Sweet Spot Strategy

Sweet Spot Strategy Sweet Spot Strategy è il progetto di Reputation Lab SB che costruisce valore per le aziende attraverso la comunicazione delle risorse immateriali.

Innova | Misura | Comunica

Scarica la tua copia gratuita di Sweet Spot Magazine, la rivista di Reputation Lab che esplora la thought leadership e gli asset intangibili delle aziende 👉 https://bit.ly/SweetSpotMagazine01 Nel 2024 i progetto si è arricchito di un nuovo strumento, diventando un magazine aziendale: Sweet Spot Magazine. Thought leadership, intangible asset, management, people&cultre, s

ono alcuni degli aspetti del business che abbiamo scelto di approfondire con una prospettiva d’indagine giornalistica, insieme a contributor esperti di tematiche aziendali. SCARICA LA TUA COPIA GRATUITA DI SWEET SPOT MAGAZINE 👉 https://bit.ly/SweetSpotMagazine01

30/05/2026

Comunicare, aprirsi agli altri, ascoltare, anche quando quello che sentiamo mette in dubbio le nostre certezze.

La cultura aziendale si crea investendo sul riconoscimento reciproco, perché solo così si può prendere il meglio da ogni generazione. Ognuno può fare la sua parte: le figure senior aprendosi ai valori delle nuove generazioni, mentre quelle junior spingendo il cambiamento, e alzando l'asticella senza troppo timore.

Avete tempo fino a domani per rispondere alla nostra survey sulla cultura d’impresa a questo link: https://bit.ly/surveyculturaimpresa. E restate sintonizzati: a breve arriveranno i risultati della nostra analisi, e scopriremo come sta cambiando il modo di fare impresa.

Ricordate quando gli USA hanno deciso di rinominare il Golfo del Messico in "Golfo d’America" su Google Maps? Milioni di...
26/05/2026

Ricordate quando gli USA hanno deciso di rinominare il Golfo del Messico in "Golfo d’America" su Google Maps? Milioni di messicani sì: per loro fu un insulto all’identità nazionale.
Mentre nel mondo si discuteva di legami tra politica e big tech, il marchio di birra Tecate ha scelto di non restare neutrale.
L'azienda ha inaugurato il Gulf of Mexico Bar, un cocktail bar galleggiante posizionato nelle acque internazionali contese. Il fulcro strategico dell'iniziativa è stato piazzare il "pin" su Google Maps, per cui chiunque avesse cercato "Golfo d’America" si sarebbe trovato davanti il suo autentico nome.
L'operazione ha innescato un'invasione di motoscafi, curiosi e fan con cappellini "Make Cerveza Great Again", ed è diventata virale su TikTok e su Instagram. Quando Google ha rimosso il marcatore, l'impatto mediatico e il posizionamento del brand erano già saldamente consolidati.
Una lezione di brand activism che ha trasformato Tecate nella birra del popolo, e che ci insegna che a volte il modo migliore per generare valore è schierarsi, anche se ciò significa andare contro un colosso come Google (o il Presidente degli Stati Uniti d’America).
Se volete approfondire la strategia dietro a questa iniziativa ed esplorare i possibili scenari alternativi, trovate l'analisi completa del caso sul nostro blog:
https://www.sweetspotstrategy.it/tutti-i-lavori/brand-activism-per-rafforzare-la-reputazione-il-caso-gulf-of-mexico-bar-di-tecate/

21/05/2026

Parlare lingue diverse crea distanze, il dialogo le riduce.
L’azienda è il luogo in cui il divario tra generazioni è più evidente che mai, senior e junior condividono lo stesso ecosistema con percezioni diverse degli stessi valori.

Abbiamo messo a confronto le due visioni generazionali e quello che abbiamo capito è che la consapevolezza di essere entrambi parte attiva della realtà in cui operano può essere la chiave di volta per creare le basi di una cultura aziendale solida. 🤝

Siete d’accordo? Abbiamo creato una survey per sapere la vostra opinione su https://forms.gle/RH1A63W9wdY6rYkq6

21/05/2026

Parlare lingue diverse crea distanze, il dialogo le riduce.
L’azienda è il luogo in cui il divario tra generazioni è più evidente che mai, senior e junior condividono lo stesso ecosistema con percezioni diverse degli stessi valori.

Abbiamo messo a confronto le due visioni generazionali e quello che abbiamo capito è che la consapevolezza di essere entrambi parte attiva della realtà in cui operano può essere la chiave di volta per creare le basi di una cultura aziendale solida. 🤝

Siete d’accordo? Abbiamo creato una survey per sapere la vostra opinione ✍️ [Link in Bio]

“La reputazione è l’insieme delle scie sociali che lasciamo dietro di noi”Abbiamo intervistato Gloria Origgi, partendo d...
12/05/2026

“La reputazione è l’insieme delle scie sociali che lasciamo dietro di noi”

Abbiamo intervistato Gloria Origgi, partendo da visione che potremmo definire plastica, che ci porta ad un cambio di prospettiva radicale.

La reputazione da bene statico, mostra la sua essenza dinamica e diventa flusso vivo che per natura è esposto al cambiamento e a fattori esterni che ne minano continuamente la solidità💎

In un momento dove l’Io si districa sul livello superficiale del like, qual è il mindset strategico corretto per creare segnali robusti per la nostra reputazione?

Il numero di Sweet Spot Magazine è online, approfondisci l’articolo al link in bio 📰

Cosa significa cultura aziendale in una parola.Lo abbiamo chiesto a senior e junior di scriverlo durante il nostro panel...
05/05/2026

Cosa significa cultura aziendale in una parola.
Lo abbiamo chiesto a senior e junior di scriverlo durante il nostro panel in occasione del

Due cartelloni, due cluster di esperienze professionali che rappresentano generazioni diverse e una mappa che dai risvolti interessanti.

Le parole degli over 35: bussola, scia, spazio di fiducia.
Gli under 35 hanno scritto: ascolto, contaminazione, vivere.

Una parola è comparsa su entrambi i cartelloni, più volte, fiducia.
Il vero punto di contatto che esprime un’esigenza chiara nonostante le distanze, che merita attenzione, esiste la ricerca del dialogo e la comprensione di essere tutti all’interno dello stesso ecosistema in cui convivere.

Una fotografia, questa, che è un punto di partenza di un confronto che vogliamo allargare anche a voi tramite la survey che troverete al LINK IN BIO.
Tu cosa scriveresti su quel post-it?📌

27/04/2026

Venerdì, al , durante il nostro panel abbiamo chiesto ai nostri ospiti qualche tips utili a risorse senior e junior per favorire il confronto tra generazioni in azienda.
Per alcuni l’ingrediente principale è l’autenticità, per altri la curiosità e la passione.
E tu che consiglio daresti per far dialogare meglio le generazioni in azienda? Scrivilo nei commenti! 👇👇👇

Parlare tra generazioni all’interno del contesto aziendale può essere difficoltoso, ma oggi abbiamo avuto la dimostrazio...
24/04/2026

Parlare tra generazioni all’interno del contesto aziendale può essere difficoltoso, ma oggi abbiamo avuto la dimostrazione di come il confronto semplifichi e accorci le distanze.

Durante il nostro panel organizzato in occasione del abbiamo chiesto a figure senior e junior come semplificare il dialogo e costruire una cultura aziendale fondata sulla comunicazione 🤝

Grazie a tutti gli ospiti che sono intervenuti e hanno partecipato con attenzione le suggestioni emerse❤️✍️

Uno dei terreni più scivolosi su cui pedalare, nella sfera delle partnership, è quello anagrafico. Accordare l’andatura ...
16/04/2026

Uno dei terreni più scivolosi su cui pedalare, nella sfera delle partnership, è quello anagrafico.
Accordare l’andatura di un manager navigato con quella di un talento junior richiede la capacità di comunicare e mettersi in discussione.

In un’azienda, come nel ciclismo, la coesione è fondamentale per superare le difficoltà, dando il giusto risalto a ogni ruolo. 🚵🚵‍♀️🚵‍♂️

Le collaborazioni autentiche derivano dalla voglia di valorizzare le potenzialità dell’altro.

Capacità di condividere una visione e affrontare insieme il cambiamento sono le parole d’ordine. 🤝

Maurizio Laganà offre una visione efficace sulle collaborazioni solide.
Leggi l’articolo su Sweet Spot Magazine [Link in bio]

Approfondiremo il tema al panel “Comunicare è un’impresa: senior e junior si confrontano sulla cultura aziendale”

📍24 aprile alle 15:00, al Palazzo della Cultura - Sala della Notte, durante il .

È il terzo Mondiale consecutivo che i nostri giocatori guarderanno, come noi, da spettatori.⚽L'ennesimo fallimento calci...
10/04/2026

È il terzo Mondiale consecutivo che i nostri giocatori guarderanno, come noi, da spettatori.⚽

L'ennesimo fallimento calcistico si traduce in un problema di reputazione che mette in difficoltà il brand Italia, di cui la Nazionale è uno dei simboli più esposti e riconoscibili.
E non è finita qui.

Andrea Biondi de Il Sole 24 Ore ha quantificato il conto per la FIGC stimando cento milioni di euro di mancati incassi.

Per decenni la Nazionale ha operato come un titolo in grado di garantire ritorni sicuri, ma oggi siamo di fronte al declassamento del marchio “Azzurri”:
- gli investitori si dileguano,
- le emittenti televisive rinunciano ai diritti,
- gli sponsor si dimezzano gli investimenti.

Le frasi del dimissionario Gravina, che ha definito tutti gli altri sport come “dilettantistici”, hanno peggiorato la situazione diventando un caso emblematico di cattiva gestione della crisi.
Nel frattempo, altri sport italiani costruiscono credibilità attraverso i risultati e questo rende la distorsione ancora più evidente.

La reputazione funziona come un asset economico: cresce quando genera fiducia, si riduce quando i risultati e le scelte non la sostengono.

👉Come si affronta una crisi quando viene meno la fiducia degli stakeholder?
Ne parliamo nel terzo numero di Sweet Spot Magazine. Scaricalo gratuitamente dal link in bio

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Syracuse
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