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“Less is more”. Questo il nostro motto che da sempre ci ha portati a preferire la qualità alla quantità! Ogni nostra bot...
06/08/2026

“Less is more”. Questo il nostro motto che da sempre ci ha portati a preferire la qualità alla quantità! Ogni nostra bottiglia è un’espressione autentica dell’impegno e della ricchezza del territorio

L’azienda nasce nel 1984 a Prepotto, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, dall’intuizione di Silvana Forte e Flavio Basilicata. Quella che muove i primi passi come progetto di coppia diventa negli anni una realtà familiare a tutti gli effetti: oggi, infatti, alla conduzione della vigna e della cantina si affianca anche la figlia , a garantire continuità tra l’esperienza maturata e lo sguardo delle nuove generazioni.

Fin dagli esordi la filosofia aziendale si è orientata verso una viticoltura naturale, attenta all’equilibrio e al rispetto dell’ambiente.

Una scelta che si riflette anche nella gestione del territorio: ai circa 3 ettari di vigneto si affiancano 5 ettari di bosco, deliberatamente lasciati intatti per preservare la biodiversità e tutelare l’ecosistema circostante. Il patrimonio ampelografico racconta la vocazione di questa terra di confine.

Tra i bianchi trovano spazio il Tocai Friulano, la Ribolla Gialla e il prezioso Picolit; tra i rossi, varietà che esprimono al meglio il carattere del Friuli orientale, come lo Schioppettino, il Refosco e il Pinot Nero.

Le vinificazioni si svolgono in vasche di acciaio inox e tini di cemento, con fermentazioni spontanee accompagnate da macerazioni sulle bucce, praticate anche sui vitigni a bacca bianca. I vini affinano poi in barrique e tonneau di rovere francese esausto per circa 22 mesi, senza travasi né aggiunta di solforosa fino al momento dell’imbottigliamento.

La produzione si articola in cinque etichette: i due uvaggi Sacrisassi Bianco e Sacrisassi Rosso, ai quali si affiancano il Pinot Nero, lo Schioppettino e l’Implicito.

Un’Azienda del Il CerchioRosso

𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐥𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨: https://www.cerchiorosso.it/it/intro

Il Sauvignon di Azienda  nasce a Mernico, nel cuore del Collio, da vigneti situati a circa 127 metri sul livello del mar...
10/07/2026

Il Sauvignon di Azienda nasce a Mernico, nel cuore del Collio, da vigneti situati a circa 127 metri sul livello del mare, su terreni di ponca — l’antica alternanza di marne e arenarie che rappresenta l’anima più autentica di questo territorio.

È qui che la vite affonda le proprie radici, in un suolo povero ma straordinariamente vocato, capace di donare al vino tensione minerale, sapidità e profondità aromatica.
Le vigne, impiantate tra il 1992 e il 2004 con esposizione est/sud-est, beneficiano delle escursioni termiche generate dall’incontro tra le brezze dell’Adriatico e le correnti alpine: un equilibrio climatico che preserva freschezza, eleganza e precisione espressiva.

In cantina, la vinificazione segue un approccio rigoroso e rispettoso della materia prima: doppia vendemmia, breve macerazione pellicolare, pressatura soffice e fermentazione controllata a bassa temperatura.

L’affinamento sur lies in acciaio fino alla primavera permette al vino di acquisire complessità e armonia senza alterarne l’identità varietale.

Ne nasce un Sauvignon raffinato e territoriale, dove note agrumate, richiami balsamici e sfumature minerali convivono con equilibrio e profondità.

𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐥𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨: https://www.cerchiorosso.it/it/intro

“Crediamo che lo studio e la conoscenza del vigneto siano la base del nostro lavoro. Da qui nasce il nostro impegno per ...
30/06/2026

“Crediamo che lo studio e la conoscenza del vigneto siano la base del nostro lavoro. Da qui nasce il nostro impegno per portare nel calice le diverse sfumature del nostro territorio.”

L’azienda nasce nel 1960, quando Ferruccio Sgubin acquista i primi appezzamenti a Mernico, nel Collio. Da realtà agricola mista, nel tempo la viticoltura diventa il fulcro dell’attività. Con Gianni, l’azienda cresce e si concentra su una gestione attenta del vigneto, orientata alla valorizzazione rispettosa di ogni pianta.

Oggi la Cantina conta una ventina di ettari vitati tra Mernico, Dolegna e Lonzano e vede l’ingresso della terza generazione, con Marco e Margherita, che portano continuità e visione al progetto familiare.

La produzione si concentra sui vini bianchi, ottenuti da varietà autoctone e internazionali che trovano nel Collio la loro migliore espressione. Dalla linea classica, che propone vini freschi, equilibrati e di pronta beva, ai cru “Petruss” e “Mirnik”, l’obiettivo resta valorizzare la tipicità e l’espressione autentica del territorio.

Un’Azienda del

𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐥𝐞 𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨: https://www.cerchiorosso.it/it/intro

Cerchio Rosso alla Fiera Regionale dei Vini di ButtrioOggi, 6 giugno — Villa di Toppo FlorioSiamo onorati di partecipare...
06/06/2026

Cerchio Rosso alla Fiera Regionale dei Vini di Buttrio

Oggi, 6 giugno — Villa di Toppo Florio

Siamo onorati di partecipare a una delle manifestazioni enologiche più prestigiose del territorio friulano. Oggi, Fares e Lorenzo porteranno sul palco della Fiera Regionale dei Vini di Buttrio un progetto a cui teniamo profondamente: il Radar di .

Cos’è il Radar di Cerchio Rosso?

Il Radar è una rappresentazione grafica innovativa, frutto di un lavoro di ricerca e sintesi tra enologia e design, pensata per raccontare il vino attraverso le sue caratteristiche sensoriali.

La forma del radar restituisce in modo immediato tre dimensioni fondamentali di ogni etichetta:

🔸 Intensità — la forza e la presenza del vino
🔸 Equilibrio — l’armonia tra le sue componenti
🔸 Personalità — l’identità distintiva che lo rende unico

Il risultato è una lettura visiva intuitiva e accessibile, capace di avvicinare tanto l’appassionato quanto il professionista a una comprensione più profonda e consapevole del vino.

Perché partecipare?

In un settore in cui la tradizione incontra sempre più l’innovazione, il Radar rappresenta un nuovo linguaggio: uno strumento che traduce la complessità sensoriale in un’esperienza chiara, immediata e coinvolgente.

Un invito a guardare — e a degustare — il vino con occhi nuovi.

Vi aspettiamo a Buttrio per condividere insieme questa visione.

📌 Dettagli dell’incontro

🎤 “Alla scoperta del Radar di Cerchiorosso”
🕧 Ore 12:30
📍 Sala Isi Benini — secondo piano di Villa di Toppo Florio
🗣️ Stefano Cosma dialoga con Lorenzo Pacorini
🥂 A seguire, degustazione guidata
🎟️ Ingresso libero

Al “collo” di ciascuna bottiglia, inserita nel CerchioRosso, un’etichetta esplicativa: - Il radar, rappresentazione graf...
06/11/2025

Al “collo” di ciascuna bottiglia, inserita nel CerchioRosso, un’etichetta esplicativa:

- Il radar, rappresentazione grafica delle caratteristiche organolettiche del vino

- La storia, dell’Azienda e dei suoi vini

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Il Friulano di  incarna il luogo in cui nasce: diretto, nitido, autentico. La vinificazione in acciaio e l’affinamento p...
15/10/2025

Il Friulano di incarna il luogo in cui nasce: diretto, nitido, autentico.

La vinificazione in acciaio e l’affinamento prolungato sui lieviti fini non sono semplici scelte tecniche ma un modo preciso di intendere il vino: preservarne la purezza, rispettarne l’espressione varietale, amplificarne la tensione minerale che è cifra del Collio.

Ne risulta un Friulano capace di coniugare freschezza e profondità, immediatezza e longevità.
Nel calice si riconoscono luminosità, equilibrio e persistenza.

Profumi che spaziano dalla frutta fresca alle erbe di campo, accompagnati da un finale ammandorlato, netto e tipico.

Un profilo che restituisce il vitigno nella sua essenza, senza orpelli, con l’ambizione di raccontare la terra più che la mano del produttore.

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Ci sono luoghi in cui la vite viene tramandata come eredità.È così per  , che dal 1973 custodisce le colline di Dolegna ...
08/10/2025

Ci sono luoghi in cui la vite viene tramandata come eredità.

È così per , che dal 1973 custodisce le colline di Dolegna del Collio con uno sguardo paziente e rispettoso.

Dieci ettari coltivati senza diserbo chimico, dove la gestione dell’interfila è interamente meccanica: una viticoltura che preserva il suolo e racconta un equilibrio autentico con la natura.

Dal primo imbottigliamento del 1986 a oggi, la crescita è stata costante ma sempre fedele a una dimensione artigianale.

Oggi la produzione si attesta attorno alle 25.000 bottiglie annue: vini che nascono da coerenza, rigore e tempo.

In cantina, l’approccio è chiaro: vinificazioni in acciaio, affinamenti prolungati sui lieviti fini, un uso mirato – e misurato - dei lieviti selezionati.

Ne nascono etichette fresche, nitide e precise, che mantengono eleganza e profondità senza cedere a eccessi.

Ogni bottiglia è un atto di fedeltà al territorio.
Non interpreta ma restituisce l’essenza del Collio, nella sua voce più sincera.

Un vino che è racconto e radice, gesto agricolo e scelta consapevole.

Un vino che porta nel bicchiere la memoria del Collio e il suo presente, in un dialogo sempre vivo tra storia, presente e futuro.

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Anche quest’anno, siamo arrivati alla “meta”. Dopo mesi dedicati alla cura delle viti - e dei suoli - è tempo di raccogl...
28/08/2025

Anche quest’anno, siamo arrivati alla “meta”.

Dopo mesi dedicati alla cura delle viti - e dei suoli - è tempo di raccoglierne i frutti.

I nostri Viticoltori si stanno avvicinando “a passo svelto” al momento più atteso: la vendemmia.

A tutti loro, auguriamo un buon lavoro.



Chi conosce il Collio non lo immagina mai monocorde. È una terra di curve e di contrasti, dove la viticoltura è un eserc...
25/07/2025

Chi conosce il Collio non lo immagina mai monocorde.
È una terra di curve e di contrasti, dove la viticoltura è un esercizio di pazienza e ascolto.

Il Collio Bianco da Uve Autoctone de incarna questa pluralità: non un (semplice) vino ma una polifonia.

Tre vitigni – Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana – ciascuno con una propria linea melodica, fusi in un equilibrio che non annulla, ma valorizza la specificità.

Il Friulano è colonna vertebrale e radice: giallo dorato, struttura piena ma scorrevole, richiami di pera matura, fieno e mandorla amara che anticipano una chiusura vagamente terrosa.

La Ribolla Gialla – vinificata in acciaio, con affinamento breve sui lieviti – regala slancio, vibrazione, acidità affilata. Apre il vino come un ventaglio di agrumi (lime, pompelmo giallo), cenni di zenzero e pietra focaia, suggerendo longevità.

La Malvasia Istriana, infine, non decora: rifinisce. Intensa ma sottile, introduce profumi di sambuco, anice stellato e scorza di bergamotto, con una nuance salmastra che richiama la brezza delle colline.

Il sorso è armonico, pieno, freschissimo: entra ampio, si stringe al centro, poi si distende in una chiusura salina, persistente, che invita al cibo.

È un vino gastronomico, territoriale, mai ammiccante: un ritratto fedele del Collio più autentico.

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“Guarda il calor del sol che si fa vino” Purgatorio XXV, 77 – Più di 700 anni fa Dante parlava de LA RAJADE, il raggio d...
08/07/2025

“Guarda il calor del sol che si fa vino” Purgatorio XXV, 77 – Più di 700 anni fa Dante parlava de LA RAJADE, il raggio di sole, che dà la vita, nutre la vite, che ci dà il vino. Cosa c’è di più straordinario del cerchio della vita?
 
La storia de è un racconto che affonda le radici nel 1993 ma trova il suo compimento nel 2005, quando le famiglie Campeotto e Faurlin decidono di investire con passione e visione nel cuore pulsante del Collio, a Dolegna.

Oggi, l’azienda si estende su circa 7 ettari, tutti vocati alla viticoltura di qualità, con una produzione annua di 35.000 bottiglie.

L’approccio in vigna è guidato da una filosofia di rispetto e ascolto della terra: l’agronomia segue i principi della certificazione SQNPI, con lavorazioni leggere dell’interfila e attenzione maniacale ai dettagli.
 
In cantina, la stessa cura applicata in vigna si traduce in precisione tecnica e sensibilità interpretativa.

Le uve, vendemmiate esclusivamente a mano, subiscono brevi macerazioni a freddo e pressature delicate, così da rispettarne l’integrità aromatica.

I mosti fermentano con lieviti selezionati e a temperatura controllata, in un processo calibrato per preservare la fragranza originaria del frutto.

I bianchi (Ribolla Gialla, Friulano, Sauvigon e Pinot Grigio) de La Rajade raccontano il Collio con voce chiara: sono vini freschi, verticali, dotati di una spiccata vocazione gastronomica, pensati per esaltare le tavole contemporanee.

I rossi (Merlot, Cabernet Sauvignon), invece, sviluppano struttura e profondità grazie a un uso sapiente del legno, dove l’affinamento non copre ma amplifica.

Lontani dagli eccessi stilistici, i vini de La Rajade colpiscono per la loro compostezza, per l’eleganza naturale con cui sanno unire bevibilità e complessità, immediatezza e prospettiva.



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Indirizzo

Località Cime Di Dolegna 12
Vencò
34070

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