Export MADE in ITALY business B2B

Export MADE in ITALY business B2B VISIBILITA' COMMERCIALE GLOBALE. Piattaforma B2B per incrementare la visibilità, conoscenza, promozione e commercializzazione dei prodotti MADE in ITALY

PIATTAFORMA B2B PER PROMUOVERE IL MADE IN ITALY NEI PAESI DEL BRICS. Oltre 3 miliardi di potenziali nuovi clienti. SCRIVICI o lascia SMS 328 11 46 882

29/09/2016

Sei un imprenditore di servizi e prodotti Made in Italy?
Sei proprio sicuro che conviene restare a lavorare solo per il mercato italiano ?
Scopri di più. clicca qui: http://exportmadeinitalyb.wixsite.com/home
Le piccole e medie imprese italiane, schiacciate dalla pressione fiscale, lamentano enormi problemi di liquidità.
I dati dell’indagine Adnkronos descrivono una tendenza allarmante e tutt’altro che marginale. Il 65% delle PMI ammette ritardi nei pagamenti dei fornitori e l’85% è dovuto ricorrere durante l’anno ad una transazione last minute per evitare contenziosi giudiziari. Pagare i fornitori in ritardo è diventata ormai quasi una prassi comune. Ne consegue un’inevitabile calo del tasso di affidabilità dei contratti sceso sotto il 40%. E questo non può non avere effetti sul credito commerciale: i fornitori non si fidano e sono sempre più rigidi, soprattutto con le imprese di settori o territori più a rischio. Analizziamo quali sono i metodi di pagamento più diffusi:
Pagamento alla consegna (pochi, maledetti e subito);
Richiesta di un anticipo (10, 20, 30%) e la quota rimanente dilazionata o in unica soluzione (e poi pregare di riscuotere!!)
Condizioni di pagamento a 30/60/90 gg. solo a clienti conosciuti (storici) che si sono dimostrati sempre affidabili (domanda: e domani… lo saranno ancora?)
Escluso il primo (ormai raro), gli altri due sistemi di pagamento espongono l’azienda al rischio di insolvenza o a ritardi di pagamento (il cliente paga quando vuole lui) che a lungo andare diventano inaccettabili e insostenibili perché capaci di ridurre il margine di guadagno, innescando un loop molto pericoloso che porta a risultati ahimè noti. Recuperare un insoluto o un mancato pagamento è ormai un lavoro che, per riuscire bene, deve essere ben organizzato e strutturato. Spesso necessita di personale appositamente dedicato e formato che oggi non tutti possono permettersi, soprattutto nelle piccole e micro imprese alle quali ZeroInsoluti si rivolge in via preferenziale.
E tu? Come ti stai comportando con i clienti? Stai facendo loro da banca?
Capisco che a volte la mancanza di personale stabilmente preposto all’attività di recupero crediti, il timore di sostenere esose spese legali senza la garanzia di un effettivo risultato, ti portano “a non fare nulla” e a dimenticarti dei piccoli-medio crediti. Nulla di più f***e: ogni fattura emessa e rimasta insoluta contribuisce a formare il reddito d’impresa assoggettato a tassazione; inoltre, si riduce la marginalità e quindi il profitto. E non è finita: per ogni fattura insoluta, hai già versato allo Stato l’I.V.A. mai ricevuta.
Cambia direzione, scopri come risolvere le tue esigenze
clicca qui: http://exportmadeinitalyb.wixsite.com/home

25/09/2016

Sei un imprenditore di servizi e prodotti Made in Italy?
Sei proprio sicuro che conviene restare a lavorare solo per il mercato italiano ?
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Le piccole e medie imprese italiane, schiacciate dalla pressione fiscale, lamentano enormi problemi di liquidità.

I dati dell’indagine Adnkronos descrivono una tendenza allarmante e tutt’altro che marginale. Il 65% delle PMI ammette ritardi nei pagamenti dei fornitori e l’85% è dovuto ricorrere durante l’anno ad una transazione last minute per evitare contenziosi giudiziari. Pagare i fornitori in ritardo è diventata ormai quasi una prassi comune. Ne consegue un’inevitabile calo del tasso di affidabilità dei contratti sceso sotto il 40%. E questo non può non avere effetti sul credito commerciale: i fornitori non si fidano e sono sempre più rigidi, soprattutto con le imprese di settori o territori più a rischio. Analizziamo quali sono i metodi di pagamento più diffusi:

Pagamento alla consegna (pochi, maledetti e subito);
Richiesta di un anticipo (10, 20, 30%) e la quota rimanente dilazionata o in unica soluzione (e poi pregare di riscuotere!!)
Condizioni di pagamento a 30/60/90 gg. solo a clienti conosciuti (storici) che si sono dimostrati sempre affidabili (domanda: e domani… lo saranno ancora?)
Escluso il primo (ormai raro), gli altri due sistemi di pagamento espongono l’azienda al rischio di insolvenza o a ritardi di pagamento (il cliente paga quando vuole lui) che a lungo andare diventano inaccettabili e insostenibili perché capaci di ridurre il margine di guadagno, innescando un loop molto pericoloso che porta a risultati ahimè noti. Recuperare un insoluto o un mancato pagamento è ormai un lavoro che, per riuscire bene, deve essere ben organizzato e strutturato. Spesso necessita di personale appositamente dedicato e formato che oggi non tutti possono permettersi, soprattutto nelle piccole e micro imprese alle quali ZeroInsoluti si rivolge in via preferenziale.

E tu? Come ti stai comportando con i clienti? Stai facendo loro da banca?
Capisco che a volte la mancanza di personale stabilmente preposto all’attività di recupero crediti, il timore di sostenere esose spese legali senza la garanzia di un effettivo risultato, ti portano “a non fare nulla” e a dimenticarti dei piccoli-medio crediti. Nulla di più f***e: ogni fattura emessa e rimasta insoluta contribuisce a formare il reddito d’impresa assoggettato a tassazione; inoltre, si riduce la marginalità e quindi il profitto. E non è finita: per ogni fattura insoluta, hai già versato allo Stato l’I.V.A. mai ricevuta.

Cambia direzione, scopri come risolvere le tue esigenze
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13/09/2016

Sei un produttore di servizi e prodotti Made in Italy ? Si ? Allora ...
FINISCILA DI FARE DA BANCA AI TUOI CLIENTI!

I nostri pensieri cambiano a seconda del ruolo che interpretiamo in un determinato momento.

Come clienti ragioniamo da clienti, come fornitori ragioniamo da fornitori, ovvio!

Uno dei pensieri principali degli imprenditori è quello di perdere un cliente e conseguentemente perdere quote di mercato: del resto, trovare un lavoro, una nuova commessa remunerativa, equivale oggi ad aver trovato una pepita d’oro dopo aver setacciato il fondale di un fiume!

Uno dei pensieri principali di alcuni clienti (che chiamerò debitori/furbetti) ) è: “Perché devo pagare a scadenza le fatture? In fondo non rischio un granché!“.

Il risultato finale di questo pensiero dei debitori/furbetti, una volta trasformato in azione concreta (insoluti, richiesta di dilazioni, non rispetto delle scadenze di pagamento, ecc.), è che a pagarne le conseguenze sono gli imprenditori che in questo modo fanno da banca ai propri clienti.

Niente di più sbagliato!

Il debitore/furbetto sa bene che, agendo in questo modo, oltre ad una sfuriata e ad un sollecito, nella maggior parte dei casi l’imprenditore non potrà fare nient’altro che temporeggiare, portare pazienza, cedere alle richieste di dilazione di pagamento se vuole sperare prima o poi di vedere i propri soldi. D’altro canto l’imprenditore non può di certo minacciare o usare “altri” metodi persuasivi perché altrimenti cadrebbe dalla parte del torto, commettendo un illecito perseguibile penalmente.

Provate voi a ritardare un pagamento di un finanziamento, di una rata di un mutuo o di un leasing e vedrete cosa accade: verrete iscritti in una lista “dei cattivi pagatori” che tutte le banche o finanziarie possono consultare e questo creerà un pericoloso precedente dopo il quale vi sarà veramente difficile ottenere l’accesso al credito.

Ancora una volta, invece, il debitore/furbetto sa perfettamente che l’imprenditore (fornitore) non potrà segnalarlo o iscriverlo in nessuna lista “dei cattivi pagatori” se non la propria! Prima che quest’ultimo attui una politica di recupero crediti “forzosa” (azioni legali) ci penserà su non due ma quattro volte per paura di perdere il proprio cliente. Ed è proprio sulla paura di perdere il lavoro che il debitore/furbetto fa leva!

E’ tutto qui?

No! Se non metterete freno a questa prassi i debitori/furbetti si prenderanno gioco di voi non solo perché continueranno a pagare le fatture quando vorranno, ma potranno arrivare addirittura a convincervi per accettare uno stralcio facendo leva sulla vostra incalzante necessità di lavoro e di denaro!

Finiscila di fare da banca ai tuoi clienti!

Ora vi chiederete:

Ma come possiamo risolvere questo problema ?

Scopri di più su http://exportmadeinitalyb.wixsite.com/home

Guarda il video e contattaci per maggiori info

Export MADE in ITALY business B2B Sono sempre aperte le candidature per ampliamento struttura commerciale. Le aziende ch...
12/09/2016

Export MADE in ITALY business B2B Sono sempre aperte le candidature per ampliamento struttura commerciale. Le aziende che producono made in italy hanno bisogno di visibilità. Un grande mercato è pronto per essere raggiunto dal nostro servizio. Scrivete a: [email protected] oppure sul sito: http://www.exportmadeinitalyb.wixsite.com/home nel menù cliccate su contatti.

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Sei un imprenditore di servizi e prodotti Made in Italy?Sei proprio sicuro che conviene restare a lavorare solo per il m...
12/09/2016

Sei un imprenditore di servizi e prodotti Made in Italy?
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Scopri di più. clicca qui: http://exportmadeinitalyb.wixsite.com/home
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I dati dell’indagine Adnkronos descrivono una tendenza allarmante e tutt’altro che marginale. Il 65% delle PMI ammette ritardi nei pagamenti dei fornitori e l’85% è dovuto ricorrere durante l’anno ad una transazione last minute per evitare contenziosi giudiziari. Pagare i fornitori in ritardo è diventata ormai quasi una prassi comune. Ne consegue un’inevitabile calo del tasso di affidabilità dei contratti sceso sotto il 40%. E questo non può non avere effetti sul credito commerciale: i fornitori non si fidano e sono sempre più rigidi, soprattutto con le imprese di settori o territori più a rischio. Analizziamo quali sono i metodi di pagamento più diffusi:
Pagamento alla consegna (pochi, maledetti e subito);
Richiesta di un anticipo (10, 20, 30%) e la quota rimanente dilazionata o in unica soluzione (e poi pregare di riscuotere!!)
Condizioni di pagamento a 30/60/90 gg. solo a clienti conosciuti (storici) che si sono dimostrati sempre affidabili (domanda: e domani… lo saranno ancora?)
Escluso il primo (ormai raro), gli altri due sistemi di pagamento espongono l’azienda al rischio di insolvenza o a ritardi di pagamento (il cliente paga quando vuole lui) che a lungo andare diventano inaccettabili e insostenibili perché capaci di ridurre il margine di guadagno, innescando un loop molto pericoloso che porta a risultati ahimè noti. Recuperare un insoluto o un mancato pagamento è ormai un lavoro che, per riuscire bene, deve essere ben organizzato e strutturato. Spesso necessita di personale appositamente dedicato e formato che oggi non tutti possono permettersi, soprattutto nelle piccole e micro imprese alle quali ZeroInsoluti si rivolge in via preferenziale.
E tu? Come ti stai comportando con i clienti? Stai facendo loro da banca?
Capisco che a volte la mancanza di personale stabilmente preposto all’attività di recupero crediti, il timore di sostenere esose spese legali senza la garanzia di un effettivo risultato, ti portano “a non fare nulla” e a dimenticarti dei piccoli-medio crediti. Nulla di più f***e: ogni fattura emessa e rimasta insoluta contribuisce a formare il reddito d’impresa assoggettato a tassazione; inoltre, si riduce la marginalità e quindi il profitto. E non è finita: per ogni fattura insoluta, hai già versato allo Stato l’I.V.A. mai ricevuta.
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Sei un produttore di servizi e prodotti Made in Italy ? Si ? Allora ...FINISCILA DI FARE DA BANCA AI TUOI CLIENTI!I nost...
11/09/2016

Sei un produttore di servizi e prodotti Made in Italy ? Si ? Allora ...
FINISCILA DI FARE DA BANCA AI TUOI CLIENTI!

I nostri pensieri cambiano a seconda del ruolo che interpretiamo in un determinato momento.

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Uno dei pensieri principali di alcuni clienti (che chiamerò debitori/furbetti) ) è: “Perché devo pagare a scadenza le fatture? In fondo non rischio un granché!“.

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Niente di più sbagliato!

Il debitore/furbetto sa bene che, agendo in questo modo, oltre ad una sfuriata e ad un sollecito, nella maggior parte dei casi l’imprenditore non potrà fare nient’altro che temporeggiare, portare pazienza, cedere alle richieste di dilazione di pagamento se vuole sperare prima o poi di vedere i propri soldi. D’altro canto l’imprenditore non può di certo minacciare o usare “altri” metodi persuasivi perché altrimenti cadrebbe dalla parte del torto, commettendo un illecito perseguibile penalmente.

Provate voi a ritardare un pagamento di un finanziamento, di una rata di un mutuo o di un leasing e vedrete cosa accade: verrete iscritti in una lista “dei cattivi pagatori” che tutte le banche o finanziarie possono consultare e questo creerà un pericoloso precedente dopo il quale vi sarà veramente difficile ottenere l’accesso al credito.

Ancora una volta, invece, il debitore/furbetto sa perfettamente che l’imprenditore (fornitore) non potrà segnalarlo o iscriverlo in nessuna lista “dei cattivi pagatori” se non la propria! Prima che quest’ultimo attui una politica di recupero crediti “forzosa” (azioni legali) ci penserà su non due ma quattro volte per paura di perdere il proprio cliente. Ed è proprio sulla paura di perdere il lavoro che il debitore/furbetto fa leva!

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11/09/2016

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Condizioni di pagamento a 30/60/90 gg. solo a clienti conosciuti (storici) che si sono dimostrati sempre affidabili (domanda: e domani… lo saranno ancora?)
Escluso il primo (ormai raro), gli altri due sistemi di pagamento espongono l’azienda al rischio di insolvenza o a ritardi di pagamento (il cliente paga quando vuole lui) che a lungo andare diventano inaccettabili e insostenibili perché capaci di ridurre il margine di guadagno, innescando un loop molto pericoloso che porta a risultati ahimè noti. Recuperare un insoluto o un mancato pagamento è ormai un lavoro che, per riuscire bene, deve essere ben organizzato e strutturato. Spesso necessita di personale appositamente dedicato e formato che oggi non tutti possono permettersi, soprattutto nelle piccole e micro imprese alle quali ZeroInsoluti si rivolge in via preferenziale.

E tu? Come ti stai comportando con i clienti? Stai facendo loro da banca?
Capisco che a volte la mancanza di personale stabilmente preposto all’attività di recupero crediti, il timore di sostenere esose spese legali senza la garanzia di un effettivo risultato, ti portano “a non fare nulla” e a dimenticarti dei piccoli-medio crediti. Nulla di più f***e: ogni fattura emessa e rimasta insoluta contribuisce a formare il reddito d’impresa assoggettato a tassazione; inoltre, si riduce la marginalità e quindi il profitto. E non è finita: per ogni fattura insoluta, hai già versato allo Stato l’I.V.A. mai ricevuta.

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07/09/2016
04/09/2016

Promuoviamo le aziende che producono il "Made in Italy": le aiutiamo ad avere VISIBILITÀ nel B.R.I.C.S.(Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica), i paesi a maggior crescita dell’ultimo decennio.
Il nostro è un prodotto UNICO AL MONDO, che con la mia rete di vendita distribuisco in ESCLUSIVA in Europa.
È una piattaforma B2B (business to business) grazie alla quale mettiamo in contatto gli imprenditori italiani con gli imprenditori esteri. Offriamo alle aziende italiane una possibilità EFFICACE e a BASSO COSTO di essere viste, conosciute e contattate da nuovi clienti, aiutandole ad ESPORTARE e ad aumentare i loro fatturati.
Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Ascom, ecc.: sono solo alcune delle associazioni che hanno già scelto di promuovere la Piattaforma EU88 ai loro associati.
Quando l'azienda italiana viene contattata da nuovi clienti esteri, offriamo anche un servizio completo di post vendita per aiutare il produttore italiano a gestire, chiudere e spedire gli ordini.
Le provvigioni per i commerciali sono molto elevate (personali e di gruppo). ASSOLUTAMENTE UNICI IN ITALIA sono i guadagni che si ripetono ogni anno sui propri vecchi clienti e su quelli del proprio gruppo (portafoglio clienti che genera rendite passive).
La possibilità di CARRIERA è molto incentivante. Mercato totalmente da "conquistare ": sto selezionando i miei futuri Responsabili per l'Italia (District, Area e Regional Manager).
FORMAZIONE costante e di elevato livello qualitativo per ogni collaboratore.
Per conoscere il business è obbligatorio partecipare ad un meeting gratuito di 2 ore che si terra in diverse città di tutta Italia.
Abbiamo creato qualcosa mai visto prima, di diverso da tutto ciò che oggi offre il mercato italiano, assieme alla possibilità di avere una sua crescita personale, professionale ed economica.
Per maggiori informazioni e per ricevere materiale illustrativo, scrivere a [email protected],
Oppure contattaci sul sito: http://exportmadeinitalyb.wixsite.com/home
Un consiglio: la curiosità paga sempre...

Indirizzo

Via Roma
Taranto
74100

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