Maurizio Assenti Graphic and Illustration

Maurizio Assenti Graphic and Illustration Sono affascinato da tutte quelle che sono le arti visive in genere. Come disse Van Gogh "Spesso le p

Lamborghini Urraco, 1970. Bertone. Marcello Gandini.Un’auto che non ha mai avuto il riconoscimento che meritava.Oscurata...
03/06/2026

Lamborghini Urraco, 1970. Bertone. Marcello Gandini.Un’auto che non ha mai avuto il riconoscimento che meritava.Oscurata dalla Countach, dimenticata troppo presto.Questo redesign nasce da una domanda precisa: cosa succederebbe se l’Urraco fosse sopravvissuta? Se il suo DNA fosse entrato nel filo evolutivo di Sant’Agata invece di spegnersi nel 1979?Ho mantenuto il profilo di fiancata quasi intatto, quella linea bassa e tesa è già perfetta.Ho reinterpretato le griglie sul lunotto, le branchie sui montanti, i gruppi ottici posteriori con il linguaggio formale attuale di Lamborghini. Non un restomod. È un’ipotesi genealogica.La forma deve avere un’intenzione. Sempre

Lamborghini Urraco, 1970. Bertone. Marcello Gandini. A car that never received the recognition it deserved. Overshadowed by the Countach, forgotten too soon. This redesign starts from a precise question: what would have happened if the Urraco had survived? If its DNA had entered Sant’Agata’s evolutionary line instead of disappearing in 1979? I kept the side profile almost untouched that low, taut line is already perfect. I reinterpreted the rear window louvres, the gill-like trims on the pillars, the tail lights through the current Lamborghini design language. Not a restomod. A genealogical hypothesis. Form must have intention. Always.

Ferrari vs Porsche La Ferrari presenta la SP8 versione on off sfornata dal centro studi Tailor Made della casa di Marane...
19/05/2026

Ferrari vs Porsche
La Ferrari presenta la SP8 versione on off sfornata dal centro studi Tailor Made della casa di Maranello che permette di personalizzare le proprie autovetture nelle finiture e nella carrozzeria a “modiche cifre” con sei zeri.
Da Zuffenhausen via Teramo Porsche risponde con lo stesso accoppiamento cromatico e qualche rivisitazione aerodinamica al suo cavallo di battaglia la 992 Targa 😅😉

La Ferrari rimane sempre la Ferrari la Porsche in questa configurazione non sfigura e quel cofano motore con le branchie potrebbe essere lo spunto sulla prossima versione di serie.

Se serve sono a disposizione ❤️

Ferrari vs Porsche
The Ferrari presents the SP8, an on/off-road version produced by the Tailor Made design center at the Maranello house, which allows owners to customize their cars in finishes and bodywork at “modest prices” — with six figures.
From Zuffenhausen via Teramo, Porsche responds with the same chromatic pairing and some aerodynamic revisions to its workhorse, the 992 Targa 😅😉
Ferrari will always be Ferrari, but Porsche in this configuration holds its own — and that engine hood with the gill vents could well be the inspiration for the next production version.
If needed, I’m available ❤️​​​​​​​​​​​​​​​​

Ultima puntata sul design interno della 911 e il suo possibile sviluppo.Nel design, la linea non nasce mai per caso. Nas...
12/05/2026

Ultima puntata sul design interno della 911 e il suo possibile sviluppo.

Nel design, la linea non nasce mai per caso. Nasce da un’intenzione , spesso istintiva, sempre consapevole.
Da lì evolve, si affina, si trasforma senza mai tradire la propria origine.
Questo è un esercizio di stile. Una riflessione visiva su come il design degli interni Porsche potrebbe evolvere, restando fedele a se stesso.
La plancia è il cuore di tutto. È il luogo dove il DNA del brand si misura con il presente, dove la tradizione sportiva deve dialogare con i nuovi stilemi del design contemporaneo senza dissolversi in essi.
In questo progetto ho esplorato proprio quella tensione: superfici che si estendono in orizzontale con fluidità quasi architettonica, display integrati che non interrompono il flusso delle forme ma ne diventano parte, carbonio e pelle che continuano a raccontare la stessa storia.
Dal primo segno grezzo al concept finale, le linee non cambiano direzione, maturano. La plancia non si reinventa, si evolve, portando con sé tutto ciò che Porsche ha sempre significato: controllo, precisione, presenza.
Il futuro di un grande brand non è una rottura. È una continuità che sa rinnovarsi.

#911

Puntata due. Le linee cominciano a parlare.Queste sono le prime linee vere dell’interno non ancora dettaglio, ma già una...
28/04/2026

Puntata due.
Le linee cominciano a parlare.
Queste sono le prime linee vere dell’interno non ancora dettaglio, ma già una direzione.
Il tentativo è trovare coerenza con quello che Porsche sta tracciando nelle ultime generazioni: superfici più pulite, una tensione orizzontale che allarga l’abitacolo, meno rumore visivo senza perdere carattere.
Niente rivoluzioni. Il punto è capire dove si può evolvere restando riconoscibili. Dove il nuovo rispetta il vecchio senza imitarlo.
La 911 ha una logica interna precisa. Se la forzi, si vede subito. Se la ascolti, ti guida verso le scelte giuste.
Le linee ci sono.
Adesso però si entra nel particolare.

#911

“Tutti mi chiedono perché disegno spesso solo Porsche.”La risposta onesta? Perché è il mio chiodo fisso.Nessuno me lo ha...
23/04/2026

“Tutti mi chiedono perché disegno spesso solo Porsche.”
La risposta onesta? Perché è il mio chiodo fisso.
Nessuno me lo ha chiesto, nessuno me lo ha commissionato. Il che, stranamente, lo rende il progetto più libero e più divertente che abbia sul tavolo nei momenti che dedico a me stesso e alla mia creatività.
Questo è il primo capitolo di un progetto personale sulla 911 che verrà: un restyling dell’interno, fatto interamente a modo mio. Non per migliorarla — sarebbe presuntuoso — ma per capire dove sta la sua logica profonda. Per ascoltare le tensioni tra l’anima sportiva dell’oggetto originale e la sofisticazione che ogni nuova generazione porta con sé.
La 911 è uno di quei soggetti che ti insegna mentre lo disegni. Tocchi una cosa, si muove tutto.
Puntata uno. Si parte.

C'è un momento, nel processo di design, in cui smetti di pensare al prodotto e inizi a pensare a come verrà percepito.Co...
21/04/2026

C'è un momento, nel processo di design, in cui smetti di pensare al prodotto e inizi a pensare a come verrà percepito.

Con Intosso per la Società Agricola Monteverde quel momento è arrivato quando abbiamo definito ogni singolo dettaglio della bottiglia: il vetro blu intenso a schermatura UV, l'etichetta in carta goffrata con lamina oro, il tappo a chiusura ermetica e l'emblema goffrato a vernice opaca.

Ogni materiale comunica qualcosa prima che il prodotto venga aperto. Il vetro blu protegge e valorizza. La goffratura trasmette artigianalità. L'oro non è decorazione: è la promessa di un prodotto premium mantenuta visivamente.

Quando l'olio è già eccellente per qualità, il packaging non deve solo contenere — deve giustificare il valore agli occhi di chi lo prende in mano per la prima volta.

Il design industriale applicato al food: non decorazione, ma narrazione.

Il design non nasce dalla funzione.Nasce dall'ossessione per la forma.Questo concept Porsche è nato così: dalla voglia d...
20/04/2026

Il design non nasce dalla funzione.
Nasce dall'ossessione per la forma.
Questo concept Porsche è nato così: dalla voglia di esplorare proporzioni, tensioni tra le superfici. Senza un brief. Solo matita, intuizione e rispetto per un linguaggio formale che esiste da decenni.
Ogni linea è una decisione. Ogni curva racconta qualcosa sul carattere che vuoi dare a un oggetto. È questo che mi ha sempre affascinato del design: la capacità di trasmettere emozioni attraverso la geometria pura.
Non importa che sia un'automobile, un espositore, un packaging o un ambiente retail.
La forma deve avere un'intenzione. Sempre.
https://www.instagram.com/maurizio_assenti_graphic/

C'è una domanda che mi faccio ogni volta che inizio un nuovo progetto:Questo espositore racconta qualcosa, o si limita a...
31/03/2026

C'è una domanda che mi faccio ogni volta che inizio un nuovo progetto:
Questo espositore racconta qualcosa, o si limita a occupare spazio?
Progettare con nuovi materiali non è solo una scelta estetica. È un atto di visione. È decidere che un brand merita più di uno scaffale standard, più di una soluzione già vista mille volte in mille fiere.
I materiali nuovi portano con sé possibilità che il legno e il metallo tradizionali non hanno ancora immaginato: superfici che interagiscono con la luce in modo inatteso, strutture che sembrano sfidare la gravità, texture che invitano a toccare prima ancora di guardare.
Ma la vera sfida non è tecnica. È culturale.
È convincere — e convincersi — che un espositore può essere un'estensione del DNA di un brand. Che il punto vendita non è la fine del percorso creativo, ma uno dei suoi momenti più alti.
Quando riesco a fare questo, quando vedo un progetto che smette di essere "un display" e diventa parte di un'identità, capisco perché faccio questo lavoro.
Non si tratta di stupire. Si tratta di fare in modo che chi si ferma davanti a quell'espositore senta — anche senza saperlo — di trovarsi di fronte a qualcosa di pensato, curato, voluto.
Questo è ciò che mi muove. Ogni volta.

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20/03/2026

Dalla foto al disegno per creare un action Hero un po' Sui generis
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Racing vibes
20/03/2026

Racing vibes

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Teramo

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