08/06/2026
San Pietro di Montoro piange Pasquale, maestro artigiano e custode delle tradizioni locali
MONTORO – Profondo cordoglio a San Pietro di Montoro per la scomparsa di Pasquale, figura molto conosciuta e apprezzata nella comunità per il suo legame con il territorio, il suo spirito di servizio e la passione con cui ha custodito le tradizioni locali.
La notizia della sua morte ha suscitato commozione nell’intera frazione montorese, proprio nei giorni che precedono i festeggiamenti in onore dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, particolarmente sentiti dalla popolazione. A esprimere il proprio dolore è stato anche il Comitato Festa SS. Apostoli Pietro e Paolo, che ha ricordato Pasquale come una persona sempre vicina alla comunità e alle sue iniziative.
Oltre alle sue qualità umane, Pasquale era conosciuto per la sua abilità artigianale. Era infatti uno degli ultimi depositari di un’antica lavorazione legata al mondo rurale: l’intreccio degli sfogli di castagno per la realizzazione di cesti e panieri. Un sapere tramandato nel tempo che egli continuava a praticare con passione, preservando una tradizione che rappresenta una parte importante dell’identità culturale del territorio.
Molti lo ricordano anche per la sua inseparabile Ape 50, a bordo della quale era solito percorrere le strade di San Pietro e delle frazioni vicine. Una presenza familiare, quasi simbolica, che negli anni è diventata parte del paesaggio quotidiano del paese e del ricordo di tanti concittadini.
Attraverso il suo lavoro e la sua dedizione, Pasquale ha contribuito a mantenere vive tecniche e conoscenze che rischiano di andare perdute, lasciando un’eredità preziosa alle nuove generazioni e a tutta la comunità.
In questo momento di dolore, il pensiero di molti va alla sua famiglia. Un abbraccio particolare è stato rivolto a Michele, figlio di Pasquale e componente del Comitato Festa, e a tutti i suoi cari, ai quali sono giunte le condoglianze della comunità.
Con la scomparsa di Pasquale, San Pietro di Montoro perde un uomo profondamente legato alle proprie radici, un artigiano capace di trasformare materiali semplici in opere della tradizione e una persona che, con discrezione e dedizione, ha lasciato un segno nel cuore di chi lo ha conosciuto. Il suo ricordo continuerà a vivere nei racconti della comunità, nei cesti intrecciati dalle sue mani e nelle strade del paese che per tanti anni ha percorso a bordo della sua amata Ape 50.