30/06/2023
🎬 Kinetic typography: testo in movimento.
È stato Saul Bass ha utilizzarlo per primo nella sua forma più “completa” in North by Northwest di Alfred Hitchcock; oggi è un’animazione che fa rabbrividire ma nel 1959 piaceva. Piaceva eccóme.
A me piace il fatto che oggi si hanno molte più informazioni e molte più possibilità di sperimentare l’animazione.
In questa breve clip ho messo tutto il mio focus su:
👉 1. Il suono che accompagna e cambia il moto.
👉 2. La prospettiva (qui, forse, sarebbe Leonardo a rabbrividire 🙃)
👉 3. I rapporti di spazio che alterano le dinamiche di movimento.
1. Il suono che accompagna e cambia il moto:
Questo stesso video, con o senza audio, rimanda a 2 tipologie di movimento diverso:
➡ Senza audio il movimento sembra veloce e leggero, quasi fluido.
➡ Con l’audio i blocchi di testo acquistano peso, il movimento è più lento e faticoso.
2. La prospettiva
I livelli 3d di After Effects creano profondità su strutture bidimensionali.
3. I rapporti di spazio che alterano le dinamiche di movimento
Osservando il video abbiamo l’illusione che il movimento cambi: i blocchi di testo si spostano, prima, dal basso verso l’alto andando verso sinistra, dopo, dall’alto verso il basso andando a destra.
In verità l’animazione resta invariata, è sempre uguale, come kevin Spacey, dal primo all’ultimo frame. Ad ogni loop, però, ci spostiamo di un frame in avanti rispetto al precedente. L’animazione non cambia ma il rapporto di spazio si.
. 🖤