Michele Bettollini

Michele Bettollini Aiuto brand e creator a comunicare meglio (senza sembrare noiosi). Scrivimi, facciamo cose fighe.

26/06/2026

A un certo punto Giulia ha tirato fuori Murakami. E ci stava tutto.
Nel suo "L'arte di correre" dice una cosa che vale anche per chi comunica: i lavori creativi non reggono sul talento o sul colpo di genio. Reggono sulla capacità di tornare. Di ripetere. Di restare dentro un processo abbastanza a lungo da farlo maturare. Nel marketing si fa l'opposto: tutto sul lancio, sulla fiera, sul reel che spacca. Un exploit, poi il vuoto. La costanza senza direzione è solo stress organizzato. La direzione senza costanza non arriva da nessuna parte. Servono tutte e due.
Ultima parte dell'intervista con Giulia Ciampolini. Se ti è servita, mandala a chi, nella sua attività, "fa marketing a pezzi"


25/06/2026

Hai cinque persone che lavorano alla tua comunicazione. E nessuna che sa dove state andando.
Uno gestisce le ads. Un altro la newsletter. L'agenzia aggiorna il sito. Qualcuno in azienda risponde ai messaggi, qualcun altro prova a stare dietro ai social. Tutti fanno il loro pezzo, nessuno tiene il filo. Giulia la chiama frammentazione. È il motivo per cui spendi tanto e porti a casa poco. Non ti serve più gente intorno al problema. Ti serve una direzione che tenga insieme i pezzi che hai già.
Seconda parte su tre — la prima è nel profilo. Nei commenti dimmi una cosa: quante persone diverse toccano la tua comunicazione adesso?


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24/06/2026

Spendi in social, in ads, nel sito. E i risultati non arrivano. La colpa non è del budget.
Giulia Ciampolini fa comunicazione per le cantine, io per le piccole attività. Mondi diversi, stesso identico problema: quasi mai è lo strumento. È a monte. Posizionamento vago, obiettivi che cambiano ogni due settimane. Se non sai dove vuoi stare e perché uno dovrebbe scegliere proprio te, qualsiasi cosa pubblichi sembra sensata per un mese. Poi la sostituisci con un'altra. In loop.
Questa è la prima di tre parti. Salvala: la seconda è quella che fa male.


22/06/2026

I social prendono troppo tempo e non funzionano.
La realtà è che quasi sempre non è colpa dei social.

Se senti che stai spendendo energie senza vedere risultati, probabilmente manca solo un pezzo.

Scrivimi.

18/06/2026

Uno studio dentistico per bambini mi ha chiesto cosa scrivere nella bio di Instagram.

La risposta è nel video.

Se hai un'attività e non sai cosa scrivere nella bio, scrivimi. Ci mettiamo dieci minuti.

11/06/2026

C'è una cosa che quasi nessuno controlla mai e che può farti perdere clienti ogni giorno.
Non è Instagram. Non è Facebook.

Se hai un'attività locale e non l'hai ancora fatto, guarda questo video.

Se non sai come si fa, scrivimi. Te lo spiego in cinque minuti.

Sabato mattina ho portato a Torrita di Siena un workshop su come usare l’AI nella comunicazione online e nei social medi...
25/05/2026

Sabato mattina ho portato a Torrita di Siena un workshop su come usare l’AI nella comunicazione online e nei social media.

Mi porto a casa una cosa chiara: c’è tanta voglia di capire questi strumenti.

Non solo per usare ChatGPT o creare contenuti più velocemente, ma per usarli meglio nel lavoro quotidiano di attività, professionisti, aziende e team.

L’AI può aiutare a fare ricerca, superare la casella vuota quando devi scrivere un post e mettere ordine tra testi, immagini e idee.

Però funziona un po’ come in cucina.

Puoi avere ingredienti buonissimi davanti a te, ma se non sai prepararli, dosarli e metterli insieme, il piatto rischia di non riuscire.

Con l’AI succede la stessa cosa: gli strumenti ci sono, ma servono metodo, consapevolezza e controllo su quello che viene prodotto.

LLM, generatori di immagini e strumenti di AI possono essere utilissimi, ma le informazioni vanno verificate, interpretate e adattate alla realtà della propria attività.

L’AI non sostituisce la comunicazione.
La può supportare, se sai cosa chiederle e se hai chiaro cosa vuoi ottenere.

Grazie a tutte le persone che hanno scelto di passare il proprio sabato mattina con me, facendo domande e condividendo dubbi.

Barbara ha scritto:
“È stata un’esperienza molto utile e costruttiva. Michele, con la tua guida e il tuo modo semplice di spiegare, è stato tutto molto semplice.”

Diego ha scritto:
“Padroneggia la materia ma te la spiega in maniera semplice, quasi familiare, riuscendo a incuriosirti e a farti appassionare.”

Grazie a La Locanda di Ghino di Tacco di Torrita e a Massimo Bardelli per lo spazio e l’accoglienza.

Se vuoi portare un workshop sull’AI nella tua azienda, nel tuo team o nella tua attività, scrivimi su messenger oppure nel pulsante qui su WhatsApp

Mamma, compra La Nazione: ci sono finito dentro.Fa un certo effetto leggere nero su bianco un pezzo del proprio percorso...
19/05/2026

Mamma, compra La Nazione: ci sono finito dentro.

Fa un certo effetto leggere nero su bianco un pezzo del proprio percorso, soprattutto quando parla di una cosa a cui tengo molto: portare strumenti digitali utili alle attività e alle imprese del territorio, senza fuffa e senza formule magiche.

Ed è proprio da qui che nasce anche il workshop gratuito di sabato 23 maggio a Torrita di Siena:
“AI: lo si comunica con l’AI”, una mattina pratica per capire come usare l’intelligenza artificiale nella comunicazione della propria attività, con più metodo e meno confusione.

I posti sono limitati, quindi chi vuole partecipare può iscriversi dal link in bio.

Grazie di cuore a Diego Mancuso per l’articolo e per l’interesse verso il mio lavoro.
E grazie a 2B Photo Lab per questa foto bellissima, che ormai userò fino allo sfinimento perché mi piace troppo.

Mancano 10 giorni al workshop. I posti stanno andando.Una cosa che non ho detto nell'annuncio: chi viene non deve avere ...
13/05/2026

Mancano 10 giorni al workshop. I posti stanno andando.

Una cosa che non ho detto nell'annuncio: chi viene non deve avere nessuna competenza tecnica. Non serve sapere come funziona l'AI. Serve avere una piccola attività, un profilo social, e la sensazione che si potrebbe fare meglio.

Partiamo da lì.

23 maggio, Torrita di Siena. Gratuito. Link in bio.

08/05/2026

Quando usi l’AI per creare contenuti, il rischio non è usarla.

Il rischio è usarla per inventare una realtà che non esiste.

Per un club di padel con cui lavoro, il materiale fotografico non era perfetto: alcune foto vecchie, scatti fatti al volo, immagini dei tornei e poco tempo per organizzare nuovi contenuti.

Invece di aspettare il momento ideale, siamo partiti da quello che c’era davvero.

Ho cercato anche nuove basi visive, come alcune inquadrature da Google Maps, e le ho lavorate con l’AI per ripulirle, migliorarle e renderle più utilizzabili nella comunicazione.

Non per creare qualcosa di falso.

Ma per valorizzare meglio quello che esisteva già.

Perché l’AI può essere un supporto enorme per attività locali, imprese e piccoli brand.

Ma solo se parte dalla realtà.

La comunicazione costruisce fiducia quando racconta qualcosa di vero.

E anche con poco materiale, si può iniziare bene.

Serve metodo, non finzione.

Indirizzo

Torrita Di Siena
53049

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