17/09/2026
La voglia di pedalare ci porta in luoghi che altrimenti non avremmo pensato di visitare.
Ci fa prendere strade secondarie, attraversare paesi di cui conoscevamo appena il nome, fermarci dove in macchina saremmo passati oltre.
Ma il viaggio comincia anche prima.
Con una foto che ci incuriosisce, il racconto di qualcuno, un percorso salvato pensando «qui ci vorrei andare».
Cominciamo a immaginarci su quelle strade. A capire cosa potremmo trovare, come organizzarci, cosa ci piacerebbe vedere lungo il percorso.
Durante Emilia-Romagna Bike Trail 2026 mi sono ritrovato a pensarci più volte: arriviamo con un’idea del posto, poi pedalando gli diamo forma.
All’inizio vogliamo sapere dove passa il percorso.
Poi ci viene voglia di capire dove siamo.
È lì che un giro comincia a lasciare qualcosa. Quando, oltre alla strada, ci ricordiamo cosa abbiamo mangiato, con chi abbiamo parlato, dove ci saremmo fermati ancora.
Sono anche queste le cose che vale la pena raccontare di un territorio. Quelle che aiutano chi deve ancora partire a immaginare il proprio viaggio.
E che fanno tornare a casa noi con un’idea:
la prossima volta, qui, mi prendo più tempo.