03/09/2026
Questa storia della performance a tutti i costi usata come unico parametro di valore mi gira mente da tanto.
Se non ti va di guardare il video (che tra parentesi ospita sullo sfondo una bellissima lavastoviglie aperta), te la riassumo qui.
Credo ci siano 3 aspetti delicatissimi legati all’uso sregolato dell’Intelligenza Artificiale:
▪️ l’impatto ambientale (causato dalla necessità di raffreddamento dei data center);
▪️ l’impatto sulla diminuzione di capacità cognitiva (già provata da studi su chi usa costantemente l’AI per qualche mese);
▪️ il mito della performance (con l’AI che dona una velocità trasformata in bisogno primario).
Mi chiedo (ti chiedo): ha senso usarla per velocizzare il lavoro solo per avere più clienti? Che risultati possiamo dare loro? Invece di delegare a un tool delle attività che richiedono sensibilità umane non potremmo scegliere la lentezza o magari collaborare con altrə professionistə per gestire quel lavoro in più?
Non voglio demonizzare l’AI (che ritengo utile per alcuni compiti più tecnici e di catalogazione, pianificazione, calcolo) ma questa riflessione sulla performatività me la porto dentro da un pezzo e mi piacerebbe davvero sentire altri punti di vista.
Ora vado a svuotare la lavastoviglie, che intanto è finita.
🐟 Ciao, sono Paola: gestisco pagine social, progetto siti ed e-commerce e creo strategie di comunicazione per freelance e piccole imprese che vogliono farsi trovare (e scegliere).