15/12/2025
Un nuovo capitolo per la mostra “Ri-leggere Operazione Arcevia. 1972–1976” che sarà visibile per alcuni giorni presso la Sede Ordine Architetti PPC della provincia di Ancona, in via Matas 13/17 – Ancona
La mostra dedicata all’Operazione Arcevia, con le sue esperienze più significative di ricerca e progetto sul territorio, torna con una nuova riconfigurazione e con l’esposizione di alcuni plastici realizzati dagli studenti del Laboratorio di Disegno dell’Architettura UNICAM- SAAD a.a. 2021-22 e le foto di Francesca Tilio.
Orari di apertura della segreteria e di visita alla mostra:
Lunedì 15 | 09.30–12:00 e 15.30–17:00
Martedì 16 | 09.30–12.30
Mercoledì 17 | 09.00–12.30 e 15.30–17.30
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Nel pomeriggio di venerdì 12 dicembre, siamo stati ospiti, al convegno “Creare identità per il territorio. Strategie per una comunità consapevole” presso il Teatro delle Muse – Salone delle Feste di Ancona, organizzato in occasione dell’Assemblea degli Iscritti dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Ancona.
Un’importante occasione di riflessione e di incontro con la condivisione di esperienze di visioni, con focus la comunità, i territori, e come l’architettura possa essere strumento di identità e metodo per immaginare un futuro condiviso.
Maria Loreta Pagnani, Debora Lucidi e Marta Magagnini hanno raccontato l’esperienza di Operazione Arcevia, il progetto degli anni ’70 che ha coinvolto intellettuali ed artisti dell’epoca, scaturito dal desiderio di individuare un modello di sviluppo alternativo per Palazzo di Arcevia, attraverso un insediamento capace di proporre uno sviluppo complementare, e non competitivo, rispetto all’ambiente urbano per una comunità esistenziale.
Preceduti dai saluti istituzionali di Gloria Vitali, presidente dell’Ordine Architetti PPC della provincia di Ancona e di Marisa Abbondanzieri, sindaca di Arcevia, i successivi interventi hanno contestualizzato e reso attuale il tema dell’esperienza di Operazione Arcevia, con lo stesso spirito molti laboratori di rigenerazione contemporanea dimostrano un bisogno, ancora attuale, di definire una comunità con valori identitari condivisi e forgiati da azioni integrate nel tessuto architettonico e ambientale, concepite per stimolare la partecipazione attiva dei fruitori, partendo dalle specificità del territorio e dalle funzioni dell’insediamento, intrecciandosi con la memoria culturale, artigianale ed ecologica.
Le pratiche partecipative e le nuove forme di urbanistica collaborativa di Claudio Calvaresi di Avanzi per azioni ci ricordano che “L’architettura è un atto di dialogo.”
Con Ancona candidata a capitale italiana della Cultura 2028, Viviana Caravaggi Vivian ci dimostra che il nostro territorio, le Marche, e in particolare la provincia di Ancona — si sta rivelando un vero e proprio laboratorio contemporaneo di pensiero e di sperimentazione.
Che la ricostruzione post sisma è un’operazione culturale, prima che edilizia, e gli architetti hanno il compito – e la responsabilità – di dare forma a questa ripartenza.
Con il Presidente Erap Marche, Sergio Cinelli che la qualità dell’abitare è il fondamento di una comunità equa, e che occorre una visione integrata tra qualità architettonica, politiche abitative e rigenerazione sociale.
Il sociologo Massimiliano Colombi ha riflettuto sul concetto di identità, di comunità e come questi oggi possono essere spazi mentali inclusivi o, talvolta, selettivi e discriminatori di parte di fasce di popolazione.
Alle 19.30 si è svolta l’inaugurazione della mostra “Ri-leggere Operazione Arcevia 1972–1976”, presso la sede dell’Ordine, con un momento conviviale che per l’occasione ha aperto nuovamente le proprie porte agli iscritti e alla città, rafforzando la volontà di rendere la sede un luogo sempre più vivo, partecipativo e aperto al confronto culturale.