, hair stylist, scenografo o tecnico delle luci.
L’abito, invece, è reale. È stato ideato, cucito e realmente prodotto. Tutto ciò che lo circonda è stato generato.
È questo l’aspetto più sorprendente della sperimentazione di Fashion Modelling curata da LAB.20: attività, competenze e professionalità che normalmente richiederebbero un’intera squadra sono state concentrate in un processo digitale guidato attraverso pochi strumenti e molti prompt (tantissimi).
Con il supporto di ChatGPT abbiamo progettato e perfezionato le istruzioni; con Midjourney abbiamo generato la modella, la location, l’atmosfera e la luce; con FASHN AI abbiamo fatto indossare virtualmente alla figura un capo realmente prodotto.
Il risultato colpisce per il suo realismo, ma apre una domanda che non possiamo ignorare: quando basta un processo digitale per ricreare il lavoro di un intero set, che cosa accade alle persone e alle competenze che quel set lo rendevano possibile? La tecnologia genera immagini sempre più convincenti. La nostra responsabilità è capire come utilizzarla, senza confondere l’innovazione con la cancellazione del valore umano.
Elena Cacciapaglia Sara Sciacovelli Francesco Debellis Andrea Favuzzi