Tagliaerbe

Tagliaerbe Neo-luddista. Autarchico. Lavoro online dal 1995. Consulente SEO.

ABBI DUBBI, SEMPREDa tempo frequento pochissimo i social. E aggiungo, per fortuna.Di primo acchito mi sembra di notare f...
23/10/2021

ABBI DUBBI, SEMPRE

Da tempo frequento pochissimo i social. E aggiungo, per fortuna.

Di primo acchito mi sembra di notare fronti ancora più contrapposti rispetto a qualche anno fa. Tutti a difendere strenuamente la propria posizione, la propria idea. Tutti con la verità in tasca.

Peccato che quella verità, che credi essere tale, il più delle volte l'hai letta dal post di qualcuno che a sua volta l'ha letta dal post di qualcun altro. Che a sua volta non è la verità, ma una informazione distorta e ben confezionata, creata ad hoc da chi vuol far passare un certo messaggio.

Ben pochi hanno avuto il coraggio, o la (s)fortuna, di vedere "quanto è profonda la tana del bianconiglio".

E attenzione, NON sto parlando (solo) dei fatti successi nell'ultimo anno mezzo. Ti faccio un esempio con la SEO.

Se segui scrupolosamente le regole e le linee guida che piovono dai vertici dei motori di ricerca, se credi che quella sia la verità assoluta, probabilmente sei un "SEO a metà".

Se non vai oltre il limite, se non esci dal recinto di ciò che le guide ufficiali ti dicono di non fare, non saprai mai se ti viene nascosto qualcosa.

E spesso, quel qualcosa che ti dicono di non fare assolutamente, è quello che ti permette di ottenere risultati straordinari.

Abbi dubbi, sempre.

24/07/2021

QUANDO LA MORTE INCONTRA LA SEO

Ogni tanto mi chiedo qual è il limite da non superare quando si scrive in ottica SEO.

Quali sono i temi da trattare e quelli da non trattare? Come fare un titolo che possa essere cliccato senza che sia clickbait? Come produrre un testo che piaccia a Google senza che dentro ci sia la keyword in modo "robotico"?

Oggi è deceduto un notissimo personaggio della scena del brand positioning italiano. Ho cercato il suo nome su Google, e ho trovato un articolo dove nel title e nell'H1 c'è "nome + cognome + morto", ci sono dentro tre H2 con "nome + cognome + morto" e si fa riferimento a no vax a complotti.

È un articolo praticamente perfetto se si seguono certe logiche SEO e acchiappa-click, ma quando c'è di mezzo la morte di una persona mi fermo e mi chiedo, semplicemente, se non sia meglio essere un po' meno SEO e un po' più umani.

SU ARANZULLA E LA SOSTENIBILITÀ DELL'EDITORIA ONLINEIntervengo sul polverone che si è sollevato negli ultimi giorni per ...
18/06/2021

SU ARANZULLA E LA SOSTENIBILITÀ DELL'EDITORIA ONLINE

Intervengo sul polverone che si è sollevato negli ultimi giorni per spostare il focus dal dito (i 5 euro) alla luna (la sostenibilità degli attuali modelli editoriali).

In estrema sintesi:

1. L'editore, se vuole campare, deve fare un prodotto "vendibile" (dove per vendibile si intende che possa piacere ad un certo pubblico, ai motori di ricerca/social e agli inserzionisti pubblicitari); la qualità che tanti sbandierano non è una cosa che garantisce la sopravvivenza e non è definibile in modo assoluto (Dagospia potrebbe sembrare assurdo al lettore medio di Repubblica ed essere considerato come il miglior sito del pianeta da un appassionato di gossip).
2. Di editori con bilanci sani ne esistono pochi (nell'immagine vedete i numeri di Condé Nast, Salvatore Aranzulla fa circa 3 milioni di euro di fatturato e 2 di utile).
3. Per non fallire, una azienda deve cercare di chiudere i bilanci in utile (o almeno in pareggio).

Onestamente credo che la maggior parte dei "web writer" lo faccia per hobby (in verità ha un lavoro vero, che non è scrivere), per disperazione ("sempre meglio che raccogliere pomodori sotto il sole") o perché ancora non ha ben chiaro come funziona il mercato (e la legge della domanda e dell'offerta): il settore dell'editoria online è troppo piccolo, troppo compresso dai costi e con revenue troppo instabili/risicate per permettersi di dare uno stipendio importante ad una moltitudine infinita di aspiranti giornalisti/blogger.

Ho grande ammirazione per gli editori, per i giornalisti e per chi fa buona informazione, ma purtroppo non c'è modo di dar da mangiare a tutti quelli che vorrebbero campare con questo lavoro... o almeno io il modo non l'ho ancora conosciuto.

UNA SOLA DOMANDA SU GOOGLE MUM (E SUL FUTURO DI GOOGLE)Sull'ennesima mirabolante evoluzione della ricerca di Google, pre...
19/05/2021

UNA SOLA DOMANDA SU GOOGLE MUM (E SUL FUTURO DI GOOGLE)

Sull'ennesima mirabolante evoluzione della ricerca di Google, presentata ieri, mi pongo un solo quesito (che mi ronza in testa da tempo).

Se non ho capito male, MUM risponde alle query (complesse) prendendo le risposte da varie risorse presenti sul web, aggregando poi i dati all'interno di un'unica pagina.

In altre parole Google - ovviamente - NON sa "nativamente" la risposta, ma la prende da siti, immagini, audio, video che qualcuno ha prodotto. E questo soggetto DEVE essere in qualche modo ricompensato dello sforzo che ha fatto, dei soldi che ha speso e della sua competenza maturata nel tempo.

Io temo invece che Google, ormai nella sua veste di "motore di risposte", troverà in futuro sempre maggiori difficoltà a trovare l'equilibrio fra remunerare in qualche modo (con traffico e/o soldi) gli editori e soddisfare le domande (più o meno complesse) degli utenti.

Più cerca di mantenerli all'interno delle sue pagine/app, più l'utente ha una risposta veloce... e meno l'editore guadagna. Ma se diminuissero gli editori (di qualità), perché non trovano più un modello di business sostenibile, da dove arriveranno le risposte di Google negli anni a ve**re?

È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIVENTARE UN ESPERTOSta arrivando un aggiornamento di Google, chiamato "Product Reviews Update"...
16/04/2021

È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIVENTARE UN ESPERTO

Sta arrivando un aggiornamento di Google, chiamato "Product Reviews Update", che obbligherà chi fa recensioni di prodotti ad essere un "esperto".

Le recensioni dei "non esperti", ovvero quelle create dagli utenti (UGC), avranno poche speranze di emergere nel Google del futuro: John Mueller ha twittato infatti che "the focus there is clearly on reviews from experts. Keeping the quality of a UGC site high is hard, I don't have a simple solution."

Morale: se sei un editore di recensioni, cerca di essere un brand riconosciuto, un punto di riferimento del settore. O comunque cerca di essere molto popolare, perché Google fa ancora una enorme fatica a distinguere fra chi è popolare e chi è competente... ;-)

IL DIGITAL, I GIOVANI E I VECCHIQuando ho iniziato a lavorare su Internet era il 1995 e avevo 26 anni. Mi sentivo (anzi ...
13/03/2021

IL DIGITAL, I GIOVANI E I VECCHI

Quando ho iniziato a lavorare su Internet era il 1995 e avevo 26 anni. Mi sentivo (anzi ero) l'ultimo arrivato, e cercavo quindi di assorbire - con modestia - quante più informazioni possibili da chi operava già nel settore (OK, nel 1995 c'erano 4 gatti che lavoravano online, ma ci siamo capiti).

Sarà che sono cresciuto con l'educazione al rispetto - anche esagerato - dell'anziano, ma ho sempre guardato a quelli più vecchi di me, che già erano attivi in un certo ambito, come soggetti da cui poter imparare qualcosa.

Oggi siamo nel 2021, ho esattamente il doppio di quegli anni e noto che, un po' a tutti i livelli, i vecchi vengono considerati dei pesi/fastidi; quando non sono ignorati sono addirittura derisi o insultati.

Nel digital siamo al paradosso che ci sono ventenni/trentenni, con poche stagioni di esperienza, con una spocchia che nemmeno aveva Steve Jobs nelle sue proverbiali riunioni.

A loro regalo un piccolo consiglio: l'età permette di accumulare una visione d'insieme e un know-how che sarebbero preziosissimi se abbinati all'energia e al guizzo tipici dei giovanissimi. Se solo aveste l'umiltà di confrontarvi più spesso con chi ha il doppio dei vostri anni...

DAL TAGLIABLOG ALL'UNICORNOA fine luglio 2010 scrissi una email ad Augusto Marietti chiedendogli di raccontare la storia...
09/02/2021

DAL TAGLIABLOG ALL'UNICORNO

A fine luglio 2010 scrissi una email ad Augusto Marietti chiedendogli di raccontare la storia di Mashape, "in un modo un po' romanzato, simpatico, accattivante". Gli chiesi "i dettagli della storia dall'inizio", di parlare "della contrapposizione Italia-USA".

Pochi giorni dopo mi mandò il pezzo, che trovai subito dirompente. Essendo pieno agosto concordammo di pubblicarlo il 6 settembre, quando più o meno tutti gli italiani sarebbero rientrati dalle ferie. L'articolo (questo: https://blog.tagliaerbe.com/startup-investitori-italia ) fu uno tsunami. Fece un traffico pazzesco, prese una quantità enorme di link, menzioni e commenti. Augusto finì anche in TV (a Ballarò, se non ricordo male) ed iniziò un'incredibile ascesa che lo portò ad ottenere un seed da 1,5 milioni di dollari ad un anno esatto dalla pubblicazione di quel post (fra gli investitori, gente del calibro di Jeff Bezos e Eric Schmidt).

Oggi la sua azienda (che ora si chiama Kong) ha chiuso un ulteriore round da 100 milioni di dollari, che porta la valutazione complessiva a 1,4 miliardi. Sono felice di aver incrociato Augusto sulla mia strada e mi piace pensare che il TagliaBlog abbia contribuito, in qualche modo, al suo meritatissimo successo.

LE 3 DOMANDE CHE DEVI PORTI PRIMA DI PREMERE IL TASTO "PUBBLICA"Hai scritto quello che credi essere un ottimo articolo, ...
16/01/2021

LE 3 DOMANDE CHE DEVI PORTI PRIMA DI PREMERE IL TASTO "PUBBLICA"

Hai scritto quello che credi essere un ottimo articolo, l'hai riletto con attenzione e quindi sei pronto a pubblicarlo.

Ma prima di farlo, ti invito a chiederti se:

- serve al/ai brand che stai menzionando nel pezzo (se gli serve, allora deve/devono in qualche modo corrisponderti qualcosa)
- serve al lettore che lo sta leggendo (gli risolve un problema? risponde al suo intento di ricerca?)
- serve a te e al tuo sito (a livello di immagine e - soprattutto - di soldi)

Credimi quando ti dico che ci sono siti pieni zeppi di contenuti che rispondono "NO!" ad almeno 2 delle domande qui sopra: servono solo al brand, ma non ai lettori e non a chi ha prodotto/pubblicato l'articolo.

E poi ci sono editori e SEO che ancora si chiedono perché non riescono a fare soldi/traffico con i loro siti...

OCCASIONE IRRIPETIBILE PER FAR SOLDI CON LE AFFILIAZIONIRegà, non vi capita mai più... ;-)
07/01/2021

OCCASIONE IRRIPETIBILE PER FAR SOLDI CON LE AFFILIAZIONI

Regà, non vi capita mai più... ;-)

NON ASPETTARE CHE TUTTO SIA PERFETTOGli allineamenti (e/o le congiunzioni) dei pianeti avvengono molto raramente. Posson...
31/12/2020

NON ASPETTARE CHE TUTTO SIA PERFETTO

Gli allineamenti (e/o le congiunzioni) dei pianeti avvengono molto raramente. Possono volerci decine, se non centinaia di anni per poter ammirare questi fenomeni celesti (il più recente quello di Giove e Saturno di qualche giorno fa).

Molte persone aspettano questi allineamenti anche nella loro vita privata o professionale. Se non accade l'allineamento perfetto, non si muovono. Non prendono decisioni. Stanno ferme, immobili.

Se poi succedono fatti gravi e imprevisti, come quelli accaduti nel 2020, ecco che l'immobilismo raggiunge il suo massimo: nessuno fa più nulla, nessuno pensa di partire con qualche nuovo progetto o attività, nessuno investe, nessuno si prende dei rischi.

Quest'anno mi sono imbarcato nell'acquisto (e relativa "messa a servizio") di un piccolo immobile, un progetto che avevo in mente da anni. Ho venduto il mio storico blog. Mi sono rifocalizzato nel lavoro, tornando ad operare (di più e meglio) dietro le quinte.

Se mi fossi fatto impressionare dal covid e dai vari lockdown, non avrei fatto assolutamente nulla. Invece mi sono mosso "in direzione ostinata e contraria", e tirando le somme posso dire che è andato tutto molto al di sopra delle migliori aspettative.

Morale: non esiste il momento perfetto per iniziare una attività o per cambiare strada. Magari sei fortunato ad azzeccare i tempi e i modi al millimetro, ma il più delle volte è meglio partire subito e poi aggiustare il tiro man mano. Anche il viaggio più lungo inizia con un piccolo passo, e non è necessario aspettare un momento od un giorno preciso per cominciare.

"Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso".

Buon 2021.

Indirizzo

Varese
21100

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