Frank Maria de Feo

Frank Maria de Feo Crea nomi, incontra persone, degusta cibi, posiziona mestieri, fa vendere cose e visita città. Il suo approccio al food marketing è capovolto.

Laureato in Economia presso l'Università di Salerno, successivamente specializzato in Marketing, Comunicazione e Relazioni Pubbliche, presso il Centro Studi Cogno & Associati di Roma. Matura la propria competenza come Brand Awareness e Direct Marketer sia nel settore privato dell’ITC che in quello pubblico nel campo del marketing applicato alla ricerca. Per lavoro si occupa di formazione, nel campo del marketing e della comunicazione pubblicitaria. Collabora con Confindustria Nazionale, con prestigiose università (Luiss Guido Carli, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Salerno), con la Federazione Italiana Relazioni Pubbliche (FERPI), con l'Associazione Italiana contro lo Stress e l'Invecchiamento Cellulare (AISIC), con l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI), con Angel Consulting Srl, UNIPRO e con altre importanti aziende ed istituzioni. Nel 2003 conia la definizione italiana di " Wellness Marketing", per il Format Manager Sano In Corpo Resano, collaborando all' ideazione delle "Wellness Zone" per prestigiosi eventi (Festival del Fitness, Benè di Vicenza, Roma Estetica, Fuori Salone di Milano, del Cinema di Venezia, Les Nouvelles Estetiques). Curioso, creativo e sempre alla scoperta di nuovi linguaggi per facilitare le imprese nel difficile percorso di comunicare efficacemente con i propri clienti, dal 2003 con FullComMa e dal 2016 con Businessing e On Food Hub dal 2022 si occupa di Food Marketing e di Posizionamento nel settore del Food. Con il marketing nel settore enogastronomico mette insieme le sue grandi passioni. Precursore del settore con i "Cultural Gourmet", già dal 2003, aveva come mission quella di "educare mangiando". Nel 2020 diventa Console Territoriale Gourmet per la UEG (Union Européenne des Gourmet). Nel 2021 si occupa con Info Food e Be Trade di food anche per ciò che concerne l'internazionalizzazione.

18/09/2026

Live da Human Driven AI Summit 2026, a Pompei.

Due giornate dedicate all’intelligenza artificiale, ma partendo da una prospettiva precisa: rimettere l’intelligenza umana al centro.

Da Federico Faggin a Derrick de Kerckhove, da Mauro Martino del MIT-IBM Watson AI Lab a Cosimo Accoto, voci e visioni diverse intorno alla stessa grande domanda: mentre l’AI diventa sempre più potente, quale ruolo vogliamo riservare all’essere umano?

E poi gli incontri. Il piacere di ritrovare cofondatore di Ninja Marketing e formatrice e presentation designer di NoTemplate, insieme a professionisti, ricercatori e persone con cui confrontarsi fuori dal palco. Perché spesso le idee migliori continuano proprio quando finisce un intervento.

È un tema che sento particolarmente vicino al percorso che porto avanti con HumanAI: non uomo contro macchina, né uomo sostituito dalla macchina. Una relazione in cui l’AI può amplificare capacità, conoscenza e creatività, mentre senso, responsabilità e direzione restano umani.

Un doveroso grazie a tutto il team di Human Driven Ai.

L’intelligenza artificiale può amplificare ciò che sappiamo fare.
Ma siamo noi a dover decidere cosa vale la pena fare.

Human Driven AI.
AI gives us power. Humanity gives it purpose.

Pompei HumanCenteredAI Innovation Future

Prima dell’AI, nessuno diceva:“Aspetta, lo chiedo a qualcuno che non esiste.”Ora è la prima cosa che facciamo.L’idea mi ...
03/09/2026

Prima dell’AI, nessuno diceva:
“Aspetta, lo chiedo a qualcuno che non esiste.”
Ora è la prima cosa che facciamo.

L’idea mi è venuta ascoltando una battuta di Rob Auton, comico, scrittore e poeta inglese, che osserva una cosa apparentemente banalissima:

> “Before mobile phones, people never used to say, ‘I’m on the bus.’”

Prima dei cellulari nessuno diceva: “Sono sull’autobus”.

Non perché nessuno prendesse l’autobus, naturalmente. Ma perché non esisteva ancora una situazione nella quale avesse senso dirlo.

Ed è questo che mi ha colpito.

Le grandi tecnologie non cambiano soltanto quello che possiamo fare. A un certo punto cambiano il nostro linguaggio, le nostre abitudini, persino quelle frasi quotidiane che pronunciamo senza renderci più conto di quanto, pochi anni prima, sarebbero sembrate assurde.

Con l’intelligenza artificiale sta accadendo qualcosa di simile.

“Chiediamolo a ChatGPT.”
“Fallo fare all’AI.”
“Vediamo cosa ne pensa la macchina.”

Frasi che fino a pochissimo tempo fa avrebbero avuto il sapore della fantascienza. Oggi entrano tranquillamente in una riunione del lunedì mattina.

Forse è proprio questo uno dei segnali più interessanti per capire quando una tecnologia è diventata davvero parte della nostra vita: non quando impariamo a usarla, ma quando smettiamo di trovare strano parlarle.

E forse il vero cambiamento non è che abbiamo molte più risposte.

È che abbiamo inventato qualcuno di nuovo a cui fare le domande.

Riflessione ispirata a una battuta di Rob Auton.

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25/08/2026

San Miguel Arcángel, nel cuore di Vitoria-Gasteiz. Pietra, storia e silenzio: uno di quei luoghi che raccontano la città senza bisogno di alzare la voce.

Tra il ferro, la roccia e l’Atlantico, il Peine del Viento sembra catturare il vento e restituirlo al mare.Una delle imm...
22/08/2026

Tra il ferro, la roccia e l’Atlantico, il Peine del Viento sembra catturare il vento e restituirlo al mare.
Una delle immagini più potenti di San Sebastián, dove l’opera di Eduardo Chillida non si limita a stare nel paesaggio: diventa paesaggio.
E quando l’oceano decide di alzare la voce, qui si capisce davvero perché questo luogo ha questo nome.

A Gernika ho incontrato José María Iparragirre, il bardo che cantò l’Albero simbolo della libertà basca.Lui alla chitarr...
21/08/2026

A Gernika ho incontrato José María Iparragirre, il bardo che cantò l’Albero simbolo della libertà basca.
Lui alla chitarra, io alla voce. Il risultato? Meglio non chiedere il bis. 🎸😂

Ho scoperto che il mio sistema nervoso ha tempi di villeggiatura tutti suoi. I primi giorni il corpo è al mare, ma la te...
31/07/2026

Ho scoperto che il mio sistema nervoso ha tempi di villeggiatura tutti suoi. I primi giorni il corpo è al mare, ma la testa è ancora al lavoro: scadenze fantasma, pensieri in riunione e stress regolarmente in servizio.
Poi, lentamente, comincio a dormire come si deve, rallento, prendo il sole, ritrovo la serenità, l’equilibrio e perfino quella misteriosa creatura chiamata pace interiore.

Ed è proprio in quel momento, quando sono finalmente riposato, rigenerato e quasi presentabile come essere umano, che arriva la notizia: le vacanze sono finite.

In pratica, non faccio in tempo a rilassarmi che devo già stressarmi perché ho finito di rilassarmi. Il mio relax ha un tempismo impeccabile: arriva sempre il giorno prima della partenza.

Ci sono tramonti belli, e poi c’è quello del Blue Marine Village, a Lido del Sole. Da oltre tredici anni torno qui, eppu...
30/07/2026

Ci sono tramonti belli, e poi c’è quello del Blue Marine Village, a Lido del Sole. Da oltre tredici anni torno qui, eppure ogni volta il Gargano riesce ancora a sorprendermi: il mare si veste d’oro, il tempo rallenta e finalmente si respira davvero. Questo, per me, è il momento esatto in cui comincia la vacanza.

30/07/2026

Video di 8 anni fa.

Indirizzo

Via Vincenzo Sica 39
Salerno
84125

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