28/09/2021
In Italia il riciclo della carta e la raccolta differenziata sono in forte crescita grazie alla maggiore responsabilità delle famiglie nella gestione. Particolare successo si registra nella raccolta di carta e cartone, probabilmente per superiore dimestichezza e facilità in ambito domestico.
L’Italia quindi è ai primi posti in Europa, superando già gli obiettivi minimi per il 2025 e si avvia a quelli programmati dall’UE per il 2030. Inoltre, è interessante rilevare un miglioramento non solo quantitativo, ma anche da un punto di vista qualitativo. Gli utenti col tempo infatti, hanno imparato sempre più a dividere in modo corretto gli scarti a base cellulosa da avviare al riciclo, gettando così nel cassonetto materiali con percentuale di impurità non riciclabili inferiore al 3%. Il Bel Paese registra un riciclo carta per 3,5 milioni di tonnellate all’anno (la Comieco registra una rilevanza al Sud). Dal 1998 a oggi, la raccolta differenziata ha permesso di recuperare 55,9 milioni di tonnellate di carta e cartone che non sono così finiti in discarica.
È denominato “macero”, l’insieme di carta e cartone recuperati da rifiuti urbani e industriali, pronti da avviare al riciclo. In poche settimane – in alcuni casi anche una soltanto – imballaggi e giornali di scarto possono essere processati e iniziare una seconda vita. La scelta più frequente è quella di rigenerare questi rifiuti per ottenere di nuovo carta, scatole, giornali, in un percorso di economia circolare nell’ambito della stessa filiera. L’evoluzione tecnologica sta portando però a sperimentare altre forme di riuso della carta, ad esempio in ambito edilizio, come materia prima seconda (ovvero riciclata da utilizzare per nuovi prodotti) per pannelli isolanti, casseforme, conglomerati, intonaci.