27/09/2026
Tengo tutto. Anche dopo che vi siete sposati.
Le copie avanzate, le ristampe, gli errori miei, i «ma sì, facciamone stampare un paio in più, che non si sa mai», i prototipi.
Ho una quantità indecente di carta conservata con la nobile motivazione:
«Prima o poi servirà».😆
E poi… cavolo, questa volta è servita davvero!
Ho iniziato a comporre quei pezzi, sovrapporli e intrecciarli, fino a trasformarli in un quadro.
Non una copia della partecipazione.
Non un collage fatto a caso.
Un pezzo unico, costruito con gli stessi materiali, colori e segni scelti per raccontare voi.
Li ho sempre chiamati “resti”, ma forse la parola giusta è frammenti.
Perché la carta non finisce quando la partecipazione viene consegnata. Può cambiare forma e restare con voi.
Questo progetto, per ora, si chiama "Ciò che resta".
E sì: la mia incapacità di buttare anche il più piccolo ritaglio aveva un piano.
Lo vorreste come ultimo pezzo del vostro matrimonio su carta?