Creativa Impresa di Comunicazione

Creativa Impresa di Comunicazione Da oltre 30 anni ci prendiamo cura dei nostri clienti, seguendo tutte le evoluzioni del settore!

Ci occupiamo di strategie e progetti di marketing e comunicazione on e offline, tenendoci sempre al passo con i tempi della trasformazione digitale e collaborando con i migliori specialisti del settore, per raggiungere insieme alle imprese e alle PA il miglior risultato: branding, promozione vendite, posizionamento, visibilità.

👉 Per molti anni la comunicazione pubblicitaria si è basata su un elemento molto preciso e riconoscibile: il claim. Si t...
26/05/2026

👉 Per molti anni la comunicazione pubblicitaria si è basata su un elemento molto preciso e riconoscibile: il claim. Si trattava di una frase fissa, sintetica e facilmente memorizzabile, pensata per rappresentare un brand in modo immediato e ripetibile nel tempo. Come “Just do it”, “Think different”, “Because you’re worth it”. In un contesto dominato dai media tradizionali, questa soluzione era estremamente efficace perché permetteva di mantenere un’identità coerente e uniforme su tutti i canali, senza grandi variazioni.

Con l’arrivo del digitale e soprattutto dei social network, però, il modo di comunicare è cambiato profondamente. Le persone non ricevono più un messaggio unico e unidirezionale, ma entrano in contatto con i brand in momenti e contesti diversi, attraverso piattaforme differenti e in una logica sempre più conversazionale.

📣 È in questo scenario che il concetto di claim fisso lascia progressivamente spazio al tone of voice. Il tone of voice non è una singola frase, ma l’insieme delle modalità con cui un brand si esprime verbalmente e per iscritto. Riguarda il modo in cui sceglie le parole, il livello di formalità, il ritmo del linguaggio, l’atteggiamento con cui si rivolge alle persone. In altre parole, non definisce solo “cosa dire”, ma soprattutto “come dirlo” in modo coerente su tutti i punti di contatto.

La differenza principale rispetto al claim è proprio questa: mentre il claim è statico e immutabile, il tone of voice è dinamico e adattabile. Permette al brand di mantenere una identità riconoscibile anche quando cambia il contesto, il canale o il tipo di contenuto, adattandosi senza perdere coerenza.

🎯 Questo non significa che il claim sia scomparso. Esiste ancora, ma ha un ruolo. Oggi è più una sintesi del posizionamento di marca o uno strumento di campagna, mentre la vera identità comunicativa si costruisce attraverso il tone of voice, che rappresenta il modo costante con cui il brand entra in relazione con il proprio pubblico.

👉 Se c’è una cosa che negli ultimi decenni ha segnato profondamente la comunicazione e il marketing, è il modo in cui è ...
22/05/2026

👉 Se c’è una cosa che negli ultimi decenni ha segnato profondamente la comunicazione e il marketing, è il modo in cui è cambiato ciò che rende un brand riconoscibile. Per molto tempo la risposta era semplice: doveva essere unico.

Unicità significava differenza netta, identità chiara, qualcosa che non potesse essere confuso con altro. Nei 35 anni della comunicazione più tradizionale, costruire un brand voleva dire proprio questo: lavorare su un posizionamento solido, coerente, capace di durare nel tempo e di restare impresso nella memoria delle persone.

📱 Negli ultimi dieci anni, però, la comunicazione diventa più veloce, frammentata e legata al presente. È qui che iniziano a emergere con forza i trend. Un trend è un fenomeno culturale o comunicativo che, in un determinato periodo, si diffonde rapidamente perché intercetta attenzioni, linguaggi o comportamenti condivisi.

Cavalcare un trend oggi significa saperlo riconoscere in tempo, entrare nella conversazione mentre è ancora rilevante e adattarlo al proprio brand senza snaturarlo. I brand più efficaci non si limitano a copiarlo, ma lo reinterpretano, cercando un equilibrio tra visibilità immediata e coerenza identitaria.

👑 Il problema è che, nel tempo, questa dinamica ha spostato l’attenzione. Dall’ossessione per l’unicità si è passati spesso a un inseguimento costante dei trend, con il rischio che molti brand finiscano per assomigliarsi tra loro, utilizzando gli stessi codici, gli stessi formati e gli stessi linguaggi. Oggi la vera sfida non è scegliere tra unicità e trend, ma capire come farli convivere: usare i trend per restare rilevanti nel presente, senza perdere quella unicità che serve per essere ricordati nel tempo.

👉 C’è stato un tempo in cui la comunicazione era fatta soprattutto di intuito e sensibilità. Poi sono arrivati i dati, l...
10/05/2026

👉 C’è stato un tempo in cui la comunicazione era fatta soprattutto di intuito e sensibilità. Poi sono arrivati i dati, le piattaforme, gli algoritmi. Oggi siamo dentro una nuova fase: quella dell’intelligenza artificiale, che sta cambiando strumenti, processi e creatività.

Negli ultimi 35 anni la comunicazione ha attraversato trasformazioni profonde: dalla pubblicità tradizionale all’era digitale, fino ai contenuti generati e alle strategie guidate dall’AI. L’intelligenza artificiale è uno strumento potente: velocizza, ottimizza, crea. Ma non cambia una cosa fondamentale: il valore dell’umanità.

🌸 E oggi, nella Festa della Mamma, questo diventa ancora più evidente. Perché se l’AI può imitare linguaggi e strutture, non può sostituire la complessità umana: emozioni, contraddizioni, intuizioni, relazioni. E ancora meno può sostituire una madre: non è un modello replicabile, né un algoritmo.

L’AI impara dai dati. Una madre impara dalle esperienze che colleziona vivendo. E forse è proprio qui la differenza più importante: la tecnologia può aiutarci, ma ciò che ci rende davvero umani non è replicabile ❤️

👉 Il concetto di marchio nasce molto prima della pubblicità moderna, già con la rivoluzione industriale tra fine ‘800 e ...
29/04/2026

👉 Il concetto di marchio nasce molto prima della pubblicità moderna, già con la rivoluzione industriale tra fine ‘800 e inizio ‘900, quando le aziende iniziano a “firmare” i propri prodotti per distinguerli dagli altri. Il marchio serviva a garantire riconoscibilità, qualità e fiducia. Per decenni è stato questo: un segno distintivo. Un logo, un nome, uno slogan.

Negli anni ’80 e ’90 il branding evolve, ma resta centrato sull’immagine: essere riconoscibili, memorabili, presenti nella mente delle persone. Il focus era sul prodotto e sulla sua rappresentazione. Poi qualcosa cambia.

🎯 Con l’arrivo del digitale, dei social e di un pubblico sempre più consapevole, i brand smettono di essere solo “identità visive” e iniziano a occupare uno spazio più ampio: quello culturale. È qui che nasce il posizionamento culturale.

Non riguarda solo cosa vendi, ma cosa rappresenti: il tuo punto di vista sul mondo, i valori da esprimere, le conversazioni a cui scegliere di partecipare. Oggi i brand sono chiamati a prendere posizione, a essere coerenti, a costruire un’identità che vada oltre il prodotto. Le persone non scelgono solo in base al prezzo o alla qualità, ma anche in base a ciò in cui si riconoscono.

🏅 E oggi, in un contesto saturo di messaggi, è proprio questo che fa la differenza.

21/04/2026

E’ in onda la campagna tv di AIAV - Associazione Italiana Agenti di Viaggio, tornata al centro del dibattito sulla centralità del turismo organizzato, sempre più determinate in questi periodi di complessità geopolitica.

Lo spot, realizzato da noi di Creativa, è trasmesso su LA7, LA7 Cinema, Sky TG24 e TV2000: un progetto nato dalla collaborazione con AIAV per il lancio del portale viaggiaresenzaproblemi.it

Un lavoro condiviso che valorizza il ruolo professionale delle agenzie di viaggio e rafforza la presenza mediatica dell’associazione a livello nazionale.

AIAV - Associazione Italiana Agenti di Viaggio, è tornata al centro del dibattito sul turismo organizzato con una nuova ...
17/04/2026

AIAV - Associazione Italiana Agenti di Viaggio, è tornata al centro del dibattito sul turismo organizzato con una nuova presenza televisiva e una campagna di comunicazione che racconta le trasformazioni e le criticità del settore, sottolineando il ruolo strategico delle agenzie di viaggio in uno scenario sempre più complesso e in evoluzione.

Noi di Creativa abbiamo lavorato insieme ad AIAV su questo progetto e da domenica 19 aprile andrà in onda sulle reti LA7, LA7 Cinema, Sky TG24, TV 2000, lo spot che abbiamo prodotto per lanciare il portale “Viaggiare senza problemi”, contribuendo così a rafforzare il racconto e la presenza mediatica su scala nazionale.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di posizionamento più ampio, in cui viene evidenziata l’importanza della filiera turistica professionale strutturata e di strumenti adeguati per affrontare le sfide del settore.

Leggi l'articolo completo: https://mediakey.it/news/aiav-sbarca-in-tv-e-trasforma-la-crisi-in-unopportunita-per-il-turismo-organizzato/

“Oltre la comunicazione” è il nuovo manuale sulla sostenibilità promosso da UNA – Aziende della Comunicazione Unite, nat...
16/04/2026

“Oltre la comunicazione” è il nuovo manuale sulla sostenibilità promosso da UNA – Aziende della Comunicazione Unite, nato da un lavoro condiviso tra agenzie associate e professionisti per offrire linee guida operative e strumenti concreti sulla comunicazione responsabile. Creativa ha partecipato al progetto curando per opera di Elisa Grosso la redazione del capitolo “Fare bene e comunicare bene” e realizzando l’impaginazione del manuale, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sui temi della sostenibilità e della comunicazione ESG.

Il punto di partenza è semplice, ma oggi più che mai decisivo: la comunicazione non può limitarsi a “raccontare bene”, deve aiutare le aziende a fare bene e comunicare bene, con trasparenza, coerenza e responsabilità. Per questo il manuale affronta il tema in modo pratico, con linee guida, esempi e criteri utili a evitare scorciatoie narrative, semplificazioni e rischi di greenwashing.

Il valore del progetto sta anche qui: accompagnare imprese di ogni dimensione in un percorso che vada oltre gli obblighi normativi e trasformi la sostenibilità in una leva reale di cambiamento, competitività e fiducia. È uno strumento concreto e attuale, pensato per chi vuole costruire messaggi credibili a partire da azioni verificabili e da un approccio davvero coerente.

Scarica la presentazione “Comunicazione sostenibile e responsabile” per approfondire l’esperienza di Creativa sui temi ESG: https://shorturl.at/6hjlH

Per experTO, la nuova piattaforma dedicata ai professionisti del turismo verticale, Creativa ha sviluppato il progetto s...
16/04/2026

Per experTO, la nuova piattaforma dedicata ai professionisti del turismo verticale, Creativa ha sviluppato il progetto strategico, la creazione del naming e il logo, la linea creativa del design, costruendo un’identità visiva coerente con il posizionamento del brand.

“L’obiettivo era raccontare con chiarezza un modello diverso dal turismo generalista: una rete di specialisti, competenti e selezionati, capace di trasformare passioni e nicchie in esperienze autentiche. Sport, avventura, enogastronomia, vino, cultura, cammini spirituali, eventi, tutte gestite da professionisti che vivono sul campo ciò che propongono” commenta Andrea Amarotto, creative director di Creativa.

La piattaforma, ancora in costruzione, mette in relazione viaggiatori consapevoli e specialisti autentici, spostando il focus dalle destinazioni alle passioni: si naviga per “mondi”, entrando in contatto con chi li conosce davvero. La rete è selettiva, orientata alla qualità più che ai numeri, e trasforma la professionalità dei singoli in valore condiviso, grazie a collaborazioni, scambio di know-how e progetti comuni.

Per operatori e territori significa uno strumento di visibilità qualificata e reputazione, per i viaggiatori un accesso diretto a esperienze difficilmente replicabili, per Creativa un nuovo passo in avanti nella competenza della comunicazione turistica, dove progettazione strategica ed esperienza diventano il vero marchio di fabbrica.

Scarica la presentazione di experTO per saperne di più: https://shorturl.at/KkMN3

👉 Per molto tempo, nella comunicazione, esisteva un unico grande riferimento: il pubblico. Un insieme ampio, indistinto,...
15/04/2026

👉 Per molto tempo, nella comunicazione, esisteva un unico grande riferimento: il pubblico. Un insieme ampio, indistinto, spesso definito solo da dati generici: età, genere, area geografica. La comunicazione era pensata per raggiungere più persone possibili, con un messaggio unico. L’obiettivo era colpire, non dialogare.

Poi è arrivato il digitale e ha cambiato tutto. Tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, con forum, blog e primi social network, le persone hanno iniziato a riunirsi spontaneamente attorno a interessi comuni. Non più solo spettatori, ma partecipanti attivi. È qui che nascono le community.

🎯 Una community non è un target: è un gruppo di persone che condivide valori, linguaggi, interessi e spesso anche un senso di appartenenza. Non si limita a “seguire”: interagisce, contribuisce, crea contenuti, prende posizione.

Oggi le community sono il cuore della comunicazione digitale. Si formano attorno a brand, creator, temi specifici, nicchie culturali. Sono più piccole del pubblico, ma molto più coinvolte e influenti. E soprattutto, non si costruiscono con una campagna. Si costruiscono nel tempo, con coerenza, ascolto e credibilità.

👏 Il “pubblico” esiste ancora? Sì, ma non basta più. Perché oggi non conta solo essere visti, ma essere riconosciuti. Non basta parlare: bisogna entrare in relazione.

👉 35 anni fa, nella pubblicità, tutto doveva essere perfetto.🕊️ A Pasqua vedevamo tavole impeccabili, famiglie sorrident...
05/04/2026

👉 35 anni fa, nella pubblicità, tutto doveva essere perfetto.

🕊️ A Pasqua vedevamo tavole impeccabili, famiglie sorridenti senza difetti, immagini costruite per rappresentare un ideale irraggiungibile. La comunicazione mostrava ciò che “doveva essere”, non ciò che era davvero.

Poi qualcosa è cambiato.

Negli anni, il pubblico ha iniziato a cercare qualcosa di diverso: meno perfezione, più verità. Meno modelli irrealistici, più storie in cui riconoscersi.

Oggi la comunicazione premia l’autenticità.

🤝 Le immagini possono essere imperfette, i racconti più spontanei, i brand più umani. Non si tratta più di apparire impeccabili, ma di essere credibili. Anche momenti come la Pasqua si raccontano così: non solo come tradizione “da copertina”, ma come tempo reale, fatto di persone, relazioni, piccoli momenti veri. Dal perfetto all’autentico significa questo: passare dall’immagine costruita alla connessione reale, dalla vetrina alla relazione, dalla perfezione alla verità.

E forse è proprio qui che oggi si cerca di tornare al valore.

Buona Pasqua e Pasquetta a tutti 🐣

Indirizzo

Corso Enrico Tazzoli 215-12B
Turin
10137

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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