13/10/2023
IL "MARKETING DE PANZA" E IL BALLO DEI BIAS
Nel percorso della vita, accumuliamo una miriade di esperienze, storie e lezioni che modellano il nostro modo di percepire il mondo.
Queste lezioni si trasformano spesso nella bussola che guida attraverso le tempeste degli affari.
Ma, cosa succede quando questa bussola è offuscata dai bias cognitivi?
Immagina di avere una lente d'ingrandimento magica, una lente che hai costruito pezzo per pezzo attraverso anni di esperienze, fallimenti e successi.
È diventata la tua guida, il tuo filtro attraverso il quale vedi il mondo.
Ma come ogni lente, ha le sue imperfezioni, le sue macchie, i suoi bias.
Ecco dunque il "marketing de panza"!
Il "Marketing de panza" è il frutto di questa lente distorta, che, pur essendo preziosa, può anche annebbiare la nostra visione.
Ecco alcuni dei bias più comuni che possono trarti in inganno:
⭐️ Bias di conferma: La tendenza a cercare, interpretare e ricordare le informazioni in modo tale da confermare le nostre credenze preesistenti. "Ho sempre fatto così, e ha sempre funzionato."
⭐️ Effetto aureola: Quando valutiamo positivamente qualcuno o qualcosa basandoci su una singola caratteristica o esperienza. "Questo fornitore non ha mai sbagliato una consegna, quindi deve essere perfetto in tutto il resto."
⭐️ Bias di sopravvivenza: Tendiamo a ricordare solo i successi, dimenticando o minimizzando i fallimenti. "Abbiamo avuto tre campagne di successo quest'anno", tralasciando le dieci che non hanno dato frutti.
⭐️ Bias della novità: La tendenza a sovrastimare il valore di qualcosa solo perché è nuovo o diverso. "È l'ultima tendenza nel marketing, dobbiamo provarlo!"
Questi bias, se non identificati, possono condurci a decisioni basate sull'intuito piuttosto che su una valutazione oggettiva.
In un mondo dove i dati sono sempre più accessibili e interpretabili, ignorarli può essere un rischio che un imprenditore non può permettersi.
I dati, a differenza delle nostre percezioni spesso difettose, non mentono.
Essi raccontano la storia di ciò che funziona, o non funziona e, soprattutto, il perché.
La bellezza del marketing basato sui dati non risiede solo nella sua precisione, ma nella sua umanità.
Ci aiuta a vedere oltre le nostre supposizioni, a comprendere davvero i nostri clienti, a costruire storie che risuonano.
Allora, la prossima volta che ti trovi a prendere una decisione di marketing, chiediti: sto ballando alla melodia della mia "panza" o sto danzando al ritmo dei dati?
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