Mimmo Di Mercurio

Mimmo Di Mercurio “Da anni mi occupo di formazione e consulenza per aziende. Come business coach lavoro con team e singole persone.

Utilizzo il metodo ERGON per sviluppare consapevolezza, qualità dell’azione e risultati sostenibili.” Servizi formazione e consulenza per le aziende e per i singoli.

A volte non soffriamo per ciò che accade.Soffriamo per ciò che crediamo stia accadendo.www.metodoergon.itUn silenzio div...
15/06/2026

A volte non soffriamo per ciò che accade.
Soffriamo per ciò che crediamo stia accadendo.
www.metodoergon.it
Un silenzio diventa distanza.
Un ritardo diventa disinteresse.
Una paura diventa certezza.
E una percezione, se non osservata, può trasformarsi in realtà.
Nel nuovo articolo della mia newsletter parto dal Teorema di Thomas per riflettere su un tema decisivo nella crescita personale: il modo in cui le nostre convinzioni guidano i comportamenti e, spesso, costruiscono proprio ciò che temiamo.
Un articolo sulle relazioni, sulla consapevolezza e sulla possibilità di interrompere i cicli invisibili che ci fanno reagire invece di scegliere.
Ti aspetto nella newsletter.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6







Perché continuiamo a scegliere le persone sbagliate?E se il problema non fosse l'amore, ma ciò che ci è familiare?www.me...
08/06/2026

Perché continuiamo a scegliere le persone sbagliate?
E se il problema non fosse l'amore, ma ciò che ci è familiare?
www.metodoergon.it
Per anni ho creduto che l'amore fosse una questione di fortuna.
Poi ho scoperto qualcosa che ha cambiato il mio modo di osservare le relazioni.
Molte persone non scelgono chi le fa stare bene.
Scelgono chi gli è familiare.
Anche quando quel "familiare" coincide con vecchie ferite, insicurezze e schemi che si ripetono.
È il motivo per cui a volte una persona equilibrata, presente e rispettosa ci lascia indifferenti.
Mentre qualcuno che ci destabilizza, ci mette in discussione o ci fa sentire insicuri riesce a esercitare un'attrazione incredibile.
Non perché sia la persona giusta.
Ma perché parla un linguaggio emotivo che conosciamo da molto tempo.
Forse la domanda più importante non è:
Perché continuo a incontrare le persone sbagliate?
Ma:
Quale parte di me continua a sceglierle?
In questa nuova newsletter rifletto sul legame tra attrazione, ferite emotive, consapevolezza e crescita personale.
Un viaggio dentro quei meccanismi invisibili che spesso guidano le nostre relazioni... e le nostre scelte di vita.
Perché ciò che non comprendiamo tende a ripetersi.
E ciò che comprendiamo può finalmente trasformarsi.
👉 Se il tema ti interessa, ti invito a leggere l'articolo completo e a seguire la mia newsletter LinkedIn.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6

Ci hanno insegnato che per stare bene dobbiamo dimenticare.www.metodoergpn.itDimenticare chi ci ha ferito.Dimenticare ci...
07/06/2026

Ci hanno insegnato che per stare bene dobbiamo dimenticare.
www.metodoergpn.it
Dimenticare chi ci ha ferito.
Dimenticare ciò che abbiamo perso.
Dimenticare il dolore.
Ma se la crescita personale non fosse cancellare il passato?
E se fosse diventare una persona più grande del proprio passato?
Nell'ultimo articolo della mia newsletter parlo di una metafora semplice ma potente: quella della pietra che continuiamo a portare lungo il cammino della vita.
La pietra non cambia.
Cambiamo noi.
E forse è proprio questa la definizione più autentica di forza interiore.
Se ti interessano crescita personale, consapevolezza e resilienza, ti invito a leggere l'articolo completo e a seguire la mia newsletter.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6

Ci sono momenti in cui la vita ci mette davanti qualcosa che sembra troppo grande.www.metodoergon.itUna crisi.Una perdit...
07/06/2026

Ci sono momenti in cui la vita ci mette davanti qualcosa che sembra troppo grande.
www.metodoergon.it
Una crisi.
Una perdita.
Una scelta difficile.
Una responsabilità che non ci sentiamo pronti ad assumere.
In quei momenti pensiamo che il problema sia il gigante che abbiamo davanti.
Ma se non fosse così?
E se quel gigante non fosse arrivato per fermarti, ma per rivelarti?
Molte delle capacità che oggi possiedi non le hai scoperte nei momenti facili.
Le hai trovate quando sei stato costretto ad andare oltre ciò che pensavi di essere.
Il coraggio emerge quando la paura è presente.
La forza emerge quando pensiamo di non averne più.
La crescita emerge quando non possiamo più restare dove siamo.
Forse il vero ostacolo non è ciò che stai affrontando.
Forse il vero ostacolo è l'idea che hai di te stesso.
Nella mia ultima newsletter rifletto sul significato profondo delle difficoltà e sul perché i "giganti" che incontriamo lungo il cammino possano trasformarsi nelle più grandi opportunità di evoluzione personale e professionale.
📖 Leggila e dimmi:Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6
Qual è stato il gigante che ha cambiato la tua vita?








04/06/2026

Quante parole possiedi?
www.metodoergon.it
Può sembrare una domanda banale.
In realtà potrebbe determinare la qualità dei tuoi pensieri, delle tue decisioni e persino della tua vita.
Spesso crediamo che siano i pensieri a generare le parole.
Ma se fosse vero anche il contrario?
Se fossero le parole che conosciamo a definire ciò che siamo in grado di comprendere, sentire e immaginare?
Gli antichi Greci attribuivano un valore enorme al linguaggio.
Sapevano che ampliare il proprio vocabolario non significava soltanto imparare nuovi termini, ma ampliare il proprio mondo interiore.
E sapevano anche qualcosa che oggi rischiamo di dimenticare:
l'entusiasmo non era semplicemente energia o motivazione.
Era uno stato di apertura verso nuove possibilità.
Una condizione da cui nascono creatività, intuizione, crescita e trasformazione.
Forse la vera crescita personale non inizia quando cambiamo ciò che facciamo.
Forse inizia quando cambiamo le parole con cui interpretiamo ciò che viviamo.
Nella mia ultima newsletter approfondisco il legame tra linguaggio, pensiero ed entusiasmo e il loro impatto sulla nostra evoluzione personale e professionale.
👉 Se ti interessa comprendere come le parole possano influenzare la tua realtà, ti invito a leggere l'articolo completo e a seguire la mia newsletter.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6
Qual è una parola che ha cambiato il tuo modo di vedere la vita?
Scrivila nei commenti.

Le persone non attivano ciò che non esiste già dentro di te.www.metodoergon.itCi sono persone che ti fanno sentire subit...
31/05/2026

Le persone non attivano ciò che non esiste già dentro di te.
www.metodoergon.it
Ci sono persone che ti fanno sentire subito a tuo agio.
E altre che, senza fare nulla di particolare, generano tensione, chiusura o disagio.
Spesso pensiamo:
"Mi fa arrabbiare."
"Mi mette ansia."
"Mi fa sentire sbagliato."
Ma se guardiamo più in profondità, emerge una domanda diversa:
E se l'altro non stesse creando ciò che provo?
E se stesse semplicemente attivando qualcosa che esiste già dentro di me?
Una paura.
Un bisogno di approvazione.
Una vecchia ferita.
Un meccanismo di difesa.
La crescita personale inizia quando smettiamo di osservare solo ciò che accade fuori e iniziamo a comprendere ciò che si muove dentro.
Perché ogni relazione può diventare uno specchio.
Non per giudicarci.
Ma per conoscerci meglio.
👉 Nell'ultima edizione della mia Newsletter approfondisco come le relazioni influenzano il nostro sistema nervoso, perché alcune persone ci attivano più di altre e come trasformare le reazioni automatiche in occasioni di crescita.
📩 Seguimi su LinkedIn e iscriviti alla Newsletter.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6

Ci sono persone che passano anni a lamentarsi.www.metodoergon.itAltre che si convincono che “in fondo va bene così”.E po...
29/05/2026

Ci sono persone che passano anni a lamentarsi.
www.metodoergon.it
Altre che si convincono che “in fondo va bene così”.
E poi ci sono quelle che iniziano a farsi una domanda diversa:
“Sto davvero vivendo… o sto solo sopravvivendo dentro abitudini che mi hanno spento?”
La verità è che il problema non è solo ciò che ci accade.
È il modo in cui reagiamo a ciò che ci accade.
Molte volte non siamo bloccati dalla realtà.
Siamo bloccati da automatismi, paure, adattamenti e narrazioni che ci raccontiamo per non affrontare ciò che sentiamo davvero.
La lamentela immobilizza.
L’accontentarsi anestetizza.
La presenza, invece, apre possibilità.
Nel mio nuovo articolo della newsletter LinkedIn approfondisco:
perché molte persone vivono in reazione automatica;
il legame tra disagio interiore e cambiamento;
cosa dice la psicologia sul senso di impotenza;
perché il vero cambiamento nasce dalla consapevolezza e non dalla motivazione.
Perché il problema non è decidere sotto pressione.
È decidere senza spazio interiore.
📩 Se questi temi ti interessano, ti invito a seguire la mia newsletter LinkedIn.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6
personale

Molte persone credono che crescere significhi “uscire dalla comfort zone”.www.metodoergon.itMa la vera trasformazione no...
25/05/2026

Molte persone credono che crescere significhi “uscire dalla comfort zone”.
www.metodoergon.it
Ma la vera trasformazione non nasce dal buttarsi nel caos.
Nasce dalla capacità di attraversare paura, dubbio e incertezza senza perdere sé stessi.

La comfort zone non è il nemico.
È spesso il luogo dove ci siamo protetti per anni.
Il problema arriva quando ciò che ci protegge inizia anche a limitarci.

La crescita autentica non è eroismo.
È apprendimento.
È presenza.
È sviluppare spazio interiore per affrontare situazioni sempre più complesse senza reagire automaticamente.

Nel mio nuovo articolo approfondisco:

• perché la paura non è sempre un ostacolo;
• cosa dice la psicologia scientifica sulla crescita personale;
• perché il cambiamento reale non è lineare;
• come trasformare il disagio in apprendimento e direzione.

Se ti interessano temi come leadership, comportamento umano, presenza, crescita personale e qualità delle decisioni, seguimi e iscriviti alla mia newsletter LinkedIn.

Perché il problema non è cosa fai.
È da dove lo fai.

Quante volte ti sei sentito “indietro” guardando la vita degli altri?www.metodoergon.itSui social vediamo risultati.Ma q...
23/05/2026

Quante volte ti sei sentito “indietro” guardando la vita degli altri?
www.metodoergon.it
Sui social vediamo risultati.
Ma quasi mai vediamo:
le paure,
le cadute,
i conflitti interiori,
i tempi necessari per diventare ciò che si è davvero.
Il problema è che continuiamo a confrontare il nostro “dietro le quinte” con il “palcoscenico” degli altri.
E lentamente iniziamo a perdere il contatto con il nostro percorso.
Nel nuovo articolo della mia newsletter LinkedIn parlo proprio di questo:
• perché ognuno percepisce la realtà in modo diverso;
• quanto il confronto sociale influenzi identità e autostima;
• la differenza tra rispettare i propri tempi ed evitare le proprie responsabilità;
• perché il vero rischio non è essere indietro rispetto agli altri, ma allontanarsi da sé stessi.
Un tema sempre più centrale nelle relazioni, nel lavoro, nella leadership e nella crescita personale.
Se questi temi ti interessano, ti invito a iscriverti alla mia newsletter LinkedIn.Iscriviti su LinkedIn https://lnkd.in/d646Qyp6
Ogni settimana condivido riflessioni profonde su:
presenza,
decisioni,
consapevolezza,
dinamiche umane,
leadership
e qualità dell’azione nei contesti personali e professionali.
Perché il problema non è solo cosa facciamo.
Ma da dove lo facciamo.







19/05/2026

# Non sei stanco di spiegarti.
www.metodoergon.it
# # Sei stanco di cercare di essere visto da chi non è disposto a guardare davvero.
Ci sono momenti in cui una persona non è più stanca della fatica.
È stanca del tentativo continuo di essere compresa.
Allora spiega meglio.
Riformula.
Giustifica.
Cerca parole più precise.
Più morbide.
Più accettabili.
Eppure qualcosa continua a non arrivare.
Perché il problema, a volte, non è la chiarezza con cui parli.
È il livello da cui l’altro ascolta.
Viviamo spesso con l’idea che, se riuscissimo a comunicarci nel modo giusto, chiunque potrebbe capirci davvero.
Ma la realtà umana è molto più complessa.
Le persone non ascoltano solo con le orecchie.
Ascoltano attraverso:
* le loro ferite;
* le loro paure;
* le convinzioni che difendono;
* le esperienze che le hanno costruite;
* l’immagine che hanno di sé.
In psicologia questi filtri vengono chiamati *bias cognitivi*.
Meccanismi automatici che ci portano a interpretare il mondo non per quello che è, ma per come siamo strutturati interiormente.
E allora succede qualcosa di difficile da accettare:
molte persone non stanno realmente cercando di comprenderti.
Stanno cercando di confermare ciò che già credono.
Ed è qui che nasce una delle forme più profonde di stanchezza emotiva.
Perché più provi a convincere qualcuno che non è disposto ad incontrarti, più inizi lentamente a perdere contatto con te stesso.
A un certo punto comprendi una cosa fondamentale:
non tutte le relazioni si risolvono con spiegazioni migliori.
Alcune si risolvono con confini più sani.
Lasciare andare il bisogno di essere compresi non significa smettere di comunicare.
Significa smettere di consegnare il proprio equilibrio nelle mani della validazione altrui.
È una differenza enorme.
Per molti anni ci insegnano che essere capiti equivalga ad avere valore.
Ma maturare significa iniziare a separare queste due cose.
Il tuo valore non aumenta quando qualcuno finalmente approva la tua prospettiva.
E non diminuisce quando qualcuno non riesce a vederla.
A volte la pace non nasce dal trovare le parole perfette.
Nasce dal capire dove non è più necessario continuare a spiegarsi.
E questa non è chiusura.
Non è freddezza.
Non è superiorità.
È discernimento emotivo.
Carl Rogers, uno dei più importanti psicologi umanisti, sosteneva che la comprensione autentica richiede una capacità rara: sospendere il giudizio per entrare davvero nell’esperienza dell’altro.
Ma non tutti sono pronti a farlo.
Perché comprendere davvero qualcuno richiede una cosa molto difficile:
mettere temporaneamente in discussione se stessi.
Ed è per questo che una delle frasi più vere, e più dure, è forse questa:
> “Le persone possono capirti fino a dove sono arrivate a capire se stesse.”
Ci sono persone che ascoltano per difendersi.
Altre che ascoltano per rispondere.
Poche che ascoltano davvero per comprendere.
E forse una parte della maturità consiste proprio nel riconoscere questa differenza senza rabbia.
Non tutto va combattuto.
Non tutto va spiegato fino allo sfinimento.
Non tutte le distanze possono essere colmate.
A volte la forma più alta di rispetto verso se stessi è smettere di consumare energia dove non esiste spazio per l’incontro.
E scegliere, finalmente, la pace.




Indirizzo

Terrasini Favarotta

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mimmo Di Mercurio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi