26/10/2019
Pubblichiamo di seguito (con preghiera di condivisione) la lettera inviata da Confcommercio Professioni a tutte le sedi nazionali, contenente le linee guida di base formulate da AIAP per la corretta formulazione di un bando di gara.
"Caro Presidente, Caro Direttore/Segretario,
l’AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva, aderente a Confcommercio Professioni lavora da sempre affinché il design mantenga quel livello di eccellenza e continui ad essere una delle voci strategiche per l'economia nazionale e fonte di giustificato orgoglio.
Condividiamo con AIAP che, per la realizzazione di un progetto grafico, il concorso di idee sia la forma di partecipazione più democratica, produttiva e trasparente e che i suoi risultati siano direttamente proporzionali alla qualità del bando proposto. Un progetto affidato e realizzato in maniera corretta diventa, in questo modo, una risorsa e anche un buon investimento per i cittadini.
A tal proposito, Ico-D, International Council of Design, un organismo internazionale al quale aderisce anche AIAP, stabilisce quelle regole che, se rispettate, fanno di un concorso un'occasione di crescita sia per il singolo ente committente, sia per l'intero sistema della comunicazione.
Sulla base di ciò, Vi invitiamo a condividere i seguenti principi guida individuati da AIAP che, se l'Associazione Territoriale di Confcommercio intende seguire nella formulazione dei bandi per la realizzazione di progetti grafici, incentivano ed assicurano una buona riuscita della gara.
👉1) Partecipazione riservata solo ai professionisti o studenti della comunicazione visiva.
Un concorso aperto anche a non professionisti testimonia la mancanza di considerazione nei confronti sia della professione del designer grafico, disciplina che richiede imprescindibili competenze tecniche e culturali ottenibili solo attraverso anni di studio, esperienza sul mercato e continuo aggiornamento, sia del risultato della consulenza oggetto del bando.
👉2) Giuria dichiarata e qualificata.
Per garantire una valutazione obiettiva e trasparente la composizione della giuria deve sempre essere comunicata nel bando e composta, almeno per la metà, da designer professionisti e/o esperti con competenze specifiche sui temi in oggetto del concorso.
👉3) Obbligo dell’anonimato per i partecipanti.
Come tutti i bandi di concorso (ad eccezione dei concorsi a inviti) l'anonimato è la regola fondamentale per garantire una valutazione trasparente e libera da influenze di qualsiasi tipo da parte della giuria.
👉4) Congruità dei premi.
Un amministratore pubblico o un imprenditore privato devono essere a conoscenza del valore di mercato della consulenza richiesta. A prescindere dalla dimensione e dal prestigio del committente, offrire premi non congrui o addirittura inesistenti lascia supporre che non sia richiesto un lavoro professionale.
👉5) Tempi di realizzazione adeguati al lavoro richiesto.
👉6) Definizione precisa del tema e dei materiali richiesti e adeguata documentazione.
Infine, un utile strumento per comprendere come formulare un bando corretto, sono le norme europee ico-D/ICSID/IFI per l'organizzazione dei concorsi di design (http://www.aiap.it/documenti/8051/193), disponibili in traduzione italiana sul sito web di AIAP www.aiap.it.
Siamo convinti che, se rispettati, questi principi e queste norme fanno di un concorso un'occasione di crescita per l'istituzione, i cittadini e per il settore del design della comunicazione e della progettazione grafica.
Nel ringraziarVi per l'attenzione, rimaniamo a disposizione per fornirVi tutto il supporto di competenze nostro e di AIAP, quale associazione italiana di riferimento."
Immagine dall'archivio CDPG AIAP - Dettaglio della copertina disegnata da FRANCO BASSI / MAURICE DUVERGER, I PARTITI POLITICI - EDIZIONI DI COMUNITA'
Cleto Luca