21/04/2021
DAFT PUNK: Quando Il sound diventa brand.
“Hold on, if love is the answer you hold”
(“Tieni duro, se l’amore è la risposta tieni duro”)
1993-2021.
Solo quando hai la consapevolezza di avere ingresso nel lato più profondo del tuo pubblico puoi uscire di scena come hanno fatto i Daft Punk.
“Epilogue”, video-annuncio del loro ritiro dalla scena musicale uscito il 22 Febbraio scorso, ha più il sapore del testamento ideale che di chiusura di una carriera all’insegna di un successo dietro l’altro.
Questa, ad ogni modo, resta un’analisi tecnica, e quindi ha quantomeno l’obbligo di tentare di essere lucida.
Distaccata.
Complicato con i Daft Punk.
Il motivo è semplice, e ve lo dico nelle prossime righe.
Quando ascolti la loro musica c’è poco di episodico e molto di memorabile.
Si viene letteralmente tirati dento un universo.
E che cos’è il branding, se non la capacità di costruire un universo autonomo e parallelo, con un suo linguaggio e delle sue regole, dentro cui far stare i propri clienti/utenti?
La possibilità di restare, contro la dittatura del real time marketing, dell’acchiappare la realtà al momento in cui accade.
Ecco.
Vi ho spoilerato e ho fatto un salto in avanti.
Ma è di questo che parliamo qui, di branding, inteso come capacità di costruire un’identità riconoscibile e vendibile, posizionata in modo chiaro nella mente dei clienti/utenti, sufficientemente differenziata da attrarre l’attenzione, e capace di ravvivare sempre l’interesse del suo target.
I “Daft Punk” sono stati dei veri Sensei in tal senso.
Dall’immagine, riconoscibile e misteriosa: Come non rimanere impressi nella mente indossando dei caschi futuristici, nascondendo la propria identità?
Cioè l’esatto opposto della concezione mainstream nel mondo dello spettacolo, secondo cui la sovraesposizione del volto garantisce il successo.
Il casco lavora su corde opposte: il mistero, quindi, la curiosità.
L’attesa di un disvelamento del volto, che non avviene mai, alimentando il circuito di questa apparentemente frivola speranza.
“Volevamo che le persone si concentrassero su altro rispetto a noi come personalità; siamo timidi e vogliamo vivere la nostra vita.
Siamo dei producers, non dei perfomer”
1° Lezione di branding:
prova a ribaltare i concetti consolidati, rovesciandone completamente la logica; accetta l’incerto per il certo.
Se funziona, stai applicando una delle prime regole per far funzionare un brand:
la “differenziazione”.
Essere diversi in un modo che tocchi le giuste corde, o risolva problemi, o esigenze, esistenti del target.
Avrai calato il tuo asso.
Ma i Daft Punk non sono stati solo immagine iconica.
Sono stati tra i più più influenti rappresentanti della cosiddetta “french house” (o “french touch”), la via Francese alla musica house.
Hanno sapientemente mescolato attesa, lunga gestazione dei loro lavori, con la capacità costante di stare un passo avanti, innovando anticipando tendenze e tecniche.
Pensiamo a “One more time”(dal secondo album Discovery, 2001), secondo la rivista “Rolling Stone” tra le 500 canzoni più significative di ogni epoca, dove i D.P utilizzarono, senza risparmiarsi, l’auto-tune, tirandosi addosso un mare di critiche.
Anticiparono, nel 2000, ciò che negli anni avvenire sarebbe poi diventato normale
Non si sono fatti prendere dall’ansia di piacere a chiunque, ma hanno avuto fame di tracciare strade nuove.
Consideriamo che ogni disco in uscita ha, di fatto, segnato la scena musicale degli anni successivi.
Da “Da funk” e “Phoenix” del primo disco ,“Homework”, a “One more time”, “Harder, Better, Faster, Stronger” e “Veridis Quo” di in “Discovery” (2001), passando per “Human after all”, fino alla sonorità funky-pop di “Get Lucky” e quella elettronica-scansonata di “Touch” nell’album “Random acces memory” 2013.
Il tutto condito da messaggi di tolleranza, amore e umanità, come il testo d’apertura di questo pezzo.
A ben vedere, è stata propria questa capacità di dosare nel modo giusto riconoscibilità, costruita ad arte, con la forte carica innovativa della loro musica, a determinare il successo di Thomas Bangalter Guy e Manuel de Homem.
2° lezione di branding:
Certezza e cambiamento, affidabilità e movimento.
E’ questo il tocco che i Daft Punk hanno saputo dare alla loro presenza nella scena musicale per quasi 30 anni.
Un tocco che gli ha permesso di durare molto più di un istante.
Come ogni brand che si rispetti.
“If love is the answer you hold”
Giuseppe Vecchione
CEO e Co-Direttore Creativo ComuniCARE network
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