12/06/2026
Multe fino a 15 milioni di euro per le aziende che usano l'AI senza rispettare l'AI Act. Vediamo come evitarle 👇🏻
L’AI Act è il primo quadro normativo al mondo sull’intelligenza artificiale, approvato dall’UE e in applicazione progressiva dal 2024. Fino a oggi sono entrate in vigore solo alcune delle regole, ma dal 2 agosto scattano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio ed è qui che la norma arriva a toccare direttamente le aziende.
Le regole non coinvolgono solo chi sviluppa i sistemi AI, ma anche chi li utilizza: quindi fornitori, distributori e tutte le aziende che usano questi strumenti nel proprio lavoro. Inoltre, se la tua azienda ha la sede fuori dall’UE ma lavora con clienti europei o ha sede in UE ma usa software AI sviluppati all’estero, sei comunque dentro il perimetro della norma.
Detto questo, non tutti i sistemi AI sono trattati allo stesso modo.
Sono previsti quattro livelli di rischio, ognuno con regole proprie.
- Rischio inaccettabile, che riguarda pratiche già vietate da febbraio 2025;
- Alto rischio, dove si concentrano gli obblighi più pesanti;
- Rischio limitato, che riguarda chatbot e assistenti virtuali;
- Rischio minimo, che non comporta obblighi specifici.
La maggior parte delle aziende si trova tra rischio alto e limitato, spesso senza saperlo, perché sono ad alto rischio, per esempio gli algoritmi di scoring usati da banche e assicurazioni, gli strumenti che valutano il merito creditizio, i sistemi che assistono decisioni mediche o scolastiche e tutto il mondo HR.
Esistono strumenti per fare una prima autovalutazione anche senza essere esperti di normative. Il riferimento principale è l'EU AI Act Compliance Checker, un tool ufficiale UE in versione beta. Ma per le valutazioni formali molte aziende si stanno appoggiando a consulenti legali specializzati in AI e avvocati esperti di diritto digitale.
Questo perché le sanzioni possono essere molto pesanti: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale per le pratiche vietate e fino a 15 milioni o al 3% del fatturato per la non conformità sui sistemi ad alto rischio.
Per le startup e le PMI le sanzioni sono ridotte, ma comunque pesanti.
Ora facciamo un esempio per capire meglio quali sono le violazioni delle regole che potrebbero farti incorrere in queste sanzioni.
La tua azienda usa un software AI per fare screening dei curriculum ed escludere i candidati che non rispettano determinati criteri, ma non c’è nessun controllo umano documentato nel processo. Il sistema è ad alto rischio perché non l’hai mappato, non hai documentazione tecnica e, soprattutto, non ci sono procedure di supervisione.
E dato che il quadro normativo è così articolato, il nostro consiglio è di iniziare a muoversi il prima possibile.
La tua azienda ha già iniziato a valutare questi cambiamenti?
Il 2 agosto è dietro l'angolo.