28/06/2021
1️⃣Cultura e conoscenze relative al mondo digitale, declinate certamente in senso organizzativo, ma attinenti con la cultura più generale dei dati e delle applicazioni, delle tecnologie emergenti. Non conoscenze tecniche, naturalmente, ma di architettura, relazioni, opportunità e potenzialità.
2️⃣Soft skill, capacità individuali di relazione e di comunicazione. Rivisitazione di queste capacità rispetto a un contesto di relazione e comunicazione digitale in cui anche le interazioni cambiano tempi, punti di vista e spazi.
3️⃣Capacità di gestione organizzativa e di cambiamento, di costruzione di una organizzazione innovativa e di una cultura di innovazione che deve permeare l’intero contesto organizzativo.
4️⃣Capacità manageriali nel contesto della PA, di messa a terra e di esecuzione, con una considerazione profonda, culturale e tattica, delle azioni identificate per la realizzazione della visione.
5️⃣Capacità di attuare e ripensare i processi della PA in funzione degli obiettivi e della missione dell’amministrazione, sulla base della declinazione degli obiettivi generali nella visione specifica per il proprio contesto di azione.
Cinque caratteristiche che per Nello Iacono, Esperto processi di innovazione, dovrebbero avere oggi i manger pubblici. Dovrebbero avere e-leadership per guidare la transizione digitale della PA in modo da creare il massimo vantaggio per le imprese e per i cittadini.
Il Piano di ripresa europeo richiede un cambiamento culturale nell’amministrazione pubblica e prima di tutto nella sua cultura manageriale. Per questo occorre puntare sullo sviluppo delle competenze di e-leadership. Ecco come