17/01/2022
Cambiare lavoro spesso, tanto da avere un CV lungo 3 fogli A4. Sentirsi tristi quando, qualche mese dopo l’inizio del nuovo lavoro, si avverte la necessità di “cambiare” ancora. Esplorare tanti hobbies e rincorrere tantissimi nuovi progetti. Avere continuamente fame di nuove esperienze.
Ti riconosci in questo scenario?
Forse rientri nel profilo .
I Multipotenziali sono individui che hanno costantemente bisogno di nutrirsi di esperienza, approfondire nuove tematiche, imparare cose nuove e spesso questo coincide con l’attitudine a cambiare lavoro molto di frequente, anche quando si trova “la sedia giusta”.
Io che scrivo questo pezzo faccio parte della schiera Multipod (=Multipotentials, ovvero le persone che rientrano in questa definizione) e ho passato la mia intera vita lavorativa a saltare da un’azienda all’altra, cambiando anche drasticamente settori, per quasi 20 anni prima di capire che per me il cambiamento non rappresentava l’inizio ma piuttosto la sostanza stessa della vita.
Ogni anno sento la necessità viscerale di aggiungere una nuova esperienza o conoscenza al mio bagaglio: prendere la patente della moto, frequentare il poligono e poi partecipare gare di tiro, imparare a usare programmi di grafica o a cucinare con tecniche nuove e ingredienti esotici. Vista da fuor,i chiunque penserebbe che salto di palo in frasca, che mi piace tutto e niente: invece per me è normale. Per noi Multipod tutto questo è necessario.
I Multipotenziali si stanno finalmente riscoprendo come tali e le aziende cominciano a guardarli con un certo interesse, dato che sono perfetti per ricoprire tutte quelle posizioni strategiche dove una sola specializzazione non basta, anzi, dove occorre avere un certo “lateral thinking”, ed è indubbio che un percorso di crescita vario consente di sviluppare una selva di soft skills e una curiosità innata. Siamo interessanti, non superficiali: è tempo di vantare le tante esperienze diverse che abbiamo fatto e smettere di nasconderle per timore di sembrare incostanti. E’ il nostro plus!
Ti senti più rassicurato dalla stabilità o senti il bisogno di rimbalzare come una pallina magica?