13/05/2025
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Sport e maternità: fine carriera o nuovo inizio?
💚 𝗡𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝘀𝗶 𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻 𝗲𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮, 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗲𝗴𝘂𝗮𝗹 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗶 𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀. Ci sono, però, ancora alcuni fattori che non colpiscono in modo uguale i genitori; alcuni di questi (fisici, psicologici e ormonali) sono per cause di forze maggiori ad appannaggio esclusivo di chi porta avanti la gravidanza, mentre altri (lavorativi e sociali) potrebbero essere diversamente distribuiti all’interno del nucleo familiare, invece ricadono sulla partoriente a causa di aspettative e pressioni sociali. Di seguito alcuni recenti dati Istat. Tasso di occupazione nel 2018 tra i 25 e i 54 anni (a seconda del titolo di studio):
-con figli 0-5 anni, uomini 80-95% vs donne 30-80%;
-con figli 6-14 anni, uomini 80-95% vs donne 35-80%;
-senza figli, uomini 75-90% vs donne 55-80%.
🎯 𝗡𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁, un esempio lampante è la storia di Allyson Felix (ex-velocista statunitense, plurimedagliata olimpica e mondiale, donna in atletica leggera con più medaglie e ori olimpici, atleta in assoluto più vincente nei Campionati Mondiali). 💡Nel dicembre 2017 il suo contratto con una nota marca di abbigliamento sportivo sta scadendo e l’atleta, incinta, deve negoziarne uno nuovo, in quanto il brand vuole tagliarle il 70% del compenso, non garantendole, inoltre, alcuna tutela relativa alla maternità. Felix si vede costretta ad abbandonare il marchio e firma con un altro brand, una compagnia fondata e incentrata sulle donne; inoltre, fonda il suo brand di scarpe, Saysh. Ritornata in pista dopo una gravidanza travagliata, infrange il record di medaglie d’oro vinte ai Campionati Mondiali di Atletica, precedentemente detenuto dal giamaicano Usain Bolt, lanciando un messaggio importantissimo: la maternità non deve corrispondere con il fine carriera. ☀ Continua a leggere [https://www.psicologidellosport.it/sport-e-maternita-fine-carriera-o-nuovo-inizio/ ]
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